Poco più di due mesi di attesa resa più faticosa dal caldo che ha attanagliato il Belpaese, ma finalmente è di nuovo tempo di Serie A. Tra circa 24 ore scatterà il via per il massimo campionato 2024/25, torneo che, soprattutto per quanto riguarda lotta per l’Europa e per la permanenza, si prospetta avvincente ed incerto. Un Lecce fresco della seconda salvezza di fila si presenta ai nastri di partenza con qualche certezza in più figlia della conferma in sella e del solito entusiasmo, pur nella consapevolezza che c’è ancora qualcosa da fare per completare la squadra e che il cammino sarà duro come sempre.
Visto un mercato ancora pienamente in svolgimento ci sono comunque diverse squadre in ritardo ed altrettante quelle che, potrebbero sorprendere tirandosi fuori da una lotta nelle zone basse che al momento appare serratissima non meno di quella clamorosa della passata stagione. Bagarre che non dovrebbe invece registrarsi in vetta, dove l’Inter sembra ancora avere nettamente qualcosa in più, ma le grandi deluse Milan e Juve hanno cambiato, vogliono stupire e dovranno provarci pur guardandosi le spalle dalle solite Napoli, Lazio, Roma e Atalanta. Il tutto a comporre un prologo riassunto nella nostra griglia di partenza della Serie A 2024/2025.
LOTTA SCUDETTO:
Inter – È un po’ una tradizione che la squadra Campione in carica sia anche la favorita per il nuovo torneo. Vedendo come è stato vinto l’ultimo Scudetto, con che facilità e distacco su tutte, questa più che una tradizione diventa obbligo assoluto. I nerazzurri hanno perso pochissimo (l’effetto-Napoli post Kim e Spalletti è dunque ridottissimo), solo alternative secondarie, guadagnandoci praticamente nel confronto con ogni sostituto, a partire da Zielinski-Klaasen e Taremi-Sanchez
Milan – In tutta sincerità, ci verrebbe quasi da inserire una sola squadra in una lotta Scudetto che rischia di non esserci, ma sarebbe forse ingiusto per l’imprevedibilità del calcio e per le qualità di una squadra, quella rossonera, che è rimasta pressoché intatta. Fonseca a Roma non brillò (facendo comunque meglio di Mou in A) ed ora ha l’occasione della vita che non può sbagliare, portandosi dietro idee fresche e più di una scommessa. In avanti l’addio pesante di Giroud pareggiato e scavalcato dal colpo Morata
Juventus – Qualche punto in comune con il Milan c’è, anche se al momento in bianconeri appaiono avere molte meno certezze dei rivali più immediati. Il contro non è tanto il rivoluzionario avvicendamento Allegri-Motta, quanto quella necessità di migliorare il bilancio che non si è ancora esaurita e si sta riflettendo nei pesanti casi Chiesa&co. Quello del 7 e di Rabiot rischiano di essere vuoti quasi incolmabili, tuttavia Douglas Luiz porta qualità in mezzo e Giuntoli ha almeno un colpo in canna in avanti
ZONA EUROPA
Atalanta – Se il campionato rischia di perdere in attrattiva nella corsa al primo posto, lo stesso non si può certo dire in una lotta Champions capitanata dagli orobici. I quali hanno un chiaro obiettivo: far bene sì in Champions, ma anche ricucire il gap se non con l’Inter almeno con Milan e Juve. Peccato per le grane da non poco di Scamacca e Koopmeiners, a Zaniolo e Retegui il compito di un altro miracolo che sempre meno miracolo è
Napoli – I trascorsi in Serie A parlano chiaro: Antonio Conte può essere il vero colpo dell’estate partenopea. Ed anche i nomi ancora in rosa (Osimhen in uscita, Lukaku pronto a portare gol e fisicità), così vicini all’undici recentemente scudettato, lasciano pensare che per i tifosi azzurri uscire dall’incubo di un campionato scandalosamente a metà classifica potrebbe essere una formalità. Già ritrovare una top 5 sarebbe un gran risultato, ad oggi pensare di più sarebbe un po’ troppo
Roma – Certo, a vedere la media punti avuta sotto la gestione De Rossi verrebbe quasi da avvicinarla al duo Milan-Juventus. La compagine capitolina, e con lei il suo giovane tecnico, è chiamata però all’esame più importante, quello della conferma di quanto buono fatto dopo l’addio di Mourinho. Compito non facile, per l’addio di Lukaku che il talentuoso Dovbyk ha il compito di non far rimpiangere e per l’eredità del possibile addio di Dybala che graverà, forse, tutta sulle spalle di Soulé
Lazio – Come da tradizione soprattutto recente vicinissimi ai cugini nella lotta nella zona Europa, ancora una volta senza riuscire ad alzare l’asticella in via definitiva dopo il clamoroso secondo posto assaporato due anni fa. Anzi, la scelta di ricadere su Baroni e su quasi soli calciatori reduci da lotte salvezza, in contemporanea all’addio dei senatori Luis Alberto e Immobile, ha quasi i connotati di un netto ridimensionamento. Occhio però a sottovalutare la voglia di sorprendere ancora di Noslin, Tchaouna, Tavares e soci in una Serie A al ribasso nelle zone alte e dunque che potrebbe prestare il fianco a colpi di scena
