Liverani: “Pochi avanti? Ormai è una costante. Guai a pensare alla crisi-Roma”

Il tecnico giallorosso presenta la gara di domani all’Olimpico, dove il Lecce non potrà contare, oltre che su Farias e Falco, su Babacar e Saponara, non convocati.

EFFETTO ROMA. “Sulla squadra della mia città cambia poco, ha lo stesso valore di quando vado a San Siro, a Napoli. Incontriamo una squadra che lotta per la Champions League ma ci andiamo con le nostre certezze. Abbiamo voglia di fare una partita gagliarda, contro una squadra che vorrà partire forte”.

PERICOLI. “Dzeko ha tanta qualità ma anche i nuovi ragazzi, sono calciatori importanti e di prospettiva”.

ASSENZE. “Ormai sta diventando una costante. Non riusciamo a recuperare certi giocatori ed è un dispiacere, la sfortuna si è abbattuta su questi ragazzi. Saponara è praticamente guarito, da martedì sarà in gruppo, ma per Babacar e Farias non si ha una data certa. E’ oggettivo che nel reparto attaccanti di ruolo abbiamo solo Lapadula. Ciò non vuol dire che non si può intraprender una gara con giocatori offensivi. Se parliamo di attaccanti puri è obiettivo che non ne abbiamo”.

TREQUARTISTI. “Dietro a Lapadula possono giocare Mancosu, Shakhov o Barak. Dipende da come vorrò disegnare il centrocampo”.

PORTA. “Credo che domenica giocherà Vigorito. Gabriel ha fatto una settimana piena con Sassanelli. Il sardo si è meritato un’altra chance, fermo restando che Gabriel ha fatto benissimo. Scaramanzia? Ci sono solo scelte”. 

STRATEGIE. “Sarebbe un grande errore pensare di avere una partita semplice. Pagheremmo a caro prezzo quest’errore. La Roma da anni gioca tre gare a settimane, nella testa hanno la serenità di far questo senza problemi. Non perdono energie per ciò. Dobbiamo pensare alle loro qualità e giocare con umiltà”.

TERRENO DI GIOCO. “E’ sicuramente in un problema quando un campo ospita quattro partite in una settimana ma credo che il terreno sia sistemato bene. Accettiamo di giocare eventualmente in un campo particolare, ma sarà così anche per loro”.

ROMA-LECCE 2-3. “Fu un dispiacere perché si pensava di andare incontro a una partita facile, anticamera per lo scudetto. Nel calcio non c’è nulla di scontato perché prima di arrivare agli obiettivi bisogna raggiungerli per poi festeggiarli”. 

 

Redazione

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