Vigilia di una partita da ex per Eusebio Di Francesco. L’allenatore tornerĆ per la prima volta a Frosinone dopo la drammatica retrocessione della stagione 2023/2024, maturata all’ultima giornata dopo lo scontro diretto con l’Udinese dopo aver vissuto 37 turni su 38 fuori dalla zona rossa. Il Lecce renderĆ visita alla sorprendente squadra ciociara, ora sesta in campionato, dopo la sconfitta in casa contro la Juventus.
Partita a due facce
Il Lecce si ĆØ espresso meglio nella ripresa della sfida con i bianconeri. Di Francesco riparte da lƬ: “Quel secondo tempo ci deve essere, tra virgolette, utile per capire che possiamo che questa squadra sta assimilando tante piccole cose interessanti da poter mettere in campo. Ć sicuramente una partita differente perchĆ© sia il sistema di gioco del Frosinone sia il sistema di gioco della Juventus sono due cose totalmente diverse. Loro puntano molto sull’ampiezza e la profonditĆ , mentre il Frosinone ĆØ una squadra che ti riattacca immediatamente, che che ĆØ verticale, che non ĆØ lƬ a far tanto possesso, ma ti crea delle situazioni di gioco veramente pericolose e immediata come squadra nel riattaccarti. Sulle transizioni per noi negative, per loro positive, diventano veramente una squadra difficile a volte da prendere, specialmente sugli esterni dove hanno due attaccanti di grande qualitĆ specialmente nell’uno contro uno”.
Emergenza difensiva
Il Lecce dovrĆ ridisegnare la linea difensiva senza lo squalificato Gaspar. Tiago Gabriel, uscito anzitempo domenica, resta ancora in dubbio. Anche Ndaba ha avuto dei patemi: “Allora, noi abbiamo sia Tiago che Ndaba con qualche problemino. Qualche problemino. Diciamo che Tiago non si ĆØ allenato. Oggi Ndaba ha fatto qualcosa. Valuterò domattina come sarĆ il decorso di i postumi di questa botta che ha preso, se riusciamo a metterlo in campo”.
Avanti
Condizioni non perfette anche per gli esterni offensivi: “N’Dri non si ĆØ allenato per niente. Fatah si ĆØ allenato invece oggi in maniera alternata perchĆ© ha preso una bruttissima botta sulla tibia, ha messo anche dei punti e stiamo valutando lo stesso N’Dri dobbiamo valutarlo domani, sapremo se sarĆ a disposizione o della partita. Anche lui ha avuto un problema a un piede e ci auguriamo che di poterli recuperare per le prossime, però questo ĆØ un po’ prematuro dirvelo, valuteremo veramente tutto domattina. Oggi sono un po’ preoccupato perchĆ© c’ho tante situazioni in corso, più la squalifica di Gaspar, altre piccole cose, ĆØ venuto anche l’infortunio sia di Ilic che di Pierotti. Me li so trovati un po’ tutti addosso in questo momento e devo capire veramente qual ĆØ la formazione migliore per poter affrontare il il Frosinone, sapendo che dopo a seguire avremo anche un’altra gara. Però, focalizziamoci sul Frosinone in questo momento che credo che sia una partita veramente da prendere con le molle”.
Centrocampo
Senza Coulibaly, ĆØ favorita la conferma del trio Maleh-Ngom-Kaba: “Sto facendo prima di tutti i conti con tanti incastri e tante cose che mi porterebbero a fare sia una partita e poi io la partita non la valuto, come vi ho sempre detto, solo dal primo minuto. Ci sono partite dentro la partita, per quello faccio una valutazione un po’ a 360° per quella che può essere anche le soluzioni a partita in corso e sto prendendo in considerazione sia anche altre situazioni”.
Frosinone
Di Francesco fa i complimenti alla squadra giallazzurra: “Ah, innanzitutto faccio i complimenti al Frosinone come squadra e al e al suo allenatore. Mi piacciono le squadre che hanno una forte identitĆ , che hanno coraggio, che hanno voglia di fare la partita, di non di subirla. Per quello, prima di tutto faccio i complimenti a loro che stanno veramente facendo bene. Ci sarĆ uno stadio sicuramente difficile perchĆ© c’ĆØ un ĆØ uno stadio veramente ĆØ una chicca, no? PerchĆ© ĆØ tutta raccolta, c’ĆØ la tifoseria che ce l’hai addosso, hanno un grande incitamento, una grande curva. Poi c’ĆØ grandissimo entusiasmo, tante piccole cose che sono a loro vantaggio e noi dobbiamo essere bravi ad impattare il meglio su questa gara”.
