Il Como attende il ritorno al gol di Nico Paz. Sono passati due mesi esatti dall’ultima rete del canterano del Real Madrid. L’ultima gioia personale risale al 16 febbraio, a Firenze: un sinistro a giro di straordinaria bellezza che ha chiuso i conti contro la Fiorentina, insaccandosi alle spalle di un De Gea in stato di grazia. Da allora, sette partite senza gol, anche se in due non ha potuto incidere: una per squalifica, l’altra – l’ultima contro il Torino per un affaticamento al polpaccio che, come ricordano i colleghi de La Gazzetta dello Sport, ha convinto Fabregas a tenerlo inizialmente fuori.
Quel gol al Franchi è stato anche il primo e unico realizzato lontano dal Sinigaglia, dove ha firmato le altre cinque marcature stagionali. Tra queste c’è il sinistro vincente al 49’ di Como-Lecce 2-0, arrivato dopo la parata di Falcone sul penalty non capitalizzato al 31’. Il Como cerca gli ultimi punti per suggellare la salvezza, da celebrare matematicamente anche, probabilmente, nella successiva partita interna contro il Genoa.
Nonostante il digiuno, i numeri parlano chiaro: Nico Paz resta il giocatore con il maggior numero di partecipazioni a gol tra gli Under della Serie A, con 6 reti e 5 assist. Nessun altro calciatore così giovane ha già raggiunto la doppia cifra in termini di partecipazione diretta alle marcature. La sua frequenza realizzativa è di una rete ogni 362 minuti, ovvero circa ogni quattro partite. Dati che confermano la centralità dell’argentino nello scacchiere di Fabregas.
Contro il Torino, probabilmente non sarebbe nemmeno entrato se non si fosse infortunato Sergi Roberto, il cui proseguo della stagione è a rischio, a sua volta subentrato a Caqueret. Quest’ultimo è stato impiegato nel ruolo di trequartista, ma pur essendo uno degli elementi più affidabili della rosa, non ha lo stesso istinto offensivo di Nico, che oltre ai gol sa anche costruire con qualità. Il momento più brillante del classe 2003 resta il periodo compreso tra la 16ª e la 25ª giornata, durante il quale ha messo a segno cinque gol in dieci turni, risultando decisivo anche in termini di leadership offensiva.
Su CalcioComo.it le parole di Kempf, difensore centrale titolare nello scacchiere di Fabregas
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Cu nui se discitanu tutti
La cosa più strana è che le quote indicano a 2 la vittoria del Como e a 4 quella del Lecce. Spero che i quotisti si sbaglino….
Da qui parve la beltade di Gianpaulo,se non riesce a dare equilibrio a questa partita,assumetelo alla raccolta delle fiche
Vane e segna a mammata
Dai che in clima pasquale risusciteremo pure lui
Maabbafazza anculu iddhu e li suoi…
E ma nu toccu!!! E sempre contro di noi si devono riprendere !!!??
E figurati se non segna. ZOPmeiners aveva fatto schifo finora e segnato grazie alla nostra magica difesa a 3 sperimentale del “maestro”
grattare i gioielli di famiglia prego
Speriamo che il Como si senta in (già) “salvo”, altrimenti se dovesse giocare non sarà facile (x niente)