Il centrocampista lombardo, meteora a Lecce nel 2015, festeggia la Champions League raggiunta con l’Atalanta e non vuole fermarsi.
Leggerino, timido, ancora acerbo. Sono stati questi gli aggettivi . Il classe 1997 ha commentato la stagione ai microfoni di CalcioAtalanta.itĀ dopo la qualificazione in Champions League della squadra bergamasca partendo forse dal punto che giĆ all’inizio sembrava compromettere tutto: “Immagine di questa stagione ĆØ quando siamo usciti a Copenaghen dallāEuropa League: sembrava che davvero fosse finito tutto, in realtĆ ci siamo alzati più forti di prima e abbiamo raggiunto la Champions League che ĆØ ancora più alta dellāEuropa League: questa ĆØ lāimmagine più bellaā.
Pessina rappresenta l’ennesima scommessa vinta dall’Atalanta e dal laboratorio che fa a capo a Gianpiero Gasperini, in odore di conferma. 20 presenze tra Serie A e Coppa Italia in un club che ha chiuso il campionato al terzo posto sono un grande risultato per il primo anno di massima serie.
Da queste latitudini, qualcuno giĆ anni fa intravedeva del buono in Pessina. Il centrocampista fu portato a Lecce da Stefano Trinchera nell’estate nell’estate del 2015, la prima della nuova U.S. Lecce di Saverio Sticchi Damiani, allora presidente onorario.
L’oggi d.s. del Cosenza strappo’ il prestito dal Milan, che a sua volta lo prelevò dal Monza fallito. Con Antonino Asta in panchina, però, Pessina parte da titolare nella prima di campionato contro la Fidelis Andria (sconfitta 1-3) ma poi si perde e gioca 90′ solo una volta, contro l’Akragas.
Nelle (poche) apparizioni salentine, Pessina ha dimostratoĀ numeri e grosse potenzialitĆ in cabina di regia. Nel contesto di allora, però, non vi era tempo per attendere l’esplosione di talenti, vista la quasi “condanna” a vincere il campionato.
A gennaio, il Lecce risolve il prestito e Pessina s’accasa a Catania. La continuitĆ di rendimento e l’ascesa del ragazzo avverrĆ però nel 2016-17, nel girone A di Serie C. Cifre importanti (Ā 9 gol e 3 assist in 35 presenze) col Como convincono l’Atalanta a investire 600mila euro.
Si rivelerĆ una somma ben spesa: Alla Spezia, Pessina si conferma in B e la quotazione, secondo i numeri di Transfermarkt, sale a 2 milioni. Il resto ĆØ storia recente, una Champions conquistata con un grande gruppo e un altro piccolo sogno da raggiungere: giocarla. Sembrano lontanissimi gli scetticismi del Salento…









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[…] ritornerĆ quindi da avversario al Via del Mare dopo un processo di maturazione che lo ha portato a giocarsi le proprie chance nella massima serie. L’anno scorso il debutto di fuoco e le grandi soddisfazioni con Gasperini, quest’anno […]