Si è fermata sui guantoni di Di Gregorio e sull’esterno della rete colpito da N’Dri la possibilità del Lecce di raddrizzare uno score con le big che ha raggiunto quest’anno i minimi storici. I giallorossi, già reduci da una pessima annata sotto questo profilo che rischiava di compromettere l’ottimo trend negli scontri diretti, con Di Francesco hanno fatto addirittura peggio, arrivando ad ottenere appena un punto su quattordici partite contro le prime sette della classifica. Il peggior dato di sempre nella storia dei salentini in Serie A.
Il confronto
Se il confronto con i Lecce di Mazzone, Zeman e Delio Rossi è impossibile alla luce della differenza di caratura tecnica tra i giallorossi del passato e quelli attuali (ma anche con il retrocesso Liverani e con Baroni in un Lecce pieno di esordienti il paragone è agghiacciante), fa specie vedere che i salentini di oggi hanno fatto molto peggio anche delle versioni 1993/94 e 1997/98. In quest’ultima stagione i punti con le big furono 4, mentre nell’annata dell’accoppiata Sonetti-Marchesi, quando il Lecce prendeva solo scoppole a destra e a sinistra, furono comunque 3. Numeri che fanno davvero riflettere e chiedere che fine abbia fatto quel Lecce “ammazza grandi” che lo era prima nella mentalità e solo poi nella qualità.
Un problema di mentalità
E’ evidente che dietro le ragioni della disfatta non c’è soltanto l’episodio, la sfortuna né la differenza tecnica che in passato c’è sempre stata. Anzi, il Lecce i migliori colpi li ha fatti quando la Serie A era il top campionato mondiale tra anni ottanta, novanta e primi duemila, eppure nonostante si affrontassero i migliori del mondo (lontani anni luce dalla modestia attuale) il colpo era dietro l’angolo. Negli ultimi anni però a Lecce è cambiato qualcosa, ed insieme a tante prodezze, crescite, consolidamenti e passi in avanti uno indietro è stato commesso sul piano di quella malizia e forse spregiudicatezza (certo, tenuta nell’ambito del campo) di cui ogni impresa ha bisogno. Insomma, un piccolo step sul piano della mentalità può pur sempre essere fatto per proseguire le processo di crescita.
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Sparlate perche ormai solo perche aspettate che vadano male quwste ultime 2 gare com la soeranze che godete
Perche purtroppo per voi che odiate il lecce e chi fa il bene del lecce ci ha visto fatto vedere Una Promazione dalla B alla A e 4 anni di A con il rischio di 5 anni ed un titolo italiano primavera
Siamo circondati da sfigati e ridicoli oltre che estremamente invidiosi
Luca Marino a scansuolo perderete
Abbiamo un mister inadeguato mentalmente contro le grandi…ma anche ocmtro le piccole. Incapace di gestire l’attenzione nei momenti salienti…nno so quanti goal abbiamo preso ad inizio di tempo….battendo tutti i record negativi…e meno male che abbiamo Falcone
I punti son punti. Evidentemente gli altri anni perdevamo punti con le piccole. A che serve questa domanda?????
Qui bisogna resettare tutto! Dalla direzione tecnica alla squadra…
A furia di dire che non sono quelle partite in cui fare punti diventa quasi un obbligo non farne
Perché Di Francesco non ha pale e gioca per il pari!
Tanto non ci salviamo
Abbiamo il peggior tecnico della storia, compresa la rosa e il direttore tecnico(oramai da casa di riposo a Soleto)
L’unica certezza sono i tifosi allenatori e calciatori vanno e vengono🤔
Quello del limite strutturale è una costante di quest’ anno