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Due anni di Liverani: dalla Juve Stabia alla Juventus

In due anni il tecnico giallorosso ha riscritto la storia del Lecce, abbiamo riavvolto il nastro dei ricordi e acceso la macchina dei sogni.

Era il 18 settembre del 2017, nessuno dei presenti nella sala stampa dello stadio Via del Mare, in quel pomeriggio, avrebbe mai potuto pensare che quell’allenatore, che si è presentò con una polo bianca e un bermuda, con l’aria di chi era li un po’ per caso, sarebbe entrato di diritto nella storia del Lecce. Fabio Liverani in soli due anni ha cambiato tutto, ha aggiornato i record portando l’asticella dove nessuno mai avrebbe immaginato, soprattutto dopo anni e anni di torpore in Serie C che stava quasi spegnendo la passione per questo sport in città.

LA SERIE C . E’ arrivato dopo la disfatta di Catania con Roberto Rizzo in panchina incapace di vincere in campionato nelle gare che ha disputato alla guida dei giallorossi. Con l’ex tecnico della Ternana al timone, subito quattro vittorie e poi una serie di 22 risultati utili consecutivi, interrotti solo da una sconfitta contro la Juve Stabia nel mese di febbraio, solo un piccolo incidente di percorso che non impedito al Lecce di conquistare una promozione che dal momento del suo arrivo non è mai sembrata in discussione.

LA SERIE B. L’inizio è stato da montagne russe, due amari pareggi contro Benevento e Salernitana , due rimonte subite, poi la sconfitta contro l’Ascoli che da la scossa alla squadra che dalla domenica successiva inizia a macinare punti. Le vittorie in trasferta contro Verona, Salernitana  e Perugia, il successo per 7-0 contro l’Ascoli e l’apoteosi con il Brescia a tre giornate dalla fine sono i momenti più alti di un campionato semplicemente al di là dalle aspettative di società, tifosi e piazza. Le 17 reti di La Mantia, le 11 di Mancosu e le prestazioni da sogno di Tabanelli e Falco sono qualcosa che rimarrà nel cuore dei tifosi.

SERIE A. Un nuovo capito tutto da scrivere, è impossibile mantenere gli stessi numeri delle passate stagioni, servirà cambiare atteggiamento, senza però perdere l’identità di una squadra che però già contro il Torino ha dimostrato di avere le qualità e le caratteristiche per poter competere anche a questi livelli. Il sogno di Liverani non è ancora finito, e insieme al suo non è finito nemmeno quello dei tifosi giallorossi, che con lui hanno imparato a sognare, come i suoi giocatori, tra cui c’è chi può pensare anche all’azzurro.

I NUMERI. 21 successi nel primo anno, 10 pareggi e appena 6 sconfitte, con la bellezza di 73 punti conquistati anche attraverso 55 reti realizzate. In B i numeri rimangono da urlo: 69 punti raccolti, frutto di 20 vittorie, 9 pareggi e 9 sconfitte, con appena due reti in meno messe a segno rispetto al campionato dell’anno precedente. In totale in questi due anni il tecnico giallorosso ha conquistato 43 vittorie, 19 pareggi e appena 17 sconfitte, in totale fa 148 punti totalizzati, con una media di 1,87 a partita ottenuta in virtù di 128 reti, in cui Mancosu è il principe dei marcatori in grado di segnare in tutte e tre le categorie. Siamo sicuri che il meglio deve ancora venire…… Per il momento grazie Mister.

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