Insidie offensive
Davanti, la forza del gruppo di Alvini ĆØ sulle individualitĆ esterne: “I ragazzi hanno visto diversi video, sia individuali che di squadra in relazione a quello che fanno con grande continuitĆ . Ghedjemis ĆØ un giocatore che ribalta l’azione con più facilitĆ , con una gamba impressionante, con tecnica, ma lo stesso Kvernadze ĆØ molto più incisivo sotto porta perchĆ© va anche a cercare il gol. L’altro invece veramente fa un lavoro importante e mette spesso sia in difficoltĆ gli avversari, ma anche favorisce la possibilitĆ di fare gol ai propri compagni. Non so quanti assist ha fatto, ma credo che ne abbiamo fatti diversi in questo campionato più che gol. Ghedjemis ĆØ un giocatore per me completo che merita sicuramente qualcosa in più rispetto a quelle che sono le sue potenzialitĆ ”.
Infortuni e mancate nuove chiamate
Di Francesco continua: “Non verrĆ nessun Primavera e con noi poi lo hanno in campionato. Io porto i giocatori della Primavera quando penso che possono essere poi utilizzati, non per toglierli agli altri. CioĆØ io il concetto di portare per fare 26 giocatori e riempire la panchina ĆØ una cosa che a me non piace. Io faccio questo quando credo in qualche giocatore che possa esserci utile in questo momento e che sia pronto per poter giocare in Serie A. Attualmente non porterò nessuno della Primavera, manterrò quelli che ho cercando di dare forza senza lamentarmi degli infortuni, ma ci sono e ve li ho dovuti girare per forza e questo ci porta a fare tantissimi ragionamenti in vista anche di questa gara”.
Nuove regole e infortuni
Per l’allenatore del Lecce non c’ĆØ correlazione tra gli infortuni occorsi e il nuovo metro arbitrale: “Non vedo correlazione su questo. Sicuramente c’ĆØ più minutaggio all’interno di una gara, solo questo possiamo dire, di tempo effettivo. Sulle regole quello che ĆØ cambiato particolarmente ĆØ che capisco che non si danno manco i rigori che ci sono più, nel senso vedo veramente delle cose un po’ un po’ al contrario nelle scelte che si vanno a fare. Per il resto, a me piace questa tipologia di di di il desiderio, no, di far giocare più le squadre. Ć ovvio che c’ĆØ un limite poi a tutto. Detto questo, per esempio, se porto l’esempio mio, Fatah ha preso una legnata sulla tibia e N’Dri ugualmente sotto il piede, Tiago Gabriel uguale, viene cioĆØ a volte non sono legate solo al fatto di fare tante partite o più minutaggio, ma possono essere anche scontri di gioco. Vanno divisi un po’, non c’ĆØ correlazione a volte con determinati infortuni. Ovvio che si ĆØ alzato il livello di agonistico generale e ci sta che ci sia qualche scontro in più e calcio ĆØ uno sport di contatto. Ovviamente, permettendo più contatti ci possono esistere più queste cose. SƬ, ma ne siamo consapevoli. Per quello dobbiamo essere anche più sia preparati, ma anche pronti a per subire determinati tipi di intervento”.
Lecce a zero pareggi
Dopo la vittoria con l’Udinese, DiFra ha centrato 200 vittorie in carriera: “Non lo sapevo. Dico che ne volevo vincere di più, non m’accontento. Secondo me ĆØ un traguardo relativo, ne avrei potute vincere molto di più sicuramente, però sai, dipende sempre dove alleni, che squadre hai, che potenzialitĆ hai, però il desiderio di volerle vincere c’ĆØ c’ĆØ sicuramente ancora. Anzi, giochiamo sempre per vincere, non sempre poi il risultato ĆØ dalla nostra parte. A volte in questo momento mi accontenterei di sentire anche qualche pareggio in più perchĆ© magari per fare una battuta che quest’anno noi non abbiamo nemmeno fatto un pareggio, no? E tante volte certi traguardi arrivano anche attraverso qualche risultato in più. Parliamo di risultati e noi dobbiamo magari lavorare in più su questa cosa qui, di essere un pochino più attaccati, specialmente in certi momenti della gara, al risultato, di essere un pochino più solidi. Penso al primo gol preso con la Juventus, bravi loro nella scelta, ma inaccettabile dal punto di vista dell’attenzione, specialmente nel primo tempo, magari nel finale, perchĆ© sapevamo anche, avevamo visto che loro adottavano questa tipologia di finta in in tante altre occasioni, in altre partite. L’attenzione: questa ĆØ una cosa che io su cui batto tantissimo e una squadra come noi non si può permettere di non essere attenta”.
