“Napoli-Lecce, partita difficile, ma i giallorossi sono reduci dall’eclatante successo conquistato con il Torino, corredato da una prova maiuscola”, ha affermato l’ex calciatore azzurro.
Cosimo Portaluri, oggi allenatore della Toma Maglie in Promozione, sarebbe potuto essere un doppio ex della sfida Napoli-Lecce, così come ricorda oggi su La Gazzetta del Mezzogiorno (intervista di Antonio Calò).
GLI ANNI DI NAPOLI. āAl Napoli sono approdato nella stagione 88/89, dalla Toma Maglie. Facevo parte della Primavera guidata da Morrone ed ero aggregato stabilmente alla compagine maggiore allenata da Bianchi. La rosa era ricca di campioni e di ottimi calciatori, da Maradona a Careca, da Carnevale a Ferrara, da Renica a De Napoli, da Alemao a Crippa. Lavorare accanto a loro per me era il classico sogno che si realizzavaā.
CHE STAGIONE. āIl Napoli si classificò secondo in campionato, disputò la finale di Coppa Italia e vinse la Coppa Uefa. Collezionai due presenze in serie A, gettato nella mischia contro la Sampdoria, al “San Paolo”, e ad Ascoli. E fui portato in panchina nella competizione internazionale, nel match con il Bordeaux. Per un ragazzo, com’ero all’epoca, furono delle belle soddisfazioniā.
PROSIEGUO DELLA CARRIERA. āA fine torneo, la societĆ campana mi fece firmare un biennale e mi mandò in prestito al Lanciano per farmi le ossa. In estate rientrai e rimasi con gli azzurri per tutta la prima parte della stagione, quando si fece vivo Cataldo, all’epoca direttore sportivo del Lecce. Mi convinse a trasferirmi nel Salento, ma non era possibile concludere l’opera- zione in quel momento e raggiunsi unāintesa che avrei dovuto sottoscrivere a fine campionato. CosƬ, per iniziare ad allenarmi con i giallorossi optai per la rescissione del contratto con il Napoli. Al momento di mettere nero su bianco, però, sorsero delle incomprensioni tra il mio procuratore e il club e tutto saltò. La delusione fu enorme, tanto che decisi di smettere. Avevo 22 anni. In seguito, accettai di giocare con il Martina e la mia carriera si ĆØ dipanata in ambito dilettantisticoā.
NAPOLI LECCE. āGli azzurri sono in netto crescendo, dopo avere attraversato una fase molto difficile. Ora hanno nuovamente il morale alto e questo complicherĆ ulteriormente il compito dell’undici allenato da Liverani, in quanto sulla caratura dei calciatori a disposizione di Gattuso non ci sono dubbi. Quello partenopeo ĆØ un organico da top club. I giallorossi, dal canto loro, sono reduci dall’eclatante successo conquistato con il Torino, corredato da una prova maiuscola. I nuovi innesti hanno accresciuto la cifra tecnica del gruppo che, sul piano del gioco, ha steccato poche volte. I pronostici sono favorevoli ad Insigne e compagni, ma le sorprese sono sempre dietro l’angoloā.
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