Veto di Malagò, niente Nazionale per Andrea Pirlo

Il caso Fonbet blocca la trattativa per l’ex tecnico azzurro: la FIGC prende tempo e valuta nuovi scenari per la panchina dell’Italia

La strada che sembrava condurre Andrea Pirlo alla guida della Nazionale italiana ha subito un inatteso rallentamento. La candidatura dell’ex centrocampista azzurro, considerata nelle ultime ore una delle ipotesi più concrete per il ruolo di commissario tecnico, è stata momentaneamente sospesa, lasciando ancora aperto il capitolo relativo alla successione sulla panchina dell’Italia.

La trattativa è stata congelata e il confronto tra le parti non ha portato, almeno per il momento, alla definizione dell’accordo definitivo. La Federazione ha deciso di prendere ulteriore tempo prima di procedere con la scelta finale, nonostante il percorso sembrasse ormai indirizzato verso la conclusione.

Il caso Fonbet al centro delle valutazioni

A frenare l’operazione sarebbe stata soprattutto la questione legata alla collaborazione di Pirlo con Fonbet, società russa attiva nel settore delle scommesse sportive. La vicenda ha generato interrogativi all’interno dell’ambiente federale, spingendo la FIGC ad approfondire ogni aspetto prima di dare il via libera definitivo.

L’allenatore, attraverso un intervento personale pubblicato nelle scorse ore, avrebbe fornito i chiarimenti richiesti, così come il suo entourage legale. Le spiegazioni ricevute, tuttavia, non sarebbero bastate a chiudere immediatamente la questione.

Secondo quanto emerso, alcune pressioni esterne avrebbero contribuito a rallentare la decisione finale, inducendo i vertici federali a sospendere momentaneamente l’accordo e a rivalutare il quadro complessivo.

Annullato l’incontro decisivo con la Federazione

Lo stop alla trattativa ha avuto conseguenze anche sul programma degli incontri previsti. Il vertice che avrebbe dovuto rappresentare il passaggio conclusivo verso l’intesa è stato rinviato, interrompendo il percorso che sembrava ormai avviato.

La FIGC dovrà quindi ridisegnare la propria strategia e valutare nuovamente tutte le alternative disponibili per individuare il prossimo commissario tecnico della Nazionale.

Ripercussioni anche sull’area tecnica federale

L’incertezza sulla candidatura di Pirlo potrebbe avere effetti anche sulla composizione della struttura tecnica della Federazione. Tra gli scenari considerati, infatti, ci sarebbe anche quello legato al futuro di Paolo Maldini, il cui eventuale coinvolgimento nel progetto azzurro potrebbe essere collegato alla scelta dell’allenatore.

Anche il possibile ingresso di Leonardo nell’organigramma tecnico resterebbe subordinato alla definizione della nuova guida della Nazionale e alla direzione strategica che la FIGC intenderà seguire nei prossimi mesi.

Slitta l’annuncio del nuovo commissario tecnico?

Nei giorni precedenti era stata ipotizzata la possibilità di un annuncio ufficiale del nuovo CT in occasione dell’Assemblea di Lega prevista per martedì 28 luglio. Gli ultimi sviluppi, però, rendono meno probabile una comunicazione immediata.

La Federazione si trova ora davanti alla necessità di accelerare le valutazioni, considerando l’importanza della scelta per il futuro del calcio italiano. La panchina azzurra torna così al centro dell’attenzione e la corsa al nuovo commissario tecnico riparte da uno scenario nuovamente incerto.

Redazione

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6 Commenti
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Sergio
1 mese fa

L’avventura di Paolo Maldini e Leonardo all’interno della FIGC è durata appena 16 giorni, naufragando nel peggior modo possibile.
L’intera gestione del nuovo corso azzurro si è trasformata in un bailamme istituzionale insostenibile. Quello che doveva essere il grande progetto di rilancio del calcio italiano si è sciolto come neve al sole tra annunci in pompa magna, veti politici e dilettantismo strategico.
l risultato di questo bailamme è che l’Italia si ritrova oggi senza una guida tecnica, senza un progetto dirigenziale e con la credibilità federale ridotta ai minimi termini. Si parla già di un frettoloso “Piano B” che prevede l’ingresso di Giorgio Chiellini e il possibile ritorno di Roberto Mancini o Antonio Conte per tappare i buchi. Tuttavia, la sensazione è che cambiando gli addendi il caos organizzativo resti identico. Per quanto mi riguarda la mia unica, vera Nazionale è e sarà soltanto il Lecce. Almeno nel Salento si respira calcio vero, lontano dai giochi di potere e dai pasticci di un sistema vergognoso e indifendibile. Forza Lecce, sempre, ovunque e comunque.

Vincenzo Saverio
1 mese fa

Credo che la faccia la si salvi solo prendendo Conte …sul mercato è la migliore soluzione…

Angelo
1 mese fa

Eziolino capuano

Optio
1 mese fa

Che figuraccia! E questi dovrebbero rivoluzionare il calcio italiano? Con l’amichettismo e le raccomandazioni che sono il nostro problema basilare, con tanti ragazzi che non giocano poiche’ sopassati da altri con le connessioni “giuste” …

edo
1 mese fa

vergogna, in italia il ct lo decide il codacons

Tonitty
1 mese fa

Ridicoli, gran parte degli italiani sta con la Russia, giustamente!
Comunque buona notizia perché come allenatore è scarso.

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