Fase delicata dei lavori per la realizzazione della nuova copertura dello stadio Via del Mare. Il clima, come riportato dall’edizione odierna del Nuovo Quotidiano di Puglia, si fa rovente. A mezzo social, ĆØ scoppiato il dibattito a seguito di un video pubblicato da Angelo Contessa, presidente del Consorzio Stabile Build, affidatario dei lavori per la copertura. Contessa aveva espresso la preoccupazione sui tempi ma restituito al mittente le accuse di inefficienza. I rischi eventuali sul ritardo (consegna prevista tra ottobre e novembre) saranno da addebitare, a suo dire, alla mancanza di indicazioni chiare da parte degli enti responsabili per quanto riguarda l’alloggiamento dei maxischermi.
Questione
Le valutazioni, più che a livello mediatico, si sarebbero dovute fare in sede contabile e tecnica nell’alveo delle normative che disciplinano i lavori pubblici. Secondo quanto stabilito dal capitolato d’appalto, spetta all’impresa l’onere di redigere il progetto di dettaglio tramite i propri tecnici. In più, una soluzione operativa per i maxischermi sarebbe stata giĆ condivisa il 5 giugno scorso con una serie di vertici a cui hanno partecipato i tecnici del consorzio, i rappresentanti di Infront (societĆ incaricata per l’installazione dei dispositivi per conto dell’US Lecce) e la direzione dei lavori.
A tre mesi da questa data, mentre le maestranze sono impegnate nel montaggio delle passerelle di manutenzione dei fari e nel completamento delle funi strutturali, il Consorzio avrebbe presentato una diversa soluzione progettuale, con richieste di maggiori compensi. Ciò ha sorpreso gli addetti ai lavori nella complessa situazione del cantiere (più imprese presenti con due distinti appalti e la necessitĆ di mantenere l’agibilitĆ per le partite interne di Serie A del Lecce). La speranza ĆØ che dopo questo botta e risposta si resti nella collaborazione proficua e costruttiva gestendo le decisioni nelle sedi istituzionali. Negli ambienti, conclude l’articolo del Quotidiano, la speranza ĆØ di evitare ulteriori sortite mediatiche che non giovano al prosieguo dei lavori e all’interesse sportivo della cittĆ .








