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Casale: “Battemmo il Milan da spensierati, ma a Liverani non consiglio lo stesso atteggiamento”

L’ex centrocampista rivive la vittoria del Lecce di Prandelli a San Siro e traccia le differenze tra quella squadra, rivoluzionata in estate dopo il doppio salto C-A al contrario dei giallorossi attuali

CRONACA DIRETTA. Stefano Casale, intervistato dal Quotidiano di Lecce, comincia il colloquio ripercorrendo i momenti salienti di Milan-Lecce 1-2: “Al 2′ gol di Govedarica, Lecce in vantaggio. Il primo tempo si avvia verso la fine e Palmieri si fa parare il rigore da Taibi. Sarebbe stato il 2-0. Al 49′ De Santis, l’arbitro, ci concede un secondo penaltty per fallo da dietro su Rossi. Non fallisco, mi riesce il raddoppio. Milan furioso nella ripresa per l’espulsione di Savicevic, per un fallo su di me. Lorieri para tutto, i cannonieri del Milan restano a secco. Il terzo gol lo segniamo sempre noi, ma nella nostra porta, l’autogol di Cyprien. Vinciamo 2-1. Un giorno di gloria, indimenticabile. Mi raccontarono che Berlusconi e Galliani impazzirono: il Lecce arrivava a San Siro a 0 punti dopo 5 partite”

SEGRETI. “Avevamo alle spalle solo sconfitte. Il segreto? La spensieratezza. Non avevamo nulla da perdere avendo fatto solo sconfitte. Ci esprimemmo meglio senza ansie. Ora? Non consiglio quest’atteggiamento. Quello era un Milan stellare, questo si sta ancora ritrovando, tant’è che domenica esordirà un nuovo allenatore, Pioli. Il Lecce di ora poi è più maturo di quello attuale. Già vedendolo l’anno scorso a Cosenza profetizzai la promozione”. 

SALVEZZA MANCATA. “L’emozione di quella domenica mi fa tremare ancora ma avrei rinunciato al gol e alla vittoria in cambio della salvezza. Retrocedemmo subito con un Lecce rivoluzionato dopo la doppia promozione targata Ventura. Non furono trattenuti quelli del doppio salto, che fecero bene altrove. Peppino Pavone, dopo aver smantellato l’organico, portò tanti calciatori e non si creò l’amalgama. Fu un peccato d’esperienza di una società ottima. Prandelli era bravo e quando ci ritrovammo alla fine con Sonetti il campionato era già finito”.

E DOMENICA…“Contrariamente ad allora, Liverani ha in A la struttura portante della squadra che ha fatto benissimo l’anno scorso. La squadra lavora sulla sua identità ed esprime un bel gioco. Liverani è bravo nell’organizzare la manovra. Il Lecce ha tutto per giocarsi la partita puntando a un risultato positivo. A me piace Mancosu, ma anche Falco, Gabriel e Lucioni. Aspettiamo i bomber. Ci vuole consapevolezza nei propri mezzi”. 

 

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4 anni fa

Era un arbitro corrotto quel giorno
.. Diede due rigori… Pilotó il risultato pro juve! De Santis fu condannato ?
Oggi non ci sperate… Hanno già deciso il risultato…. Ma da mo!
Il calcio è malato!

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