Dopo una lunga vita da calciatore, Valeri Bojinov cerca la sua seconda vita calcistica. La prima ha preso il volo a Lecce, dove tutto è cominciato grazie alla pescata di Pantaleo Corvino
Futuro
“Oggi sto valutando alcune opportunità e aspetto il momento giusto per rientrare nel calcio in maniera più concreta. Non mi sono mai allontanato: seguo, osservo e viaggio. Preferenze? L’Italia mi ha fatto diventare calciatore e uomo. Non sputo nel piatto in cui ho mangiato: tutte le squadre in cui ho giocato mi hanno dato affetto, passione e riconoscimento”.
Lecce
“Lecce per me significa tantissimo: mi ha fatto crescere dal punto di vista umano e professionale. È lì che sono diventato un giovane calciatore promettente con grandi aspettative. Il club ha sempre lavorato benissimo con i giovani, basti pensare a Pantaleo Corvino, uno dei migliori in questo campo, è stato il primo a credere in me. Lecce per me è qualcosa di unico: il primo amore non si scorda mai. Sono legato a tutti i gol della mia carriera, ma quelli segnati con la maglia del Lecce sono speciali. Lecce per me significa tutto”.
Il ritorno nel 2012
“Si dice che non è mai come la prima volta. Sono tornato in un momento difficile, sfiorammo la salvezza con Cosmi che purtroppo non arrivò, retrocedemmo all’ultima giornata.. Però una cosa non cambiò: l’amore e l’affetto della gente. Nonostante tutto, la retrocessione e altre difficoltà, il calore dei tifosi non è mai mancato”
La tifoseria
“Una parola per descriverla? Popolo. La tifoseria del Lecce mi ha fatto sempre sentire uno di loro, e questo per me conta tantissimo. Per me sono i migliori in assoluto, non esiste di meglio. Io non li dimenticherò mai e spero che anche loro non si dimentichino me. Quest’anno ci salviamo me lo sento”.
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