La salvezza dell’equilibratore: Gotti porta la nave in porto

L’allenatore veneto porta a compimento la missione salvezza conquistando l’obiettivo

lecce monza gotti

Ci verrebbe istintivo chiamarlo maestro, professore, visti i suoi passati e (immaginiamo) futuri da accademico del calcio. Luca Gotti, però, preferisce evitare mentre è in panchina e, con un’eleganza di cui avevamo perso l’abitudine di questi tempi, ha dribblato quest’appellativo prima di una domanda in conferenza stampa dopo Sassuolo-Lecce 0-3, il vero punto di non ritorno che ha spinto il Lecce verso il suo scudetto. Da qui ho preferito usare il termine “equilibratore” per il primo allenatore bravo a centrare la salvezza da subentrato. Certamente, l’esonero di D’Aversa, mai in zona retrocessione, è stato “spinto” anche dalla testata a Henry, ma quanto visto in campo e le parole dei calciatori ci inducono a una lettura ben chiara o quantomeno figlia degli eventi.

Gotti ha dato serenità, consapevolezza e tranquillità a un gruppo dalle indubbie potenzialità, nei singoli e nelle relazioni. Senza imporre moduli e marchi di fabbrica da allenatore che esporta una filosofia, Gotti, appunto da maestro (qui ci vuole, mister) ha visto e plasmato le mosse tattiche per costruire il suo scacchiere partendo da una compattezza difensiva nata dalle misure strette tra i reparti in fase di non possesso. Tutto questo instillando calma in ogni allenamento. In tante interviste, i calciatori hanno reso merito al tecnico veneto su quest’aspetto, imprescindibile dal punto di vista umano in un gruppo giovane dove la coscienza del proprio valore, di pari passo col realismo, è la base per il successo.

Sin dalla focale vittoria di Salerno, Gotti è partito con la compresenza di Krstovic e Piccoli, dal 4-2-3-1 al 4-4-2 puro. Le altre mosse chiave sono state il leggero avanzamento di Ramadani protetto da Blin, capitano decisivo nei momenti importanti di ogni stagione, e lo schieramento di Dorgu a sinistra nel quartetto di centrocampo in una catena completata da Gallo, in crescita continua per condizione fisica e presenza in fase offensiva. L’altro singolo sugli scudi, Pongracic, è poi stato invertito con Baschirotto per permettergli una maggiore partecipazione del gioco. Anche qui esperimento riuscito. La salvezza raggiunta con anticipo e, sentimenti a parte, con una più che sufficienza sicurezza vista anche l’affollata concorrenza, è la somma di tutti gli addendi.

Il successo del Lecce 2023/2024 è anche il riscatto di Luca Gotti professionista e allenatore. Il 56enne si è ritrovato nella massima serie dopo l’avventura mai veramente decollata l’anno scorso allo Spezia. Un campionato comunque condotto fuori dagli ultimi tre posti al momento dell’esonero non è andato giù a Gotti, sollevato dall’incarico troppo frettolosamente vista anche la continuazione del campionato spezzino. L’abbraccio col popolo giallorosso è anche un meritato premio dopo un periodo difficile dal punto di vista fisico a seguito di due operazioni invasive nel 2023.

L’elemento comunicativo è un aspetto razionalmente marginale ma tanto impattante per chi scrive. Gotti palesa una grande preparazione calcistica, sportiva ma anche una cultura generale e un uso del dizionario fuori dal comune. Le qualità però non sono sciorinate in monologhi fini a sé stessi ma sono tanto concrete. Le conferenze stampa, mai vulcaniche ma per chi ama andare a fondo nello sport mai banali, hanno sempre lasciato dei contenuti. Anche se l’andamento positivo della squadra ha portato giorno dopo giorno a facilitare questo processo di coesione con tutte le componenti di club, squadra e territorio, coordinare il Lecce e il calcio in campo con eleganza, cultura e signorilità è un qualcosa di cui tutti ne avevamo bisogno.

Ora è il momento di celebrare la salvezza di mister Luca Gotti l’equilibratore e del suo staff, scelto con oculatezza e innestato con tre inserimenti. Il vice Dan Thomassen ha contribuito alla compattezza difensiva dopo i successi da primo allenatore del Vicenza, celebrando anch’egli il primo successo in Serie A. Nello staff, Gotti ha inserito anche il preparatore atletico Sciuto (già a Lecce con Corini) e il collaboratore tecnico Daniel, affiancato ai già presenti Greco (match analyst), De Luca (preparatore atletico) e Sassanelli (portieri).

Del futuro si saprà tra non molto. Il Lecce ha inserito un’opzione sul rinnovo in caso di salvezza e difficilmente Pantaleo Corvino non la eserciterà per dare continuità a un allenatore che in carriera, con l’Udinese presa all’improvviso nel 2019/2020 ha già centrato due permanenze in A consecutive. E salvarsi ancora nel 2024/2025 per il Lecce sarebbe un record. Mai i giallorossi hanno inanellato tre salvezze in A di fila nella propria storia. Perché non provarci con il professor…pardon equilibratore Gotti? Numeri, sensazioni e aspetto umano sono decisamente dalla sua parte. Complimenti mister, Lecce ti è già grata!

