Il docente di malattie infettive a Tor Vergata, intervistato dal Corriere dello Sport, ha parlato di un’alternativa che possa consentire al calcio di andare avanti anche dopo la positività di alcuni tesserati.
L’infettivologo ha spiegato: “È solo un problema di test. Occorre pianificare ed effettuare una batteria periodica di tamponi e test seriologici che andrebbero fatti a tappeto. E non è un discorso che riguarda solo il calcio, ma può essere esteso a tutte le attività che impiegano più persone. In caso di positività, inoltre, non andrebbe sospeso e bloccato il tutto. Prevederei isolamento del soggetto, tamponi e controllo attivo nei giorni successivi per tutti gli altri. Senza necessità di isolamento collettivo“.
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