Eusebio Di Francesco ha esaminato la gara dapprima a Dazn: “Abbiamo subito dopo il pareggio, abbiamo segnato su autorete ma creando i presupposti mancando nell’ultimo passaggio e quando si va a calciare. Loro hanno avuto opportunità su calci piazzati, che si sa possono determinare fortune e sfortune. Ci siamo abbassati troppo dopo l’1-1 e abbiamo sbagliato giocate semplici e palloni non tenuti in avanti. L’aspetto tecnico ora fa la differenza, scelte finali, passaggi fatti bene. Abbiamo rischiato alla fine prendendo un contropiede assurdo. Ci manca maturità”.
DiFra continua sugli errori e sull’andamento della partita dopo l’1-1 con rischi occorsi sul palo di N’Dri e sulla parata di Radu: “Penso alla partita d’andata, abbiamo perso avendo mille palle gol, ci sono momenti in cui puoi soffrire. Nella gestione potevamo fare meglio. Il Lecce è tra le squadre migliori d’Italia nelle transizioni positive, noi eravamo messi male nelle marcature preventive, dovevamo accorciare in fase di possesso ed essere più corti. Si creavano spazi intermedi dove poi si fa fatica a difendere. L’errore più grande è stato allungarsi tanto e aver sbagliato troppo tecnicamente rispetto alle difficoltà delle giocate. L’occasione di Doumbia? Sono occasioni importanti, l’allenamento fa la differenza, due giorni fa abbiamo fatto tanti tiri. Bisogna vivere per il gol, lavoriamo da tempo anche se ora è tiranno. Doumbia spesso calcia bene di collo e oggi è mancata la lucidità. Non possiamo far gol solo su autorete”.
In sala stampa, Di Francesco continua con il pensiero sul risultato della gara: “La vittoria ci manca da tanto tempo e ci condiziona. Facciamo pochi gol, non abbiamo lucidità nel fare le scelte giuste davanti alla porta, cose che proviamo in allenamento. In altre situazioni dobbiamo essere più determinati. Penso alle situazioni di Yeboah, Gytkjaer, sono dei particolari che possono fare la differenza. Non lo ritengo un cattivo risultato vedendo le loro opportunità, ma ho più rammarico per la partita dell’andata rispetto ad oggi. I cambi in attacco? L’inizio è stato a favore del Lecce, poi siamo stati bravi nel finale del primo tempo a fare gioco, abbiamo palleggiato meglio nei primi 20′ del secondo tempo, con una bella azione da calcio d’inizio. Dopo il gol ci sono venuti i fantasmi. I centrocampisti possono far gol, ma gli attaccanti devono far qualcosa in più. Nel calcio gli attaccanti sono quelli che determinano di più nel calcio. Serve un elemento che arrivi o si avvicini alla doppia cifra. Zerbin? E’ cresciuto tanto in condizione e convinzione, è un ottimo giocatore ma poteva mettere meglio nelle palle nel finale, sono cose che fanno la differenza nella gara e nel campionato”.
Di Francesco ha affrontato più volte il Lecce in scontri salvezza con Frosinone e Venezia: “Gli errori li fanno anche le grandi squadre. Non voglio tornare troppo indietro, ma la differenza sta nel rimediare all’errore. Non esistono squadre che non sbagliano, esistono squadre che sbagliano meno. Il Lecce è in linea con il suo campionato, vale anche per il Venezia. Guardiamo le rose, quello che s’investe, esiste un Lecce che magari ha più conoscenza rispetto ai miei ragazzi. L’errore fa parte del gioco, anche voi sbagliate dei giudizi o commettete degli errori. Chi sbaglia meno porta a casa le partite. Io ritorno sempre all’andata, io mi ricordo quell’andata con l’episodio dopo aver preso 7-8 palle gol. Esiste l’errore sotto la porta. Si salverà chi sbaglierà di meno“.
Il tecnico abruzzese risponde a una domanda sulle caratteristiche del Lecce ricordando la sua esperienza nel 2011/2012: “Noi eravamo pazzi a quel tempo, non ho l’esperienza che ho adesso. Facevamo partite straordinarie, poi invece altre…Il Lecce ha le carte in regola per salvarsi, come anche noi. C’è un però, le partite vanno vinte. Accontentarsi di pareggiare non va sempre bene, esistono momenti della partita. Noi abbiamo perso col Bologna per un solo tiro, Il Lecce non meritava di perdere con la Roma. Krstovic è un ottimo calciatore, è uno che tira di più in Europa. Determina molto”.
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Bravi! Al Lecce i punti non servono, bastano le transizioni!
Transazioni voleva dire…
Nn c’è più nulla da fare rassegniamoc alla B……due partite in casa 1 punto…per cortesia
Allora vai a tifare altro
Rassegnati tu e vattene a mare. Pure l’anno prossimo magari.
Transizioni bancarie?😆sta scherzu
Ci t’ha muertu mo scindimu m’pari a tie, mberda almenu!!!
Nelle plusvalenze ripeti P L U S V A L E N Z E