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Le pagelle del Lecce: Calderoni, urlo alla Fabio Grosso. Ma il pari è di Gabriel

Milan-Lecce, le pagelle dei giallorossi: Petriccione strepitoso, Babacar e Farias incisivi. Dietro si balla parecchio.

Gabriel 7,5 – Il voto sarebbe stato più alto, non fosse per l’imperfezione sul primo gol, comunque più che altro merito di Calhanoglou. Nella sua gara si contano almeno quattro prodezze decisive, oltre a tante azioni in sicurezza. Sul punto ci sono i suoi guantoni

Meccariello 5,5 – Un voto congelato, perché sarebbe ingeneroso dargli di meno e il contrario dargli di più. Nella prima frazione è infatti in completa balia dell’avversario, asfaltato da Hernandez e Leao a turno. Si riprende però alla grande, magari non premiando la scelta di Liverani ma quantomeno rivalutando la propria prestazione

Lucioni 5 – La difesa giallorossa, soprattutto nel primo tempo, vive una serata da banderuola, ed è un mezzo miracolo che si vada al riposo sull’1-0. Come i compagni di reparto cresce nella ripresa, salvo perdersi Piatek sul secondo gol rossonero. Si tiene a galla sulle palle alte

Rossettini 4,5 – Inspiegabile il modo in cui abbassa la testa sul primo gol locale, spalancando a Calhanoglou le porte del gol. In balia degli avversari per quasi tutta la partita, si guadagna anche un giallo. Stavolta da salvare c’è davvero poco

Calderoni 8 – Avrebbe comunque meritato la sufficienza perché, paragonata a quella dei compagni di reparto, la sua prova è stata da Nesta in fase difensiva. Suso è infatti l’unico degli attaccanti rossoneri a non colpire da distanza agevole, e così fino alla fine. Si proietta in avanti con costanza, fino alla prodezza che vale il pari finale. Da statua

Majer 5,5 – Molto meno vispo del solito, finisce presto nella morsa della mediana rossonera. Si muove più di Tachtsidis e Tabanelli, benché spesso a vuoto spagliando troppi passaggi. E dopo il pari Liverani lo sostituisce

dal 64′ Petriccione 7 – Con il suo ingresso in campo il Lecce inizia a giocare da Lecce, praticando calcio vero. Appena entrato regala a Mancosu una sponda di testa sprecata male dal compagno. Poi tante grandi giocate e, soprattutto, l’assist decisivo per Calderoni

Tachtsidis 5,5 – Serata di gran sofferenza, perché il Milan sembra rinato con Pioli e la morsa Biglia-Paquetà-Calhanoglou ne fa un sol boccone. Lui però lotta, ringhia e non si scompone. Chiude zoppicando ma a testa alta

Tabanelli 5 – Troppo spesso fuori dal gioco, alterna qualche giocata utile a troppe fine a sé stesse. Come molti dei compagni si riabilita parzialmente nella ripresa, almeno fin quando non apre l’autostrada a Calhanoglou che serve l’assist a Piatek. Un errore gravissimo

Mancosu 5,5 – Inesistente nella prima frazione, si vede per le prime volte intorno all’ora di gioco. Con una rovesciata sfiora il clamoroso vantaggio, togliendo però un pallone utile a Babacar. Grande corsa per aiutare la fase difensiva

Falco 5 – E’ quello che tira più di tutti nel primo tempo del Lecce, se vogliamo chiamare tiri le due conclusioni molli e telefonate verso la porta di Donnarumma. Intesa con Majer e Meccariello ai minimi storici, dribbling mai così inefficaci. Liverani opta per lasciarlo negli spogliatoi

dal 46′ Farias 7 – Il suo ingresso in campo è decisivo per dare una scossa alla squadra. Pronti-via cerca la conclusione da fuori, e dopo un’altra manciata di minuti si guadagna il rigore con una trivela che sorprende Conti. Continua spina nel fianco della difesa milanista

Babacar 6 – Prestazione abulica condita da un paio di giocate che sarebbero potute essere decisive. Una il gol del momentaneo pari, arrivato sulla ribattuta di un rigore che aveva inizialmente sbagliato. Esce tra i campi

dall’82’ Lapadula sv

All. Liverani 6 – Non il più bel Lecce dell’anno, anzi forse il primo tempo thrilling è paragonabile a quello di Bergamo, se non peggio. I giallorossi, aiutati da Gabriel, resistono, restano in piedi e disputano una gran bella ripresa. Gli episodi stavotla gli hanno sorriso

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