 

Redazione

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23 Commenti
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Erpiu
2 anni fa

Dovesse rimanere bene, ma da alcune dichiarazioni sembrerebbe che non è certo. Verosimile abbia già ricevuto offerte per altre panchine in A. Ma vi ricordo che non avrebbe senso rimanere con un allenatore che non crede nel progetto. Che l esperienza di quest anno, faccia comprendere alla società che prima della tecnica, viene l uomo! Non servono allenatori narcisisti che non si assumono mai le responsabilità e le scaricano sui giocatori. Non servono allenatori monotematici e non meritocratici. Servono leader autorevoli. Se rimane Gotti va bene, altrimenti si cerchi qualcuno con tali caratteristiche e non eminentemente una ricerca basata su caratteristiche tecniche.

Franco
2 anni fa

Mi auguro che Gotti rimanga perché potrebbe essere per il Lecce la nuova Atalanta del sud.

Core presciatu UL 🇪🇦
2 anni fa

Ad ogni trasferta, ad ogni km fatto, noi ci abbiamo creduto. Cu Lu core presciatu amu cantatu… Forza Lecce, si riparte più forti di prima!

Commento da Facebook
2 anni fa

Adesso non la devi abbandonare però

Amedeo
2 anni fa

Ottimo articolo De Pandis,molto accurato nei dettagli come poche volte accade.. Complimenti davvero!

goleccego
2 anni fa
Reply to  Amedeo

Concordo

Antonio67
2 anni fa

Il mister che serve al Lecce per crescere ancora nella mentalita’, e nella posizione che questa squadra potra’ prendersi nel panorama calcistico nazionale..per cercare di passare da squadra che puo’ aspirare al massimo ad una salvezza all’ultimo secondo a qualcosa di piu’, dovremo fare ancora tanta strada,ma, se corvino potra’ aiutarci per qualche altro anno ancora con il suo scouting, e ssd terra’ duro magari meno in solitudine, avere un uomo con la cultura di Gotti dalla nostra parte e con un po di continuita’ di qualche anno, di sicuro aiutera’ questo percorso..certo mancano i capitali di bergamo od il magnate di sassuolo o monza o como, ma l’idea piu’ volte descritta da ssd e’ percorribile..poi ci sono tutti questi tifosi impagabili..vederli tutti insieme a sassuolo e’ stato lo spettacolo piu’ bello di quest’anno..e la vittoria li, con tutta la nostra gente, e’ il simbolo di quello che questi leccesi sono in grado di fare..li incontro in tutto il mondo, e troviamo sempre il modo di distinguerci..e tutti ci riconosciamo nelle nostre origini..e’ stato un anno difficile ma entusiasmante..ed i prossimi anni ci divertiremo ancora di piu’..

Commento da Facebook
2 anni fa

Sei come una buona bottiglia di vino finché non l’ assaggi non puoi sapere il buon gusto che ha….sei stato un grande mi hai stupito il giorno in cui capito’ la sciagura tra d’Aversa e Hanry noi dal campo non abbiamo capito cosa fosse successo poi a casa abbiamo visto tutto e oltre il danno anche la beffa,ho pensato il peggio perché il Lecce ogni volta che ha cambiato allenatore siamo andati a fondo.Invece il volpone di Corvino la vinta ancora complimenti a tutti siete veramente bravi!!!! Forza Lecce sempre

Direttore1982
2 anni fa

Penso che sia un allenatore poco sotto i riflettori tanto è vero che la scelta di prenderlo non mi aveva entusiasmato.. invece mi devo ricredere.. ottimo allenatore e comunicatore che insegna calcio in maniera semplice almeno all apparenza.. mi ricorda un pò Gasperini.. Vedo in lui un futuro (spero nel Lecce) di crescita esponenziale sopratutto per i nostri giovani… potremmo diventare la nuova Atalanta. Io ci credo!!

Amedeo
2 anni fa
Reply to  Direttore1982

Hai perfettamente ragione, diciamo che molti di noi lo conoscevano poco sia sotto l’aspetto professionale che umano e, conseguentemente, era sottovalutato. Uomo distinto, colto ed allo stesso tempo umile, speriamo in un bel futuro insieme a lui..

Andy
2 anni fa

Ci siamo salvati che quando è venuto Gotti la squadra la doveva fare lui e nessuno altro, questa è la verità

Antonio67
2 anni fa
Reply to  Andy

ci siamo salvati perche gotti ha saputo ricompattare il gruppo, rasserenarlo, togliere le paure della durezza di d’aversa, e adattare il gioco alla squadra avversaria..

Fausto
2 anni fa

Passate parola a tutti domani lo stadio deve essere tutti giallorosso neanche un punto di un altro colore, portate magliette sciarpe bandiere tutto ciò che avete 🟡🔴

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Paolo Botrugno
2 anni fa
Reply to  Fausto

Tie porta mammata

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