La Gazzetta dello Sport apre con Leao, segnalando che il Milan ha finalmente “messo il prezzo” al proprio numero 10: per cedere il portoghese servono almeno 60 milioni di euro, con il club disposto a valutare anche formule creative come il prestito con obbligo di riscatto pur di non svenderlo. In parallelo, l’Inter consolida il proprio mercato sulla fascia destra: viene confermata l’intesa con Anan Khalaili, esterno dell’Union Saint-Gilloise, mentre resta sul tavolo il nome di Chalobah per la difesa, a testimonianza di una strategia mirata a ringiovanire la rosa senza perdere competitività immediata.
Spalletti, la Juve e la linea verde
Il Corriere dello Sport titola sul “Mercato Juve” e sottolinea come Spalletti abbia “fretta” di avere subito un nuovo portiere e un centravanti, indicando in Dibu Martínez e Kolo Muani le priorità entro metà luglio. Nel frattempo, Tuttosport annuncia che “Yildiz ingaggia Muharemovic”: il giovane numero 10, ex compagno di Primavera, ha giocato un ruolo importante nel convincere il difensore bosniaco a tornare in bianconero dopo l’esperienza al Sassuolo, con un’operazione da circa 18 milioni che rappresenta il primo tassello della nuova retroguardia juventina. Sul fronte offensivo la Juve lavora a un super prestito oneroso con obbligo di riscatto per riportare Kolo Muani a Torino, alzando la quota subito versata a 8-10 milioni per chiudere un affare complessivo intorno ai 35 milioni, sotto i 40 richiesti dal PSG ma con la spinta decisiva del sì del giocatore.
Spagna e Messi, sfida a distanza
Sul piano internazionale, tutte le prime pagine esaltano la forma delle Furie Rosse: “Che Spagna! A te Messi”, recita la Gazzetta dopo il 3-0 all’Austria firmato da Oyarzabal (doppietta) e Pedro Porro, risultato che certifica una Roja capace di mantenere un livello altissimo anche senza Yamal in serata. Il Corriere parla di una Spagna “che fa paura” e invita a “godersi Messi”, con l’Argentina attesa a mezzanotte per un nuovo incrocio con la storia: il duello a distanza tra la nazionale di De la Fuente e l’Albiceleste continua a ridisegnare le gerarchie del Mondiale 2026, in attesa che i tabelloni regalino lo scontro diretto tanto atteso








