Il difensore del Lecce, ospite ieri della nostra diretta Facebook, ci racconta il suo punto di vista sul difficile momento vissuto da tutti. Sensazioni, elogi per l’ambiente che è diventato ormai la sua casa e due moniti di speranza a tutti i tifosi
STATO D’ANIMO. “Abbiamo nostalgia e tanta speranza – esordisce così Lucioni nel nostro live-. Nostalgia perché ci manca la quotidianità e speranza di tornare a calpestare il campo verde. Mi auguro che passi presto questa pandemia, stanno cadendo troppe vittime. Paura e rischi? Io credo che si debba ricominciare una volta visti i presupposti giusti. E spero si ricominci”.
TASCHE E MENTE. “Oltre all’aspetto economico, credo che mancherà di più l’appuntamento domenicale. Manca lo stadio. L’aspetto mentale lo fa da padrone. La cosa più difficile sarà riattaccare la spina, ma per una squadra che si deve salvare è necessario tenere sott’occhio il nostro percorso: quello che è stato e quello che ci sarà da fare. Dobbiamo arrivarci con tutti i mezzi possibili, anche con la deconcentrazione dell’avversario”.
SCHERZI ONLINE? NO, PERCHE’. Lucioni poi ci parla dell’uso della tecnologia in casa Lecce. Il classico gruppo whatsapp di squadra non è un boom di messaggi, bensì è usato per cose più istituzionali: “Scherzare con degli audio via whatsapp si può fare ma qualcuno poi fraintende. Condividiamo più che altro argomenti importanti, ci manca vivere lo spogliatoio, un luogo sacro. Tutto ciò che succede nello spogliatoio deve rimanere là. Tutto ciò di buono e cattivo, ci si può prendere anche a cazzotti ma tutto deve rimanere lì. Anche perché abbiamo uno staff sanitario e tecnico ci permette di scherzare, sanno quando si può scherzare e quando ci si deve ascoltare per risolvere dei problemi”.
LA DONAZIONE DEI RESPIRATORI. Lucioni poi racconta il gesto nobile che lo ha visto protagonista come rappresentante del Lecce insieme a Marco Mancosu. Insieme al capitano, infatti, ha partecipato alla consegna dei ventilatori polmonari destinati all’ospedale Vito Fazzi: “Mi ha chiamato Marco dicendomi ‘vogliamo essere operativi come fanno altre squadre’ fermo restando che abbiamo partecipato ad un’altra manifestazione benefica sempre per l’ospedale. Mi ha detto la sua intenzione e ho usato i miei contatti con l’AISLA per trovare dei respiratori. Il proprietario della mia casa lavora all’ospedale di Galatina, è un rianimatore. Mi ha consigliato dove trovare questi ventilatori. E’ stato un gesto importante, tutti hanno aderito appena abbiamo parlato dell’idea sul gruppo di squadra. Io mi accodo a loro e credo che abbiamo fatto qualcosa di importante per l’ospedale e per chi sta lavorando per tutti i cittadini.
MESSAGGIO A TUTTI. Lo zio esprime poi il suo pensiero: “Sarò retorico, ma mi auguro di ritrovare fiducia. Ora tutto ci sembra buio ma dobbiamo trovare la luce in fondo al tunnel. La nostra nazione ne ha passate tante, ma continuerà ad uscirne sempre più forte”.
OBIETTIVO PER LA RIPRESA. “Mi auguro che si possa tornare in campo per regalare la salvezza ai tifosi, che forse non potranno vedere le partite dal vivo. Speriamo di regalare questa salvezza a tutti i leccesi”.
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Qui la lettura di Lucioni sul taglio degli stipendi
Lucioni racconta il no al Sassuolo dello scorso gennaio: leggi qui le ‘confessioni’








