Tra le lacune viste a Cagliari, quella apparsa tra le più evidenti, anche nell’ottica della continuità con le partite passate, è l’assenza di un filtro adeguato a centrocampo. Dopo quattro partite, Di Francesco non ha ancora trovato (giustamente, tra inizi e mercato aperto fino al 31 agosto) un giusto bilanciamento che, almeno per l’interdizione, era assicurato dalla presenza di Ylber Ramadani, corridore (calciatore con più chilometri percorsi nella scorsa Serie A) e rubapalloni.
Prima idea
Il centrocampo del Lecce 2026/2027 non riesce a far da scudo alla difesa, sollecitata più del dovuto dagli attacchi avversari. Il numero di tiri in porta concessi è una conseguenza. L’iniziale idea era assegnare a Oumar Ngom i compiti assolti prima da Ramadani. Il nazionale mauritano però non è riuscito a uscire da prestazioni incolori e senza personalità, iniziate già col calo nella parte finale della scorsa stagione. Ngom, già balbettante nel precampionato, è apparso leggero, ad onor del vero in un contesto di poca cattiveria generale che certamente non lo ha favorito.
Mente e sicurezza
In questa fase del campionato, il Lecce ha bisogno di cardini chiari e soluzioni su cui fare affidamento. Lo schieramento di Ilić dal 1’ all’Unipol Domus, con parole chiare sulla centralità nel progetto, è stato un primo segnale. Se continuo dal punto di vista fisico, il serbo, che ha spesso preso palla tra i due difensori centrali, sarà titolare. L’altro imprescindibile è Coulibaly. Idealmente, nel 4-2-3-1, la coppia Ilić-Coulibaly sarebbe una coppia concreta ed affidabile.
Gli altri
Ovviamente, il concetto di titolarità nel calcio moderno ha un significato diverso rispetto al passato e i piani partita vanno anche preparati in base ai cambi. Detto già di Ngom, da non bocciare ma da valorizzare diversamente, c’è Maleh, elemento ormai con una certa esperienza in Serie A che ha fatto il suo. L’altro elemento per dare piedi buoni al centrocampo è Berisha. Il numero 10 è una soluzione sulla trequarti e anche in regia. La coabitazione con Ilić può dare ordine e linee di passaggio ma va protetta…con Coulibaly (o Maleh, Fofana più Kaba comunque in uscita) a fare il “Ramadani”.
Tra i palleggiatori figura anche Gorter, non chiamato in causa dopo le difficoltà contro la Roma seguite al gol che ha aperto Venezia-Lecce. L’olandese ha personalità, sa gestire il pallone e ha sfrontatezza quando si tratta di andare sulla trequarti.
Interditori e Lassana
Nel triangolo di centrocampo, infine, bisognerebbe esaminare infine chi ha più caratteristiche d’interdizione e recupero palla. Fatto l’esperimento Ngom, rimandato ma non ancora da archiviare, resta il fondamentale Coulibaly. Il maliano si potrà ritrovare da unico interditore. Nel 2023/2024, campionato della seconda salvezza alla Salernitana a guida Nicola, Lassana ha giocato nel 3-5-2 con un elemento di fosforo (Candreva o Vilhena) e un elemento di quantità (Radovanovic, Bohinen o Kastanos).
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Ma domenica vedremo qualche pannello di copertura montato o ancora no?
Dato che si gioca alle 15,00 sarebbe troppo bello vedere la est coperta