Il Lecce è la dimostrazione che si può fare calcio anche al Sud. Il presidente Saverio Sticchi Damiani commenta il documentario pubblicato ieri dal club salentino.
«La squadra più a sud d’Italia (in A ndr) ha un valore simbolico gigantesco. Perché è l’opposto di uno dei più azzeccati modi per definire il sud. Al meridione c’è la malattia del “non si può fare”, di quel cronico disincanto che induce la gente a pensare che qui certe cose non attecchiscano. Invece, qui si può fare la serie A, in modo leale, con dei valori, attraverso le nostre regole, “A modo nostro” (come riporta la maglietta celebrativa della salvezza da poco raggiunta ndr), con un calcio legato alla nostra terra, quasi romantico».
Difendere il Lecce
«Le emozioni profonde che provo per questa squadra e la volontà di difenderla a tutti i costi, contro tutto e tutti, rappresentano il sentimento con il quale mi sveglio la mattina e vado a dormire la sera da undici anni a questa parte. Senza tutto ciò non sarei nelle condizioni di fare il presidente del Lecce».
L’intervista su La Gazzetta del Mezzogiorno.
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Sino a quando ci sarà questo Presidente il Lecce sarà in una botte di ferro
Sei un grande Presidente Saverio e la tua forza deve continuare ad essere quella di avere i collaboratori più stretti con i cosiddetti “attributi”.
Grande Presidente sei il nostro orgoglio.
Pretendiamo troppo se ti chiediamo di riportare Barbas nel Lecce, è una persona che se lo merita davvero.