Centravanti
Geubbels dĆ soluzioni alla squadra ma non ha ancora segnato. Il tecnico potrĆ avere qualche dubbio per la formazione iniziale di domani: “Credo che prima di tutto lavorare sulla testa. L’attaccante va supportato, vanno supportati tutti i calciatori vanno supportati, anche quelli che non giocano dall’inizio, a partire magari da Stulic che può sembrare che adesso ĆØ diventato come il terzo attaccante, però lo vedo in allenamento veramente con grande applicazione e determinazione. Voglio delle risposte io e le voglio da tutti e anche dagli attaccanti, anche chi gioca e chi non gioca per me deve far vedere che c’ĆØ e dimostrare che da un momento all’altro può diventare determinante. Ricordiamoci Stulic l’anno scorso che ha fatto il gol decisivo in un momento importante da subentrato. Per quello io voglio che i miei attaccanti siano pronti e possono determinare anche le loro fortune attraverso anche i 10 minuti di partita. Per quanto riguarda le scelte di domani ci sono dei dubbi”.
Ritorno a Frosinone
Di Francesco conclude con i ricordi da ex: “Ho fatto fatica a tornare a Frosinone perchĆ© ĆØ come se fosse una ferita ancora aperta quella retrocessione. Non la meritavamo, non la meritava la gente, non la meritava la societĆ , tutti. Per quello che abbiamo mostrato, per quello che ci abbiamo messo dentro e credo che sia stata ci sia stata una piccola ingiustizia. Dal punto di vista generale, non mi sono piaciuti quell’anno tanti comportamenti di alcune squadre dal punto di vista professionale, mentre personalmente la mia squadra e il popolo e la mia societĆ di allora, Il Frosinone, si ĆØ sempre comportata in maniera sempre dignitosa e seria. Per quello ritroverò tanta gente che sento ancora, a cui voglio tanto bene, sono affezionato. Guarda, mi vengono anche un po’ i brividi a pensarci perchĆ© ĆØ stata una di quelle sconfitte che nella vita ti bruciano. Credo che questa sia una di quelle che mi ĆØ rimasta veramente addosso per tanto tempo e tutt’ora penso che sia stata una grande ingiustizia.









MANNAGGIA ktm
Di Francesco, perchƩ non dai le dimissioni???!!! Tanto eri preoccupato pure quando avevi la rosa al completo!
E hai sbagliato sempre le formazioni iniziali lasciando i primi tempi agli avversari.
Se pensi di non essere capace con l’organico che ti hanno costruito dimettiti e ne esci a testa alta , a me sembra che neanche tu ci stia capendo molto…
Ma dopo tutte queste dichiarazioni c’ĆØ da dire una sola cosa……………………
DI FRANCESCO A B B A N D E !!!!!!!!!!!!!!
Sta mina le manu a nanzi
Mai piaciuto questo allenatore. Ć vero che la qualitĆ ĆØ quella che ĆØ…però…non vedo neanche quella cattiveria e quella scaltrezza per portare a casa le partite…
Mister hai elencato tutte le qualitĆ importanti dei calciatori del Frosinone ed emerge la frustrazione di non avere a tua disposizione quelle qualitĆ sugli esterni ed in mezzo al campo per verticalizzare e ribaltare velocemente l’azione, hai citato poi gli attaccanti di entrambe le squadre con un velo di tristezza.
Lascia gioco ioā¦
I corviniani
Inserisci qualche primavera che forse giocheranno meglio di alcuni degli assenti
Comunque non scrivete gli articoli con l’IA…copiando fedelmente il parlato… Più che italiano ĆØ itaGliano