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Diamoutene sul caso-Verona: “Telecamere per i pochi ignoranti. Italia paese razzista? No.”

L’ex difensore del Lecce ha parlato a Tmw Radio dei “buu” razzisti subiti da Balotelli durante Verona-Brescia con conseguente sospensione temporanea della partita. La vicenda, con l’uscita ufficiale del capoultrà Luca Castellini, oggi daspato dall’Hellas fino al 2030, che aveva definito Balo “non del tutto italiano” è esplosa a livello nazionale.

Souleymane Diamoutene parla dei fatti di Verona e del razzismo ancora, purtroppo, dilagante negli stadi italiani. A livello personale, confessa: “Per mia fortuna, allo stadio, non mi sono mai capitate situazioni simili”.

BALOTELLI NON ITALIANO? MA PER FAVORE… Il centrale commenta l’infelice dichiarazione di Luca Castellini: “Mi fa male, avrebbe potuto dire altro. Mi dispiace che nel 2019 ancora succedano cose del genere. Non è giusto un simile comportamento da una persona che va allo stadio per divertirsi, perché lo sport deve essere un divertimento. Si dà anche il cattivo esempio ai bambini che vedono questa cosa. Sono situazioni che fanno male all’immagine del calcio italiano perché tutto il mondo ha visto quanto accaduto. Se l’allenatore e il presidente del Verona dicono di non aver sentito nulla, dicono una falsità impressionante, anche perché tutti i giocatori in campo stavano cercando di tranquillizzare Balotelli. Papa Waigo giocava con il Verona e mi raccontava gli ululati che gli facevano i tifosi, ma lui non era nessuno”.

SOLUZIONI. “Non è una questione che comincia adesso. Bisogna educare i bambini fin dall’asilo per farli crescere in un determinato modo. Bisogna insegnare i valori del rispetto e della famiglia. Nel calcio di adesso ci sono ragazzi di colore ovunque, anche nella nostra nazionale ce ne sono. Sarebbe da mettere le telecamere ovunque come in Inghilterra per prendere i colpevoli, che sono pochi. Sono 5 persone? Vanno prese e squalificate per anni”.

NO PROBLEMA RAZZISMO IN ITALIA. “Non è un paese razzista l’Italia, io ci sto da tanto e non ho mai avuto problemi. Ma allo stadio capita che ci siano 4-5 persone ignoranti che fanno parlare male del paese. Rispetto al passato c’è stato un miglioramento”.

 

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