A LECCE. “E’ abbastanza simile alla Spagna. A livello culturale siamo praticamente la stessa cosa, poi chiaramente ci sono delle differenze alle quali mi sto adattando man mano”.
SPAGNOLO. “Ci sono tante nazionalità in squadra, ma il fatto che ci siano compagni che parlano spagnolo mi sta aiutando. C’è Tete Morente, poi anche un compagno argentino ed anche un portoghese parla spagnolo”.
PASSO AVANTI. “Non ho debuttato con il Milan, avevo solo qualche allenamento con la squadra. Ho potuto comunque capire cos’è un partita di calcio in Italia. Per me si tratta di un passo importante a livello professionale, che ho potuto fare solo grazie all’esplosione avuta al Cordoba. Fino a qualche mese fa certi avversari potevo vederli soltanto in televisione, adesso mi interesse sfruttare questa situazione al massimo e crescere ancora”.
MERCATO. “E’ stata un’estate in cui si sono alternate tante notizie. Io però sono sempre stato concentrato su ciò che stava fare a me, ovvero allenarmi e dare il massimo nel lavoro quotidiano. Ad un certo punto mi chiamarono gli agenti dicendo che c’era questa importante opportunità, ci siamo seduti con il club e ne abbiamo parlato. Per me è un’occasione di livello. Giocare in A è per me un passo in avanti. Ho vissuto la trattativa con tranquillità, sapevo che tutti avrebbero fatto le cose nel migliore dei modi”.
CORDOBA. “Per me ha significato tantissimo. Ho dato tanto al Cordoba ed il Cordoba ha dato tanto a me. Sono molto legato, mi chiamano in tanti per sapere come sta andando al Lecce ed a mia volta sono sempre informato circa come vanno le cose alla squadra, tramite compagni ed amici.
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