Avversari dopo essersi passati il testimone. Paolo Vanoli ed Eusebio Di Francesco s’inconteranno lunedì sera con Fiorentina e Lecce. Il tecnico nato a Varese, fratello dell’ex giallorosso Rodolfo, ha portato in salvo i viola non senza difficoltà dopo esser subentrato a Pioli con la squadra nei bassifondi a 6 punti in classifica. È un momento diverso per Di Francesco: il suo Lecce si presenta alla partita con quattro sconfitte di fila, il peggior attacco della Serie A e un digiuno che perdura da quasi quattro partite: l’ultima rete dei giallorossi è il colpo di testa di Siebert nell’avvio di Napoli-Lecce 2-1.
Il Venezia di Vanoli
La firma inconfondibile di Paolo Vanoli certificò la promozione in A del Venezia nel 2023/2024. La storia cominciò con una parabola che ricorda la stagione in corso della Fiorentina. Nel 2022/2023, dopo il divorzio dallo Spartak Mosca a seguito del conflitto russo-ucraino, Vanoli subentrò a Javorcic con il Venezia in difficoltà (penultimo a 9 punti in 12 partite) e chiuse in zona playoff arrendendosi al Cagliari poi promosso in A.
L’anno dopo, trascinato dai 22 gol di Pohjanpalo, il Venezia arrivò terzo nella regular season dietro a Parma e Como e, ai playoff, superò la Cremonese nell’atto finale. Il gruppo fu più forte delle complicazioni dettate da un ban (mancato pagamento al Bayern Monaco di una rata di Cuisance) che bloccò il calciomercato invernale. L’accelerazione fino alla pausa di marzo fece pensare anche alla promozione diretta, rimasta in bilico fino alla fine con il Como di Fabregas. Ai playoff, prima della finale, la vittoria decisiva fu in casa del Palermo, già sconfitto al Barbera anche in campionato. Le colonne furono i difensori Idzes e Sverko, gli esterni Pierini, Candela e Zampano e i centrocampisti Ellertsson, Busio e Tessmann. In attacco, con Pohjanpalo, Gytkjaer si prese la soddisfazione del gol promozione.
Successione DiFra
Il Torino aveva già adocchiato il rampante Paolo Vanoli, separatosi ufficialmente dal Venezia il 20 giugno 2024. I granata pagarono l’indennizzo di 800mila euro. Il presidente dei lagunari Duncan Niederauer sarebbe stato lieto di proseguire la collaborazione con Vanoli, ma l’ambizione del tecnico e il blasone del Torino fu più forte.
Da lì arrivò la chiamata per Eusebio Di Francesco, poche settimane prima retrocesso amaramente con il Frosinone (sconfitta in casa contro l’Udinese in un di fatto spareggio salvezza). L’allora ds del Venezia Antonelli descrisse DiFra come un condottiero coraggioso capace di proporre un calcio propositivo e moderno anche in Serie A. L’identità fu una chiave di volta anche per poi far valorizzare altri giocatori offensivi. Con il Venezia, Di Francesco partì con il 4-3-3, ma, dopo un’andata difficile, rimise in carreggiata la squadra disponendosi spesso con la difesa a tre.
Gli incroci
I due allenatori si sono affrontati in Serie A nella stagione 2024/2025. I lagunari di Di Francesco incassarono la sconfitta contro il Torino del fresco ex Vanoli alla terza giornata. Lo 0-1 fu segnato dalla rete di Coco. Al ritorno, giocato nel capoluogo piemontese, il Venezia conquistò un punto chiudendo sull’1-1. Dopo il vantaggio di Kike Perez, i granata pareggiarono con Vlasic.
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Vanoli portò il Venezia in A.
Gli preferirono Di Francesco, fresco di retrocessione col Frosinone.
Fece il bis col Venezia, riportandolo in B dopo una stagione.
E ora non c’è due senza tre?