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GdM – Re: “La Lazio si batte con attenzione e abnegazione”

“Ho visto dal vivo la gara disputata dal team salentino contro i blucerchiati guidati da Ranieri. Il Lecce mi ha fatto un’ottima impressione e se avesse vinto non avrebbe rubato nulla”, ha affermato l’ex calciatore giallorosso.

Giovanni Re, che da quattro anni fa parte del settore scouting delle nazionali giovanili azzurre in veste di osservatore, è stato grande protagonista della prima gara della storia che Lecce e Lazio hanno disputato all’Olimpico, nella stagione 1980/1981. L’incontro, andato in scena il 23 novembre 1980, terminò in parità, per 2-2. L’ex giocatore giallorosso (a Lecce negli anni 1979/81) dunque, nell’intervista rilasciata a La Gazzetta del Mezzogiorno, parte dai ricordi di quella gara, ma si sofferma anche su quella che sarà la partita di domenica pomeriggio.

RICORDI.Andammo in vantaggio (con Bresciani, ndr), ma i nostri rivali riuscirono a ribaltare la situazione ed a portarsi a condurre per 2-1. Io firmai il gol del 2-2. Sugli sviluppi di un corner battuto da Maragliulo, saltai insieme a Citterio, difensore biancoceleste, spizzicai la sfera di testa e feci centro. Quella di saltare sul primo palo in occasione delle palle inattive era una mia caratteristica e Di Marzio, che all’epoca prese il posto di Mazzia sulla panchina del Lecce, mi chiese di provare a sfruttarla sempre sugli angoli e sulle punizioni”.

LAZIO-LECCE.La partita di domenica tra Lazio e Lecce vedrà la formazione biancoceleste tenere in prevalenza il pallino del gioco. I giallorossi, invece, raddoppieranno le marcature e presseranno a centrocampo nell’intento di recuperare la palla e di ripartire in velocità, ma anche con l’obiettivo di evitare che possano essere innescati gli attaccanti di primissimo livello dei quali dispone il complesso capitolino. Tra i due collettivi c’è un gap tecnico notevole, com’è logico che sia se si considerano i differenti traguardi inseguiti dalle due società”.

STAGIONI GIALLOROSSE.Ho il grande rimpianto di non essere rimasto più a lungo. La società voleva prolungare il contratto ma, per esigenze familiari, fui costretto con rammarico a tornare al Nord e così passai alla Pistolese. A Lecce mi sono trovato benissimo, nel club, con i tifosi e con la gente. Di recente sono stato nel Salento per trovare Cannito, del quale sono rimasto grande amico. Ho notato che la città, già bella ai miei tempi, ha compiuto un ulteriore salto di qualità”.

LECCE DI OGGI.Vivendo a Genova ed avendo lavorato per anni nel settore giovanile della Sampdoria, ho visto dal vivo la gara disputata dal team salentino contro i blucerchiati guidati da Ranieri. Il Lecce mi ha fatto un’ottima impressione e se avesse vinto non avrebbe rubato nulla. Poi ho seguito in televisione la sfida con la Juventus, nella quale ha sofferto, ma ha dimostrato personalità. Con un pizzico di fortuna in più, i giallorossi avrebbero potuto avere senz’altro una classifica migliore. All’Olimpico, domenica, il loro compito sarà difficile, in quanto la Lazio è in grande spolvero, ma Immobile e soci non avranno, a loro volta, vita facile. Con attenzione ed abnegazione, la mia ex formazione può ottenere un risultato positivo”.

 

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