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Chi li ha “S”visti – Bergognoux, “leggenda” da Lecce a Tours

Il francese giunse a Lecce con un forte curriculum e un piede oggettivamente fatato. I chili di troppo e una collocazione tattica spesso problematica però…

Un passaggio a vuoto in anni oggettivamente felici della storia del Lecce fu Bryan Bergognoux, trequartista tecnico arrivato da svincolato nel 2009 nella squadra plasmata da Gigi De Canio capace, come la banda Liverani lo scorso anno, di sorprendere tante compagini più quotate di Serie B.

Il biglietto da visita era sontuoso. Prospetto uscito dal Lione, 3 in Champions League al fianco di Essien, Malouda, Reveillere, Elber e Juninho Pernambucano e cinque stagioni nella rosa del Tolosa con apparizioni in Coppa UEFA. Troppo ghiotto per lasciarlo svincolato.

Il transalpino giunge a Lecce con qualche chilo di troppo ma garantisce un pronto ritorno in forma. La visione di gioco è indiscutibile, nelle sue apparizioni non incide ma dà l’impressione di saper dare del tu al pallone, ma l’agonismo richiesto in Serie B non è uguale al mood della Ligue 1. Il tecnico materano fa di Bergognoux una carta per ridisegnare il Lecce con il trequartista.

Arriva anche un assist, a Corvia per il definitivo 1-4 di Trieste, ma la continuità di rendimento non arriva. De Canio lo chiama in causa spesso tra novembre e dicembre, ma il graffio non arriva. Alla fine, con i 57′ del match promozione Lecce-Sassuolo 0-0, saranno 11 le presenze.

I tifosi etichettano simpaticamente il fisico di Bergognoux e, addirittura, in tempi dove i social non erano ancora di dominio pubblico come oggi, si propaga una voce in città di un passato, o forse presente chi lo sa, del trequartista francese da attore. Leggende mai verificate.

Bergognoux rimarrà contrattualizzato con il Lecce per altri due anni, ma senza scendere più in campo. I prestiti a Chateauroux e Omonia Nicosia rappresentano il momento più buio di una carriera, che trova la sua serenità dopo il Salento, a Tours, dove sbarca una volta rescisso il contratto.

Partiamo dalla fine. Bergognoux lascerà il Tours da giocatore esperto nel 2018 con una lettera emozionante prima di diventare allenatore-giocatore in Regional 2 al Thonon Savoie.

A Tours saranno 6 anni entusiasmanti. In un’intervista divenuta celebre resa a Le Figaro, l’atleta rivela i suoi errori: “Quando arrivano tutti questi soldi, siamo molto maturi, ben circondati e abbiamo la capacità di gestirlo, o non siamo affatto preparati, senza un forte entourage, e scivoliamo. È stato il mio caso. È come se stavo sperperando questo denaro perché ero colpevole di fare così tanti soldi”. 

Nella Ligue 2 francese e con la maglia del Tours, Bergognoux trova quindi la felicità nelle piccole cose, anche se dei passaggi di quell’intervista, letti oggi, sembrano pressoché invidiabili: “La mia vita? E’ tutto molto contraddittorio, ma mi trovo molto più felice e soddisfatto con 14.000 € al mese e debiti che non potrei essere quando ero single a vent’anni con stipendi straordinari”. 

Il rifinitore, seguito in Francia visti i suoi fasti giovanili tra Lione e Tolosa, è quindi un’icona del calciatore “maledetto” che ha messo la testa a posto. Gli anni di Lecce, indirettamente rileggendo le colonne del giornale francese, rappresentano quindi della “pazza gioia” per Bergognoux. Peccato che di gioie non ne siano arrivate anche sul rettangolo verde del Via del Mare.

 

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[…] Di Michele, ma l’azione non si conclude. DDM trova al 68′ il neoentrato Bergognoux (leggi qui la nostra schieda in “Chi l’ha S…visti), diagonale neutralizzato da Pomini. Vives tenta la fortuna da lontano al 75′, Pomini doma. […]

Gianpy
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Gianpy

E’vero! A tradirlo definitivamente furono i pasticciotti LECCESI a cui non seppe mai rinunciare?

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