È un lunedì che entra di diritto nella storia dello sport tricolore e che monopolizza le aperture di tutte le testate nazionali. L’impresa titanica porta la firma di Andrea Kimi Antonelli: a soli vent’anni, al volante della sua Mercedes nel Gran Premio del Messico, il talento bolognese conquista il titolo e si laurea campione del mondo di Formula 1. Un trionfo atteso ben settantatré anni, dai tempi leggendari di Alberto Ascari nel 1953, celebrato in mondovisione sul podio tra Verstappen e Hamilton.
Spazio poi al calcio giocato, scosso dal big match dello Stadium dove la Juventus scaccia i fantasmi della crisi e piega 2-0 il Napoli. I bianconeri di Luciano Spalletti superano la contestazione iniziale grazie a un gol capolavoro del gioiello Kerim Alajbegovic e al raddoppio nel finale di Jeremie Boga, arrivato dopo il cartellino rosso sventolato a Marianucci. Una vittoria pesante che rialza la Signora pur al prezzo degli infortuni di McKennie e Cabal, gettando nello sconforto gli azzurri di un sempre più contestato Massimiliano Allegri.
La classifica di Serie A registra intanto la fuga solitaria della Lazio, padrona assoluta del vertice. Nelle retrovie continua invece il momento magico del Frosinone: i ciociari di Alvini, reduci dal pesante successo contro il Lecce, superano di misura anche il Torino su calcio di rigore, lasciando i granata nella delusione e confermandosi una delle compagini più in forma del momento nella corsa salvezza.











