Italia, Mancini: “Ho sbagliato a lasciare la Nazionale, ma ora ho un’altra chance”

Il Campione d'Europa nel 2021 torna al timone azzurro con l'obiettivo di riportare l'Italia al Mondiale

E’ ufficialmente iniziata l’era Roberto Mancini-bis per la Nazionale italiana. Il tecnico, ufficializzato alla guida azzurra nella giornata di martedƬ, ĆØ stato ieri presentato alla stampa assieme al direttore tecnico Claudio Ranieri.

Una seconda possibilitĆ 

Durante la conferenza stampa di presentazione, Mancini ha affrontato subito il tema del passato e del rapporto con l’ex presidente federaleĀ Gabriele Gravina.

ā€œIo credo che tre anni fa ci fu una mancanza di comunicazione tra me e Gravina, purtroppo ĆØ andata cosƬ e mi dispiace. Per me la nazionale ĆØ importante, ĆØ stato come perdere la donna della vita. Mi dispiace tanto, per tutto ciò che ĆØ accaduto. Grazie a Malagò ho avuto una seconda possibilitĆ  e cercherò di sfruttarlaā€, ha dichiarato.

Il nuovo ct ha spiegato di considerare chiuso quel capitolo e di voler concentrare tutte le energie sul futuro.Ā ā€œCon Gravina ho parlato e ho chiarito: la responsabilitĆ  ĆØ totalmente mia, ma la questione del 2023 ĆØ giĆ  alle spalleā€, ha aggiunto.

Il modello resta quello dell’Europeo vinto

Mancini ha indicato chiaramente quale dovrĆ  essere la direzione tecnica della nuova Italia. L’obiettivo ĆØ costruire una squadra capace di giocare un calcio propositivo e riconoscibile, come accaduto nel percorso culminato con il trionfo europeo.

ā€œIo voglio mettere in campo una squadra che sappia fare quello che abbiamo visto nel 2021. I giocatori sono giovani, bisogna dargli fiduciaā€, ha spiegato.

Fiducia nei giovani italiani

Uno dei punti centrali del nuovo corso riguarda la valorizzazione dei talenti italiani. Secondo Mancini, il materiale tecnico non manca, ma serve maggiore coraggio nel dare spazio ai giovani.

ā€œIo penso che in Italia ci siano giocatori bravi, ma bisogna dargli fiducia e farli giocareā€, ha affermato. Il commissario tecnico ha ricordato anche il caso diĀ Nicolò Zaniolo, esempio di un giocatore cresciuto rapidamente grazie alla fiducia ricevuta in Nazionale.

Il sogno Mondiale

L’obiettivo principale resta naturalmente il ritorno alla Coppa del Mondo. Mancini ha ricordato come anche nel 2021 l’Italia non partisse tra le favorite, riuscendo però a sorprendere tutti.Ā ā€œIl 90% dei giornalisti all’inizio credeva che fossimo settimi o ottavi in Europa, e poi abbiamo spiazzato tuttiā€, ha raccontato.

ā€œIo credo che se l’Italia andrĆ  al Mondiale, poi al Mondiale diventerĆ  una delle favorite, anche se sulla carta non lo ĆØ. L’obiettivo ĆØ formare una squadra velocemente per arrivare a quel puntoā€, ha aggiunto.

Attacco e centravanti

Tra i temi affrontati anche quello del reparto offensivo. Mancini ha mostrato fiducia negli attaccanti italiani, citandoĀ Pio Esposito, Moise Kean e Mateo Retegui.

ā€œIo spero che Pio Esposito, Kean e Retegui arrivino a segnare gli stessi gol in carriera di Immobile. Kean l’ho fatto debuttare io, lo conosco bene. Non credo che tra centravanti e ali siamo messi cosƬ tanto male in attaccoā€, ha spiegato.

ā€œNoi speriamo che giochino più italiani, facendo giocare anche giocatori più giovani. Sarebbe bello anche vedere più italiani che giocano all’esteroā€.

Redazione

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2 Commenti
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Antonio
1 mese fa

Stessi calciatori di 3 anni fa…con flop…niente da fare.

Cri
1 mese fa

Pagliacci!!! E poi il problema era la primavera del Lecce ???
Doveva rimanere Baldini se davvero si voleva cambiare qualcosa! Invece ĆØ stata tutta una farsa italiana far finta di voler cambiare, per poi rimettere sempre gente del potere!
Tanto non cambierĆ  mai niente!

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