Il marcatore che non ti aspetti in una partita in cui il Lecce non partiva con i favori del pronostico. Il 23 agosto 2026 resterĆ data indimenticabile nella memoria di Olaf Gorter, 21enne che, dopo un anno di apprendistato tra prima squadra con Di Francesco e Primavera, ha convinto il tecnico sin dal ritiro e, lanciato in campo nello scontro salvezza dell’esordio, ha segnato la rete del vantaggio che rende la sua prestazione indimenticabile che, come confermato da bordo campo, gli costerĆ una cena di squadra.
Scelta e gara
Di Francesco aveva preannunciato in conferenza stampa l’impiego di “calciatori che non avevano mai giocato dall’inizio in A”. La scelta ĆØ ricaduta su Gorter, schierato al fianco di Maleh dopo i segnali positivi del precampionato, preceduto dal suo rinnovo di contratto. Il giovane ha ripagato la fiducia conquistata e, dopo l’emozione iniziale e le difficoltĆ date dal palleggio del Venezia coordinato da Busio, ĆØ cresciuto mettendoci sicurezza e voglia di attaccare lo spazio. Il gol ĆØ nato proprio lƬ, dalla volontĆ di seguire l’azione offensiva facendosi trovare pronto a rimorchio sull’appoggio di Geubbels.
Il gol non ĆØ proprio il pane quotidiano di Gorter, più propenso ai passaggi decisivi (8 in due campionati Primavera) come il suo modello e ispiratore di gioco Frenkie de Jong (ora al Barcellona), con cui ha il comune, oltre al ruolo, il passaggio nel settore giovanile dell’Ajax.
Profilo e percorso giallorosso
Gorter può giocare da regista o da mezzala. Il suo profilo corrisponde ai tratti richiesti al centrocampista moderno. Il salto dalla Primavera alla prima squadra ĆØ quasi un tuffo nel vuoto per molti, ma lāolandese ha dalla sua la crescita in una delle academy più importanti al mondo e lāatteggiamento giusto: modi silenziosi, movenze ordinate sul campo. Dopo Gonzalez, Berisha e Dorgu, ĆØ il quarto calciatore proveniente dalla Primavera di questo quinquennio che va in gol in Serie A e il quinto a giocare contando anche Burnete.
Il lancio di Gorter in uno scontro salvezza importante ricorda, con le dovute proporzioni, quello che Di Francesco fece con Zaniolo alla Roma, schierato per la prima volta al Santiago Bernabeu. Tecnicamente, la prima presenza di Gorter da pro in Italia (parentesi nella B olandese con la seconda squadra dell’Ajax) fu contro il Milan a San Siro, ma in una gara compromessa. Poi, l’anno scorso in A, 27′ tra Lecce-Como 0-3 (1′) e Lecce-Roma 0-2.
Cresciuto nel Sud Est asiatico
La storia calcistica del ragazzo ĆØ particolare. Lāolandese ĆØ cresciuto dallāaltra parte del mondo, traĀ SingaporeĀ ed Australia, per motivi legati al lavoro del padreĀ Robert, trasferitosi nel Sud-Est asiatico nel 2006, un anno dopo la nascita di Olaf. GiĆ a quattro anni, la famiglia iscrisse il bimbo alla scuola calcio di SingaporeĀ JSSL Arsenal, affiliata ai Gunners. Nonostante la giovanissima etĆ , si legge in unāintervista rilasciata dal padre aĀ AjaxShowTime, Olaf giocava giĆ con gli Under 7 partecipando anche a piccoli tornei internazionali.
Nel 2014, la famiglia Gorter si trasferƬ inĀ Australia, a Sydney, e Olaf giocò con iĀ Northern Tigers. āIn Australia funziona cosƬ: i migliori giocatori vengono selezionati nei club locali ā racconta papĆ Gorter, sƬ sportivo ma lontano dal calcio-. Questi giocatori poi finiscono nei club regionali e un club del genere era i Northern Tigers. Il livello di quel club era buono. Allāepoca i club professionistici in Australia non avevano unāaccademia giovanile, ma ora le cose stanno cambiando. Ma a quel tempo Olaf giocava lƬ a calcio giovanile ai massimi livelli”.
Ajax
Il calcio, da divertimento, ĆØ diventato una cosa seria nel 2017, quando la famiglia Gorter torna in Olanda per stabilirsi aĀ Bussum. Olaf sāiscrive alla squadra under 12 della cittĆ e debutta nei settori giovanili olandesi. Ciò gli permette di alzare il livello e di incanalare con disciplina e concetti la sua passione. LāAjax lo scoprƬ a 13 anni direttamente dal Bussum. Dopo cinque allenamenti di prova, i lancieri lo tesserano e Olaf, tifoso dellāAjax, non ha dubbi a lanciarsi senza pensarci molto. Nellāestate del 2018, cāĆØ la prima maglia con la leggendaria banda rossa al centro. Tutto questo 18 mesi dopo il suo ritorno in Olanda.
Dopo delle difficoltĆ nelle prime stagioni in Under14, Gorter si ambiente e ottiene un posto daĀ titolare. Nasce come difensore centrale e solo successivamente avanza il suo raggio dāazione per far valere le doti tecniche. Comportamento ineccepibile dentro e fuori dal campo per un ragazzo descritto come timido ma sicuro sul terreno di gioco per intuito e letture. Oltre a giocare in mediana, il suo essere completo in entrambe le fasi induce gli allenatori anche a provarlo sulla trequarti.
Nel 2022/2023 gioca con lāUnder 18 laĀ Youth LeagueĀ (4 presenze) e, a metĆ della stagione appena conclusa, lāAjax opta per il passaggio alla seconda squadra, inĀ Serie B. Lāallenatore Dave Vos lo fa esordire nella trasferta vinta 4-0 sul campo del Dordrecht e, dalla tredicesima giornata in poi (Jong Ajax-Willem II), Gorter ha quasi sempre fatto parte delle partite, da titolare o a gara in corso. LāAjax Jong chiude il campionato di seconda divisione (Keuken Kampioen Divisie) al 15°posto con 40 punti. Per lui 21 presenze e 739ā².








