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La penna in trasferta – Orlandin (Lo Spallino.com): “Spal alla ricerca di sé stessa. Lecce, che insidia!”

Il collega ferrarese sulla situazione in casa biancazzurra: “Semplici sta faticando a trovare la solidità che ha sempre contraddistinto la sua squadra, finora troppo altalenante”.

Spal-Lecce è gara che, alla luce degli obiettivi stagionali delle due compagini e dell’alta posta in palio, si presenterebbe da sola. Per dare ai nostri lettori ancor più informazioni sulla situazione in casa estense alla vigilia del match, abbiamo intervistato il collega Alessandro Orlandin de Lo Spallino.com.

Le prime giornate di questo campionato hanno visto una Spal altalenante e spesso in difficoltà. Qualche certezza in meno per Semplici dal punto di vista tattico e tecnico?

“In effetti la maggior parte delle prestazioni dei biancazzurri sono andate sotto le aspettative. Non che siano state tutte da buttare, perché esclusa Bologna nelle restanti tre gare la Spal ha disputato almeno metà incontro di qualità, fattore che risultato sufficiente solo con la Lazio. Poi però è mancata spesso sul più bello, venendo rimontata come con l’Atalanta o subendo troppo come nel secondo tempo di domenica scorsa. Dal punto di vista tattico sorprende in negativo la latitanza di quella solidità che aveva sempre contraddistinto la formazione di Semplici. E anche quando c’è da creare gioco ci sono difficoltà oggettive che il tecnico sta cercando di risolvere”.

Anche dal punto di vista atletico si registrano delle criticità?

“Purtroppo sì, si può dire che sul piano fisico la fortuna non stia sorridendo alla Spal in questo avvio di stagione. Qualche giorno fa è arrivata la notizia della rottura del legamento per D’Alessandro, secondo grave infortunio del genere in pochi mesi dopo quello di Fares. A ciò si aggiunge qualche altro acciacco come quello di Tomovic, che non è al top della condizione”.

Biglietti da visita non esaltanti in vista del match di domani. C’è a Ferrara la sensazione che quella con il Lecce sia una gara alla portata, e in al contempo cui i punti valgono doppio?

“E’ certo che si tratti di una gara importante tra due club che puntano alla salvezza. Se però la piazza e i tifosi rischiano di sovraccaricare le aspettative per la sfida con il conseguente rischio di prendere sottogamba l’avversario, questa non è un’ipotesi che staff e calciatori spallini vogliono considerare. In passato è successo di fare brutte figure proprio al cospetto di compagini che magari avevano qualcosa in meno rispetto alle big. Semplici e i suoi ragazzi sanno quanto ostico possa essere il Lecce e quanto importante, ma non certo decisiva, sia la prossima gara”.

Che opinione ti sei fatto del Lecce dopo le prime quattro uscite?

“Credo che il Lecce sia una di quelle squadre che possono rappresentare un’insidia per tutte le avversarie in questo campionato. I giallorossi hanno buone qualità per essere una neopromossa, e ad intrigare è soprattutto l’impronta tecnico-tattica data da Liverani. E’ una squadra che cerca il bel gioco e che in gara secca, proprio per questo motivo, può davvero essere difficile per chiunque. Lo abbiamo visto con il Torino, battuto con merito grazie ad una grande prestazione”.

Con che undici la Spal affronterà i giallorossi domani?

“Berisha andrà sicuramente tra i pali, e la difesa dovrebbe essere composta da Cionek, Vicari e Felipe, vista la probabile indisponibilità di Tomovic. In mezzo agirà Missiroli, con ai lati Kurtic e uno tra Murgia e Valoti. Sulle fasce coperta corta visti gli infortuni, dunque Sala a destra e Reca a sinistra potrebbero essere scelte obbligate. Non è tuttavia da escludere che Semplici arretri sulla destra Di Francesco inserendo Floccari al fianco di Petagna. Questo perché nelle scorse giornate è passato spesso al 4-2-3-1, e poterlo fare senza necessità di operare un cambio sarebbe un fattore positivo in più”.

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