Il neo attaccante del Lecce Lorenzo Colombo ha parlato in conferenza stampa presentandosi in maglia giallorossa.
ONORATO. “Ricordo molto bene la partita con il Lecce dell’anno scorso a Ferrara, quella in cui realizzai il momentaneo 1-1, soprattutto perché incontrai una squadra che mi colpì molto. Anche per questo sono molto felice di vestire la maglia del Lecce, per me rappresenta un grande onore. La maglia numero 9? Ne stiamo parlando con Ceesay e ancora non abbiamo deciso. Le alternative sono la 11 o la 29 che però è occupata. In ogni casa non è certo importante come fare bene nella mia nuova squadra”.
MANCOSU E MECCA. “Ho parlato con loro, mi hanno parlato molto bene del club, del calore dei tifosi e della città in generale. Mi hanno garantito che ti innamori facilmente dell’ambiente Lecce, in cui è garantito dare l’anima per la maglia e la città”.
BOCHUM. “L’aver giocato bene contro una squadra così forte dà tantissimo sul piano del morale e dell’autostima. A me come alla squadra, questo tipo di prestazione fa capire che giocando con la propria mentalità si può davvero fare bene e quello deve essere il nostro obiettivo”.
MERCATO. “Sinceramente non pensavo di restare al Milan. Volevo avere l’opportunità di giocarmi al meglio le opportunità per dimostrare chi sono. Ci speravo molto alla chiamata dalla Serie A, ci tenevo molto a potermi esprimere in un palcoscenico del genere e farlo con la maglia del Lecce è qualcosa di bellissimo nonché una grande occasione che non voglio sprecare”.
BARONI. “Il mister mi sta chiedendo molto di giocare con la squadra, di venire tanto incontro per legare il gioco ma anche di riconoscere lo spazio libero per attaccare la profondità. E, soprattutto, di attaccare con grinta e voglia la porta, perché alla fine la cosa più importante è sempre il gol. Mi fa molto piacere trovare un mister con queste idee, perché ti consente di esprimerti al meglio e ti fa migliorare molto le caratteristiche descritte prima”.
TIFO GIALLOROSSO. “Giocai al Via del Mare verso la fine di un campionato che il Lecce stava per vincere. Ho trovato di fronte uno stadio che ti mette la voglia di giocare, il suo calore si è sentito sin dal riscaldamento. Per me è un piacere giocare dall’altra parte, con il tifo giallorosso a proprio favore nonché rappresentare una tifoseria del Lecce. In Serie A tifosi del genere danno una grande mano ed a noi serve questo. Il loro calore è per noi un uomo in più che può davvero fare la differenza. E’ un grandissimo stimolo lavorare in certi ambienti, giocare per squadre come il Lecce ti spinge a dare di più anche quando l’ostacolo è molto alto”.
GIOVANE PROMESSA. “Non mi pesa il fatto di essere considerato un giovane promettente. Mi interessa lavorare quotidianamente per dimostrare quanto valgo, per migliorare sempre. Devo migliorare in particolare il colpo di testa ed il gioco con il piede destro”.
INTER. “Potrei definire quel match quasi come un derby per me. Per noi sarà fondamentale perché è l’inizio di un cammino in un campionato così importante. Spero di fare anche un favore ai tifosi milanisti oltre che far gioire la città di Lecce”.
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Alket Kobuzi ai capito
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