Fiorentina – Finita l’era Italiano, Palladino si approccia alla nuova stagione con la possibilità di dare solidità ad una squadra sempre mancata al momento dell’allungo decisivo, e quasi solo per cause “difensive”. Il rovescio della medaglia è che un gioco meno frizzante e spregiudicato possa spegnere l’entusiasmo che a Firenze hanno ritrovato con le pur perdenti finali Conference. Mercato interessante con la scommessa Kean, la classe di Colpani, la qualità di Pongracic e l’esperienza di De Gea, molto però dipenderà dalla scelta di Nico Gonzalez
Bologna – Via Motta, via Zirkzee, via Calafiori, Ferguson ancora ko. Da un lato è impossibile far cadere troppo giù i felsinei tagliandoli fuori da una lotta almeno per il settimo-ottavo posto dopo quanto di clamoroso fatto nella passata stagione. Dall’altro è anche molto difficile metterli davanti a squadre che hanno pur stracciato solo pochi mesi fa, questo per gli addii pesantissimi a cui le idee di Italiano e la gioventù di Dallinga, Miranda, Holm e soci dovranno sopperire
META’ CLASSIFICA
Torino – Come sempre troppo grande per spaventarsi delle inseguitrici e troppo piccolo per ambire davvero a sogni europei. I granata hanno perso i lottatori Juric e Buongiorno, scommettendo sulla ventata d’aria nuova di Vanoli e su qualche possibile sorpresa come Coco, Adams e Sosa. Chissà che con la consacrazione di qualche talento non si possa gettare finalmente il vecchio cuore granata oltre l’ostacolo
Genoa – L’anno prossimo c’era la necessità di dover considerare l’ipotesi che potesse pagare l’impatto con la nuova categoria. Quest’anno francamente sarebbe più sorprendente fosse risucchiata nel gruppone di chi lotterà per non retrocedere piuttosto che in quello di chi cercherà un piazzamento UEFA. Certo, si sommasse alla partenza di Retegui e Martinez anche quella di Gudmundsson le incognite si moltiplicherebbero, intanto resta tra le squadre più solide e di talento tra quelle che cercheranno una stabile posizione di metà classifica
Monza – L’avvicendamento tra Palladino e Nesta e la partenza di un vero top player come Di Gregorio mettono i brianzoli in una posizione di maggiore debolezza rispetto ad una stagione fa. Non sufficiente però a “declassarlo”, almeno al momento, a squadra che possa rischiare la categoria. Anche perché i colpi per rinforzare la squadra restano in canna e tutti gli altri leader, tecnici e non, sono rimasti
Como – Dopo Monza e Genoa, per il terzo anno di fila una neo promossa si guadagna il diritto di avere una posizione fuori dal novero dei club che potrebbero lottare fino alla fine per la salvezza. E il motivo è sempre lo stesso: possibilità economiche clamorosamente fuori contesto ed un calciomercato fin qui (e sulla carta, sottolineiamolo mille volte) faraonico. I lariani hanno speso il triplo di club che faranno l’Europa, regalando a Cesc Fabregas una coppia di portieri di lusso (Audero-Reina), la stella (acciaccata) di Varane, le certezze Moreno e Belotti e tante altre pedine potenzialmente importanti
LOTTA SALVEZZA:
Udinese – Stavolta, per come è arrivata la salvezza (non pienamente meritata, diciamolo) solo qualche mese fa, non farle sentire il “brivido” dell’inserimento nella lotta salvezza in griglia è pressoché impossibile. I nomi in rosa sono tra il buono ed il “fuori categoria” in relazione alle zone basse (elemento che la fa partire davanti ad altre squadre), pur essendo quasi tutti gli stessi che hanno deluso un anno fa. Le perdite di Walace e Pereyra possono pesare, c’è interesse su Ekkelenkamp, Bravo e su cosa farà il ritorno di lusso Sanchez
Parma – Una squadra capace di dominare così agevolmente la difficile B di un anno fa parte logicamente prima rispetto ad altre rivali. Forte di ciò, la società si è mossa poco sul mercato ad oggi, trattenendo le sue stelline e non stravolgendo un undici di base che di fatto ha cambiato solo portiere, terzino sinistro ed ala sinistra. Con un paio di rinforzi in più sarebbe stata da metà classifica, invece ci sarà da sudare comunque
Cagliari – Di un nulla davvero davanti al Lecce, i sardi potrebbero sfruttare l’esperienza e l’effetto Nicola per non sentire la mancanza del monumento Ranieri e soffrire meno di un anno fa. I rinforzi di Luperto e Palomino possono davvero farsi sentire in difesa, Marin migliora la qualità in mediana e Piccoli quella di un attacco che registrerà ancora altre entrate. Dossena escluso, tutti i migliori sono stati tenuti
