Le pagelle di Lecce-Genoa: Maleh si sblocca, Gallo spinge. Ma dietro non si difende più

Lecce-Genoa, le pagelle: Veiga e Siebert stendono il tappeto rosso, anche Tiago sbaglia troppo. Stulic sbaglia un gol fatto, male anche gli altri attaccanti

LECCE:

Falcone 5,5 – Ok che non ci si possa salvare un altro anno poggiandoci principalmente sulle spalle del portierone capace di inanellare prove perfette su prove perfette, ma ora iniziano a mancare anche quelle da 6-6,5. Un Lecce così fragile come quello visto quest’anno non può prescindere dalla sua vera stella, l’unico in rosa in grado di portare punti. Se sul primo gol è impotente, il raddoppio poteva essere gestito meglio ed anche con i piedi è rivedibile

Danilo Veiga 4 – Due stagioni interamente poggiate sulle sue spalle come terzino destro è qualcosa che il Lecce non può permettersi, è evidente. DiFra sta perdendo difensivamente la squadra dunque non si può certo appesantire la posizione del portoghese. Prestazioni horror come questa confermata dalle statistiche difensive in Serie A equivalgono a partire sotto di due gol e consegnare il successo agli avversari

Siebert 4,5 – Ahh, che bel ricordo quell’anticipo su Ekkelenkamp con trivela sotto l’incrocio! Sembrano cinque anni fa ed invece sono passate solo due settimane, eppure il tedesco sembra non riuscir a garantire la giusta copertura su un settore di centrodestra che appare disastrato e nel quale il Genoa banchetta con imbarazzante facilità, siglando due gol e sfiorandone almeno tre altri. Tantissimi errori, secondo solo a Veiga

Tiago Gabriel 5 – Crolla come tutta la difesa sotto i colpi di Osmajic e compagni. Non riesce ad aiutare Gallo sul primo gol, sbaglia spesso posizionamento e perde molti più duelli del solito. Una seconda parte in crescita non basta, anche stavolta è decisamente sotto i suoi livelli

Gallo 6 – Perfetta media matematica tra una fase offensiva da 7 ed una difensiva in cui grinta e voglia non bastano a colmare gravi errori da 5. In avanti è quello che spinge di più, mettendo più buoni palloni e soprattutto offrendo a Stulic un tocco solo da appoggiare in porta senza bisogno di metterci le braccia. Dietro però non è ancora una volta preciso né d’intesa con Tiago Gabriel e Osmajic ringrazia sbloccando un match che, a differenza di Frosinone, oggi si poteva e doveva andare diversamente

Gorter 5,5 – Conferma quanto visto nelle precedenti uscite stagionali, sia in positivo che in negativo. Da una parte c’è un tocco del pallone, soprattutto nei duetti, più pulita e precisa rispetto ad altre mezzali. A livello di tenuta di fisico-difensiva, però, paga troppo e il disastroso Veiga di giornata è abbandonato al suo destino.

Ngom 5,5 – Paradossalmente oggi meglio in avanti che dietro. Una vera unicità e non per forza positiva, perché oggi al Lecce è mancata una dinamica protezione della difesa con il Genoa capace di banchettare per mezz’ora sulle praterie salentine. Meglio in transizione offensiva, con anche un gol mancato di non troppo

Maleh 6,5 – Trova il gol in quella che è forse stata la sua peggior prova casalinga della stagione. Un colpo di fortuna che lo fa entrare in partita dopo una quantità importante di errori netti. Da lì in poi solo giocate utili alla crescita giallorossa

N’Dri 5 – Mezzo voto in più per essersi conquistato la punizione del gol di Maleh. Oggi si è però rivisto lo N’Dri delle scorse stagioni, tantissimo fumo e zero arrosto, una tipologia di giocatore che con piacere quest’anno non avevamo rivisto. Oggi invece spreca ogni buono spunto in modo quasi incomprensibile

Stulic 5 – Per carità, a differenza di altre volte almeno si muove, ci prova, agisce di sponda in qualche circostanza. Poi però, quando Gallo gli serve quel pallone solo da spingere in porta, centra in pieno Bijlow. La fortuna non lo assiste e la ribattuta è sul braccio anziché sulla mano, ma quelli sono palloni da infilare in porta

Monteiro 5,5 – Un po’ meno fumoso rispetto a N’Dri, ma il risultato non è poi così diverso. Si muove, si batte, ci prova, certamente più nel vivo rispetto all’approccio con il calcio italiano. Non va oltre però un colpo di testa telefonato e uno spunto sul quale ci lascia forse l’ennesimo infortunio stagionale dei giallorossi

Kaba 5,5 – La fisicità superiore rispetto al compagno sostituito è tangibile. Tutto questo però si traduce in una sostanziale e condivisa inconsistenza ed imprecisione offensiva, tra palloni sbucciati e tocchi in più che andrebbero sostituiti da maggior incisività

Fatah 5,5 – Sulla falsariga dei compagni di reparto, tentativi che gli restano in canna. Sembra poter spaccare il match, ma si incaponisce ed il Lecce resta privato di utili tentativi nel finale

Dembelé 5,5 – Esordio giallorosso con l’obiettivo di “spingere” in avanti Danilo Veiga. Missione fallita anche con un pizzico di imprecisione e confusione da parte sua

Gandelman 5,5 – Entra per agire da seconda punta. Tanto movimento, ma manca proprio nella cosa più importante e cioè farsi sentire negli ultimi venti metri

Esteban 5 – Doveva essere il suo entusiasmo a scuotere i colleghi attaccanti centrali, e invece sembra sia accaduto il contrario. La sua freschezza sembra in calo, come dimostra la mancanza di riflesso su un tap-in che un Esteban più feroce avrebbe trasformato nel pari

All. Di Francesco 5 – Il paragone con la fase difensiva del Lecce 2025/26, decisiva seppur con l’aiuto da protagonista di Falcone, è agghiacciante. Difendendo così si parte sotto di due ad ogni partita e diventa tutto più difficile, incluso commentare una partita che si impoverisce di contenuti. La reazione d’orgoglio c’è ma è troppo poco, perché stoppata quella fiamma nei venti minuti finali il Genoa l’ha portata a casa senza patemi

GENOA:

Bijlow 7 Marcandalli 6,5 Ostigaard 6 Vasquez 6,5 Ellertsson 6 Wiafe 6,5 Frendrup 6 Traorè 6 El Sharaawy 7 Osmajic 7 Messias 7,5 Vitinha 6 Meichtry sv Colombo sv All. De Rossi 6,5

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Giuseppe
5 secondi fa

Manca l’incontrista a schermare la difesa compito svolto negli ultimi due anni da Ramadani, Ngom per caratteristiche non può svolgere quel ruolo più a suo agio come interno di centrocampo, difesa sempre scoperta sui lanci lunghi e sulla linea degli esterni, goal subiti in fotocopia con il Bologna,Frosinone ed oggi il Genoa, continuare con Ngom in mediana vuol dire farsi del male. Fofana o Kaba potrebbero giocare in mediana.

Alessio Lecce
18 minuti fa

Miglior in campo Junior Messias.

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