GdM – Moriero: “Il Lecce deve credere in se stesso e provarci”

“Falco ha i mezzi per fare saltare il banco, ma possono riuscirci anche Mancosu e il Farias visto all’opera nella ripresa contro il Milan”, ha affermato l’ex calciatore giallorosso.

Francesco Checco Moriero, ex calciatore giallorosso, parla a La Gazzetta del Mezzogiorno di quella che sarà la partita di domani, partendo dai ricordi che lo legano proprio a questa gara.

RICORDI. “Nel 1988/1989 (il match si giocò il 9 aprile 1989 ndr), realizzai la rete dell’1-0 di quella che per il Lecce è stata una fantastica domenica. Nobile fu autore di una sgroppata sulla sinistra e lasciò partire un cross teso ed invitante. Io mi posizionai sul secondo palo e mi feci trovare pronto al colpo di testa vincente perché ebbi la percezione che Tacconi non sarebbe riuscito ad intercettare la sfera e così fu. Segnai proprio sotto la curva Nord e fu tripudio. La foto di questo gol fa bella mostra di sé in molti bar della città ed in diversi club. In seguito, Pasculli raddoppiò su rigore e ci imponemmo per 2-0. Sono molto legato a questo episodio, del quale sono orgoglioso”.

ALTERCO CON CABRINI. “Il 23 agosto 1987, in un Lecce-Juventus di Coppa Italia, Moriero beffò con un tunnel Antonio Cabrini: “Accadde all’inizio della mia carriera, nella prima gara che ho disputato al Via del Mare. Nacque un alterco e lui mi tirò i capelli. Cosi tutti i componenti della panchina salentina scattarono in campo in mia difesa”.

LECCE-JUVENTUS. “Sulla caratura dell’undici piemontese c’è poco da dire perché a parlare sono i risultati. Da anni, i bianconeri dominano in Italia e sono protagonisti in Europa. La rosa è composta da grandi campioni. Ma nel calcio ci sta anche che si vincano le partite sulla carta impossibili o comunque che si ottenga un risultato positivo contro le big assolute. Pertanto, il Lecce deve credere in se stesso e provarci”.

VIA DEL MARE. “È giunto il momento di fare punti tra le mura amiche, sfruttando l’entusiasmo che caratterizza il clima che si respira da mesi intorno al Lecce. La Juventus è fortissima e su questo non si discute, ma è proprio in gare come queste, sulla carta proibitive, che un calciatore si esalta e riesce a dare il centodieci per cento. Si può e si deve gettare il cuore oltre l’ostacolo. Tra l‘altro, i bianconeri hanno giocato in Champions martedì scorso e gli impegni di coppa lasciano sempre qualche scoria, fermo restando che la rosa è talmente sontuosa che potrebbe permettersi di schierare un team totalmente differente da quello che ha battuto il Lokomotiv Mosca e la cosa non andrebbe certamente a discapito della qualità”.

FALCO. “Il fantasista di Pulsano ha i mezzi per fare saltare il banco, ma possono riuscirci anche Mancosu e il Farias visto all’opera nella ripresa contro il Milan. Del resto, andrebbe benissimo un’altra prodezza balistica di Calderoni a tempo scaduto”.

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