Le prime pagine di oggi raccontano un calcio italiano sospeso tra ambizioni di rilancio e un Mondiale che continua a dettare agende e gerarchie. La Gazzetta dello Sport apre con la presentazione di Rúben Amorim: “Vedo le stelle”, il messaggio del nuovo allenatore del Milan, che davanti a Casa Milan fissa l’obiettivo del ventesimo scudetto e di una squadra “dominante”, diversa per idee e intensità rispetto all’era Allegri. Il tecnico portoghese parla di calcio aggressivo, pressing alto e voglia di imporre il proprio gioco in Italia e in Europa, in una cornice che richiama il progetto a lungo termine immaginato dal club insieme a Maldini e alla proprietà.
In parallelo, Tuttosport rilancia la sfida di mercato più calda del momento: “Lucumí, dispetti Juve–Inter”. Il centrale colombiano è diventato il nuovo terreno di confronto tra bianconeri e nerazzurri: l’Inter vede sfumare l’affondo iniziale di Marotta, che si defila per concentrare le risorse su altri obiettivi, mentre la Juventus prova a sfruttare la situazione, forte anche del rapporto tra Spalletti e la dirigenza. Lo scontro si inserisce in un quadro più ampio: i bianconeri lavorano sul rinnovo di Vlahovic e sulla pista Dibu Martínez, l’Inter valuta alternative come Doué nel caso saltasse l’operazione Khalaili, e il Milan continua a muoversi attorno alle richieste del nuovo tecnico, con Modric indicato come modello di centrocampista per la “seconda stella”.
Sul fronte Mondiale, la copertina internazionale è tutta per Kylian Mbappé. La Gazzetta parla di “Mbappé senza limiti”: la Francia si prepara al quarto di finale contro il Marocco, definito “trappola”, ma il numero 10 guarda già alla semifinale e al trono dei cannonieri, con Olise diffidato a ricordare quanto sia sottile il confine tra gloria e rischio. Il Corriere dello Sport titola “Comanda Mbappé, Norvegia in ansia”, sottolineando come la stella del PSG guidi la classifica marcatori mentre dall’altra parte del tabellone la Norvegia vive l’incognita delle condizioni fisiche di Haaland, alle prese con febbre e tosse alla vigilia del quarto contro l’Inghilterra. In un torneo che ha già fatto fuori il Brasile di Ancelotti, la sensazione è che la nuova mappa del potere passi proprio dai piedi di Kylian, tra il sogno di un nuovo titolo per la Francia e il duello in controluce con Messi per il trono del calcio globale.











