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Il Lecce e i derby provinciali: gli incroci col Nardò negli anni Sessanta-Settanta

I secondi anni Sessanta hanno visto le sfide in campionato tra il Lecce ed il Nardò, concentrate in concomitanza con uno dei due periodi più floridi del calcio neritino. L’altra epoca d’oro del calcio granata fu la C/2 del Toro del presidente Papadia a cavallo dell’anno 2000.

DISORDINI E SOSPENSIONE. La stagione 1965-’66, l’ultima giocata dal Lecce al Carlo Pranzo e conclusa con un mesto 12° posto, ospitò il primo derby Nardò-Lecce, giocato il 21 novembre 1965 al Via XX Settembre di Nardò. La sfida fu caratterizzata dalla sospensione. A causa di continue intemperanze della tifoseria granata, l’arbitro fischiò anzitempo la fine della partita sul punteggio di 1-1 al 45’ dopo il cedimento di una recinzione. Il match, recuperato il 16 febbraio 1966, fu poi vinto dal Lecce con gol di Trevisan. Nel successivo ritorno a Lecce, l’unico successo neritino: il gol di Taiano fu uno degli acuti in una stagione dove il Nardò si salvò dall’Interregionale solo dopo la vittoria nello spareggio col Savoia.

SEGNO X. Due pareggi caratterizzarono l’annata successiva: nel campionato 1966-’67 lo 0-0 di Nardò e l’1-1 (deciso dall’iniziale vantaggio granata di Neri, poi acciuffato dal giallorosso Sacchella) del nuovo Via del Mare, inaugurato con l’amichevole contro il Santos di Pelè, furono parte di una stagione vissuta a metà classifica da entrambe le squadre.

GOL DELL’EX. Taiano, questa volta con la maglia del Lecce, regalò ai Lupi il primo successo casalingo sul Toro: era la quinta giornata del campionato 1967-’68 e la vittoria a domicilio del Lecce di Seghedoni fu il preludio ad un’annata di vertice, dove però i giallorossi si arresero alla Ternana nella corsa-promozione. Niente serie B. Pareggio a reti bianche, invece, nel ritorno in terra leccese, punto che servì al Nardò in chiave salvezza. Alla fine fu tredicesimo posto a 31 punti, solo 2 in più dell’Akragas terzultima. A quota 31 però vi fu un treno con, oltre al Nardò, Crotone, Chieti e Barletta.

RETROCESSIONE GRANATA. La salvezza non riuscì al Toro nella stagione 1968-’69, quando l’ennesimo tentativo di scalata alla B del Lecce coincise con la retrocessione del Nardò, beffato di un solo punto dalla Massiminiana Catania. Due vittorie in entrambi i match del campionato portarono a 4 le affermazioni giallorosse negli incroci coi granata. Il 2-1 al Via del Mare fu deciso in rimonta dalla doppietta di Brunello dopo l’iniziale vantaggio di Savarese, e lo 0-2 del Via XX Settembre vide le reti di Cappanera e De Meneces. I giallorossi, alla fine quinti, chiusero a 12 punti dal Taranto capolista.

IN COPPA ITALIA. I destini di Nardò e Lecce s’incrociarono anche per tre stagioni consecutive in Coppa Italia Semiprofessionisti, dal 1973-’74 al 1975-’76, a causa del piazzamento granata nei quartieri alti della Serie D, passe-par-tout per la partecipazione alla competizione che abbracciava le 2°, 3° e 4° dell’Interregionale. Nell’edizione 1973-’74, vinta dal Monza proprio sul Lecce nella finale giocata a Lucca, Carella firmò la vittoria leccese a domicilio sul Nardò, ripetuta anche nel 4-1 casalingo del ritorno che regalò la qualificazione al turno successivo grazie alla migliore differenza reti sul Matera, terza compagine del “gironcino”.

MONTENEGRO GOL. Due successi giallorossi anche nella stagione successiva: scoppiettante il 3-2 del Via del Mare, con iniziale vantaggio neritino di Labellarte, tris giallorosso con Tornese, Carella e Rossi e gol della speranza del Toro, sempre a firma di Labellarte. Meno ricco di gol fu il ritorno, quando bastò un guizzo di Gaetano Montenegro per regalare al Lecce la vittoria ed il passaggio al turno successivo a punteggio pieno, grazie anche ai 4 punti raccolti nelle due vittorie col Fasano.

INCROCI. Ultimi match, ed ultime due vittorie giallorosse, nei Lecce-Nardò della Coppa Italia Semiprofessionisti 1975-’76, competizione vinta dal Lecce dopo una sorta di vendetta sportiva sul Monza, stavolta battuto in finale con gol di Fortunato Loddi. Il girone composto da Lecce, Nardò e Monopoli vide il 3-0 (autogol di Vaghi e doppietta di Beccati) del 27 agosto al Via del Mare e lo 0-1, sempre deciso da Montenegro, della sfida giocata al Comunale il 7 settembre.

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Francesco Moriero

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Pedro Pablo Pasculli

Ultimo commento: "Aveva cuore e passione per la maglia giallorossa e la gente lo ha ricambiato con affetto e calore grande Pedro Pablo"

Mirko Vucinic

Ultimo commento: "Talento purissimo grandissima tecnica a volte mancava di continuita'ma era un grandissimo calciatore in grado come si suol dire di spaccare le partite"

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