Cesc Fabregas ha festeggiato ancora una volta sotto la curva del Como un successo dei suoi. A farne le spese ĆØ stato il Lecce.
Andamento
“Noi non pensiamo alla prossima, si doveva vincere oggi. Kempf aveva un piccolo problema all’anca, si sentiva insicuro. Diego Carlos ĆØ un grandissimo centrale. Morata? Non lo so non ho parlato con lui. Una grande vittoria, il Lecce si gioca la vita in tutte le partite, mette tutte le squadre in difficoltĆ . Non era facile rimontare, cambia il piano gara. Il Lecce ha giocato a cinque, questa mattina abbiamo sentito qualcosa sul loro cambio di modulo e ho preparato la formazione a quattro. La squadra capisce bene quello che si deve fare durante la gara. Sono contento della prestazione generale”.
Ripresa e singoli
“Jacobo Ramon si ĆØ ripreso dopo l’errore. Jesus Rodriguez mi ha fatto godere, ĆØ tornato Diao dopo 11 mesi. Ci ĆØ mancato tanto e speriamo di portarlo in forma. Van der Brempt ha fatto una grande prestazione. Caqueret, Da Cunha e Douvikas hanno fatto una grande partita. Abbiamo fatto un grande gol in contropiede con pressione alta. Tante cose positive, sono soddisfatto in generale. Mancano 72 ore alla prossima partita. Morata? Mi hanno detto che era rigore. Era lontano. Di Jesus sono molto soddisfatto. Ci sono giovani talenti che stanno giocando a calcio a questi livelli, non ĆØ facile. Lui ha giocato giĆ col Betis, ha fatto la finale di Conference, ha bisogno di spazio e tempo. Questi ragazzi qualche volta ti fanno vincere, qualche volta ti fanno perdere. Io li vedo tutti i giorni. Baturina ĆØ un talento e in futuro farĆ differenza come Nico Paz, Perrone. L’importante ĆØ il valore che si dĆ al giocatore, qualcuno ci mette più tempo. Io sono qui con pazienza per trovare il momento giusto. I ragazzi devono essere coraggiosi e quando si sbaglia s’impara”.
Consigli per la lotta salvezza
“La situazione lĆ sotto ĆØ difficile, noi l’abbiamo vissuto un po’ l’anno scorso. Il mio messaggio l’anno scorso era giocare come ci alleniamo, provando sempre a fare le cose difficili. Noi l’anno scorso abbiamo vinto con Roma e Napoli, i giocatori avversari ti guardavano un po’ con presupponenza e abbiamo vinto partite per quello. Ricordo Anguissa diffidato. Adesso vedo l’opposto e le squadre ti trattano diversamente. Tutti vengono a vincere. La nostra squadra sta crescendo, il Como ĆØ cresciuto, i giocatori devono essere convinti di quello che si fanno. Bisogna stare come un martello. Di Francesco ĆØ un grandissimo allenatore, si vedeva il suo gioco al Venezia interessante. Ho giocato contro di lui quando allenava la Roma, ci ha massacrato. Giocare contro di loro dĆ fastidio”.









Tranquillo, avreste vinto pure se si fossero messi in 11 sulla linea di porta.