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ESCLUSIVA – Conticchio: “Questo Lecce e la A come io nel derby, era destino”

Il Sindaco giallorosso era sicuro del buon esito della cavalcata dei ragazzi di Liverani, che forti di un gioco spumeggiante non potevano far altro che festeggiare la promozione.

Nonostante a Lecce sia tempo di elezioni, se in città si pronuncia la parola sindaco la mente va subito a un solo nome: Alessandro Conticchio. L’ex centrocampista giallorosso, 149 presenze e 13 gol, tra cui alcuni a dir poco storici, in cinque anni al Via del Mare, non ha mai dimenticato il club a cui più è rimasto legato nel corso della sua carriera, seguendolo sempre e tifandolo nonostante l’avvio di stagione nello staff del Livorno di Lucarelli.

Delle gesta dei ragazzi di Fabio Liverani freschi di promozione, nonché dei momenti più belli del suo passato salentino, ne ha parlato in esclusiva ai nostri microfoni.

Con il “tuo” Livorno il Lecce si è sbloccato in trasferta in questa stagione trionfale. Cos’hai pensato nel corso di quel match vinto 0-3 dai giallorossi?

“Per me è stato subito lampante: l’undici di Liverani era squadra che sarebbe arrivata fino in fondo. Non potevo chiaramente sapere quale sarebbe stato il posizionamento finale, se primo, secondo o terzo, ma nonostante si trattasse di una sfida tra neopromosse, era chiaro che il Lecce aveva maggiori qualità nei singoli, il tutto perfettamente messo in campo nello scacchiere tattico del suo tecnico. I giallorossi ne avevano di più, ho capito che se la sarebbero potuta giocare alla pari con compagini più quotate. E così, in effetti, è stato”.

Qual è stato il punto di forza di Mancosu e compagni?

“Alla base di tutto c’è un progetto, ci sono idee chiarissime. La società e Liverani si sono trovati alla grande da subito, e per un collettivo partire dalla Serie C, dove peraltro è più difficile giocare, arrivando tra i cadetti con un’impostazione tecnico-tattica ben precisa è un notevole vantaggio. Il bel gioco è stata l’arma in più di questo Lecce, il resto l’ha fatto l’aver trovato continuità di risultati nel tempo”.

Eppure, complici bravura delle avversarie ed episodi sfavorevoli, il cammino è stato ricco di insidie. Hai mai dubitato circa l’esito di questa cavalcata?

“Chiaramente, da tifoso giallorosso, ho sempre sperato andasse tutto per il meglio, sebbene ci siano stati molti momenti difficili. Momenti tutti brillantemente superati, ed anche qui c’è una grande bravura da parte del tecnico. Questo campionato per il Lecce poteva finire in solo modo, ovvero con la meritata promozione in Serie A“.

Lecce in massima serie, come ai tempi di Conticchio. Quali sono i tuoi ricordi più belli in giallorosso?

“Sono veramente tanti, tutti difficili da descrivere per le emozioni provate, come quella di essere chiamato Sindaco dai tifosi. In testa ci metto, come sempre, il gol al Bari. L’ho ripetuto più volte: solo io potevo fare gol in quel derby, era destino. Poi il centro alla Juve, quello valso la salvezza con il Torino, e tanti altri bei momenti ancora che hanno scritto tutti insieme una storia bellissima, indimenticabile. In conclusione, ci tengo a salutare tutti i tifosi giallorossi e a fare un in bocca al lupo a Calciolecce.it. Sarò sempre al vostro fianco”.

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