Lecce – Pressoché alla pari con i sardi, i giallorossi possono contare su qualche certezza in più rispetto ai due anni precedenti nonostante cifre economiche che li rendono ancora, e naturalmente, la squadra che meno ha investito e può investire sempre con lo sguardo a non appesantire il bilancio. Iniziare con il vecchio allenatore è un vantaggio rispetto alla maggior parte delle dirette concorrenti, così come avere già un undici tipo praticamente fatto da settimane. Confermarsi per tre anni di fila non è mai riuscito e ci sarà un motivo, perché la Serie A non è una passeggiata neppure quando migliori negli anni passo dopo passo, un po’ dipenderà da come Gaspar saprà sostituire l’unico addio pesante, quello di Pongracic
Verona – La salvezza dell’anno scorso non ha avuto nomi fenomenali in campo, ma in panchina sì. Ed è proprio l’addio di Marco Baroni, l’uomo capace di dare solidità e idee ad una squadra rivoluzionata due volte, quello che potrebbe pesare ancor più rispetto ai vari Cabal, Noslin, Folorunsho e Swiderski. In entrata ancora tante scommesse, dal cui ambientamento ancor più che dalla voglia di riscatto di Zanetti dipenderanno le speranze salvezza dei veneti
Empoli – Salvo all’ultimo tuffo un anno fa, l’undici toscano riparte con tante novità ed anche qualche incognita in più, dunque sul filo del rasoio tra possibile sorpresa e rischio di flop. Con Colombo, Esposito e Solbakken per Cancellieri, Niang e Cambiaghi l’attacco è tutto nuovo e gli addii di Marin, Caprile e soprattutto Luperto rischiano di pesare. A D’Aversa, reduce dalla cocente delusione salentina soprattutto per le modalità d’epilogo, il compito di riuscire nel mezzo miracolo
Venezia – Al momento a partire un gradino dietro tutti è l’ultima delle aggiunte alla truppa delle partecipanti. I lagunari reduci dalla vittoria playoff hanno salutato l’artefice della promozione, mister Vanoli, tenendosi però stretti il super bomber finlandese Pohjanpalo. Dal mercato ecco Sagrado, Oristanio, Raimondo e Duncan: Di Francesco ha bisogno davvero di più elementi se vuole avere qualche possibilità
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I leader del Monza sono rimasti?
Credevo che Colpani fosse andato via…
Nn sono per niente d’accordo. Alla lotta salvezza aggiungerei Como, perché con le figurine nn si và da nessuna parte ed avere un allenatore esordiente è un grande rischio. Anche il Genoa e Monza saranno interessate alla lotta per nn retrocedere visto che in questo calciomercato, dovesse finire così, ne escono profondamente indebolite, in più Nesta, che io adoravo da calciatore, è un altro di quelli che da allenatore è destinato a seguire le orme di Dio Francesco e D’Aversa. L’ unica che potrebbe rivelarsi la grande sorpresa del campionato è il Parma che è riuscita a confermare l’ossatura dello scorso anno fatto di tanti piccoli campioncini (Man Mihajla, Bernabè, Bonny, Osorio, Circati).
Venezia è in b a Dicembre l ‘Empoli a Febbraio, poi una tra Verona Como
Quest anno ahime’ vedo il lecce fanalino di coda e ultimo al giro di boa. Poi Contestazione da parte di quelli che ora difendono societa’ ma che poi in caso di contestazione scendono sul manto erboso scale spogliatoie fanno ciò che abbiamo visto in serie c..
Lo scorso agosto salernitana e sassuolo venivano considerate di centro classifica e l’udinese da piazzamento conference…
Mi rivolgo ai responsabili del sito (che apprezzo per la professionalità che traspare dagli articoli), questo è l’unico sito di tifosi di calcio nei cui forum la società calcistica di riferimento viene ogni giorno sotto ogni articolo insultata e dileggiata. Beninteso, non criticata in maniera costruttiva, insultata e dileggiata con cattiveria distruttiva. Credo che risalendo all’indirizzo ip non sia impresa improba risalire a questi odiatori del lecce e bannarli.
Salve Fabrizio, grazie per la stima ma ci tengo a fare una precisazione: ci sono uno o due personaggi, i cui commenti vengono eliminati appena possibile (ci comprenda, facciamo appunto il possibile) che spammano per danneggiare noi e non certo l’US Lecce, cosa che due elementi del genere non potrebbero mai fare. Invitiamo i lettori ad ignorarli, noi cancelliamo e ci rivolgiamo alle sedi opportune. Però cerchiamo di comprendere, anche perché è evidente quanto siano delle pecore nere senza la minima idea da condividere.
Sono d’accordo con questa griglia, ma per me il Cagliari si è rinforzato bene, l’Udinese non farà più una stagione così negativa e il Parma è una buona squadra collaudata che gioca in modo redditizio. Il cerchio per me si restringe alle due venete, all’Empoli e al Lecce, al massimo ci può essere una sorpresa negativa. Sarà dura non meno degli ultimi due anni, forse di più, le quote dei bookmakers non contano nulla.
Io vedo per la lotta salvezza:
Como, Venezia, Udinese, Empoli e Verona
È arrivato Guardiola! A bba ccurcate!