MOMENTO. “Sul piano psicologico e degli umori delle piazze, i due schieramenti stanno vivendo momenti opposti. A Napoli c’è grande entusiasmo perché, dopo la disastrosa annata agonistica 2023/24, gli azzurri stanno facendo bene tanto da essere al comando. Il Lecce è reduce dalla tremenda umiliazione del Via del Mare con la Fiorentina, pertanto nel Salento c’è preoccupazione ed il morale dei giallorossi è sotto i tacchi”.
INCROCIO. “Che il Napoli sia favorito è innegabile, ma le partite bisogna vincerle sul campo. Gli azzurri vorranno prolungare il momento favorevole, anche considerando che seguiranno una serie di scontri diretti con diverse big. I giallorossi proveranno invece a riscattarsi. In caso di sconfitta, per il Lecce sarà quantomeno importante dimostrare di esserci. La caratura degli avversari è nota, ma nel calcio tutto può succedere e l’atteggiamento deve quindi essere quello giusto”.
RICORDI. “Conte l’ho conosciuto personalmente a Castel di Sangro, mi ha confidato che quando ero a Lecce mi faceva da raccattapalle. E’ un grande allenatore e con lui il Napoli può arrivare in alto. Il club giallorosso mi sembra molto organizzato ed ha avuto l’abilità di riportare in alto il Salento. Nel campionato in corso servirà raddrizzare qualcosa. Mi è piaciuta intanto l’assunzione di responsabilità di Sticchi Damiani e la scelta di confermare Gotti. Di Lecce ho bei ricordi, sono stati due anni vissuti in una piazza ricca di passione, che sognava il palcoscenico della A che avrebbe raggiunto qualche stagione dopo. Sono molto affezionato ai colori giallorossi”.









Ma corvino l’aie capitu Ca kristoculusquaia nu ne bonu ne in attacco e manco comu difensore…?
Si va incontro al lupo per essere massacrati ma non è detta l’ultima il Lecce può farcela
ma chi se la doveva prendere la responsabilita? fra vendite di giocatori, diritti TV soldi della lega saranno entrati 70/80milioni di euro in 2 anni e manda corvino con un budget minimo a comprare giocatori di seri B francese spagnola…. adesso se la prenono i tifosi le responsabilita’.
Le partite si vincono sul campo l’importante e affrontare la gara con determinazione e un po’ di cattiveria calcistica.Noi vogliamo undici calciatori che difendono la Maglia Giallorossa e non gente che scende in campo per passeggiare
Scoperta l’acqua calda, scusate ma di chi deve essere la colpa se non del presidente? Ha avallato di tutto e di più, dalla scellerata campagna acquisti alla riconferma dell’allenatore. Dichiarazione del presidente fuori luogo la colpa è sempre di chi comanda
Sant’Oronzo, segna un gol a San Gennaro
Doveva licenziarlo in tronco quella è una assunzione di responsabilità
Salento Basco
Antonio