Presidente Contessa, un momento emozionante per voi e per tutto il popolo giallorosso: la posa dei macroconci è terminata. Superata questa fase cruciale, cosa resta da fare da qui al traguardo del 21 agosto?
«Siamo già al lavoro senza sosta. Il nostro programma fino al 21 agosto prevede il montaggio completo delle funi e la loro successiva tesatura. Sarà uno spettacolo visivo incredibile vedere tutte le funi messe in tensione. Subito dopo questa fase, ci fermeremo temporaneamente per consentire lo svolgimento delle tre gare previste per i Giochi del Mediterraneo, al termine delle quali partiremo con la copertura vera e propria. I teli, per ovvie ragioni logistiche, sono già pronti in stabilimento e arriveranno a Lecce nei primi giorni di settembre.»
Prima della copertura, però, c’è un altro nodo fondamentale: l’illuminazione e l’addio alle vecchie torri faro.
«Esatto. La primissima cosa che faremo sarà montare le passerelle e iniziare l’installazione dei nuovi fari. Una volta montati e collaudati, saremo finalmente nelle condizioni di smontare le vecchie torri faro, che ammetto essere state un autentico tormento. Ma per farlo, dobbiamo prima garantire la perfetta funzionalità del nuovo impianto.»
Quindi a fine agosto, per la prima di campionato contro la Roma, che tipo di illuminazione vedremo al Via del Mare?
«Per quella partita il campo sarà illuminato da una configurazione transitoria, non ancora dal nuovo impianto definitivo, dalla successiva puntiamo all’ultimazione dei lavori per la nuova illuminazione.»
Una macchina organizzativa complessa, dove i Giochi del Mediterraneo rappresentano una vetrina ma anche un “incastro” nel cronoprogramma.
«I Giochi sono una straordinaria opportunità per la città di Lecce, ma è chiaro che fermare il cantiere comporta delle complessità. Parliamo di lavorazioni consecutive, quasi come fossero dei pezzi di Lego: non si possono sovrapporre. Ma dietro c’è una grandissima programmazione da parte di tutta la nostra struttura tecnica. Basti pensare che in soli venti giorni abbiamo montato 16 macroconci da 100 tonnellate ciascuno.»
Questi macroconci sono diventati quasi più famosi dei calciatori in questa fase di mercato ancora un po’ ferma… Ma se dovesse scegliere, qual è stato il momento più emozionante vissuto finora in cantiere?
«All’inizio c’era tanta paura, com’è normale che sia. Ma la posa dell’ultimo macroconcio, entrato millimetricamente al suo posto, è stata da brividi, davvero strappalacrime. Sono felicissimo per lo staff e per tutta la squadra. Questo impianto sta diventando uno stadio di livello europeo e fa onore non solo ai tifosi del Lecce, ma a tutto il Salento. Lo sport è economia, significa far conoscere il territorio, non è solo una partita di novanta minuti.»
A proposito di campo e di mercato: da tifoso e addetto ai lavori, come vede il futuro della squadra?
«Se mi passa una battuta, sono convinto che il Presidente Saverio Sticchi Damiani, che ama profondamente questa città e questa maglia, stia lavorando in silenzio e in sordina per regalarci, anche quest’anno, una squadra all’altezza della Serie A. È l’auspicio di tutti noi.»
Seguici su
Aggiungi calciolecce.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.









Grande Peppino di Capri
Ragazzi anche io sono emozionato all’idea del nuovo stadio, la cosa che però mi inorgoglisce è sapere che ho un Presidente con gli attributi fumanti, uno che risponde con i fatti…..Grazie Presidente ti voglio bene!!!
P.S. l’asticella presidente l’abbiamo alzata con il tuo arrivo, se qualcuno ancora non se ne fosse accorto.
Lo stadio potrebbe essere intitolato al Presidente
“SAVERIO STICCHI DAMIANI”
Speriamo di vederlo al più presto finito
Aspetto di vederlo completo come un bambino che aspetta di aprire i regali di Natale! Brividi! Grazie❤️
per non parlare dei politici che si prendono meriti non propri e se li spacciano con successo, ammettendo candidamente che la copertura sarà pronta a fine ottobre.
E non c’è un cavolo di giornalista che risponda facendolo notare. Siamo un paese fallito!
E quello che abbiamo ottenuto è arrivato grazie al lavoro instancabile di SSD, “NONOSTANTE” la politica, e non “grazie” alla politica. Sono 7 anni che si sa che ci sarebbero stati i Giochi. È assurdo!
Però è davvero assurdo prendere i finanziamenti per i Giochi del Mediterraneo e poi non completare l’opera per la manifestazione a cui erano destinati i finanziamenti!