Ceferin: “La Serie A ha un valore essenziale. Boicottaggi? Non credo”

Il presidente dell’Uefa ha parlato in esclusiva al quotidiano romano sbilanciandosi sulla ripresa del calcio: “L’80% dei campionati finirà sul campo”

Ceferin, presidente dell’Uefa, si mostra netto e chiaro ai microfoni de Il Corriere dello Sport circa la ripresa del calcio.

SERIE A. “Il rischio zero non esiste a nessun livello e in nessun settore lavorativo. Stimo i calciatori della Serie A e i dirigenti italiani e non credo ad alcun tentativo di boicottaggio. L’80% dei campionati si concluderà sul campo, la Germania un modello. I titoli li assegnano i risultati. Nessuno vuole il marchio di irresponsabile. Gli organizzatori delle competizioni nazionali si stanno dotando di protocolli di sicurezza molto seri e articolati che dovranno essere applicati con assoluto rigore. Il rischio zero non esiste a nessun livello e in nessun ambiente lavorativo. Ci stiamo tutti attrezzando per proteggerci.. L’Italia è uno dei grandi paesi calcistici europei e il suo campionato ha una valenza essenziale, è visto da molti sportivi anche al di fuori dei suoi confini. La pandemia ha messo in ginocchio l’intera economia e non solo il calcio. Assoluta priorità alla salute pubblica, ci mancherebbe, ma come tutti gli altri settori anche noi abbiamo il dovere di ripartire rispettando gli impegni ci siamo assunti. Le competizioni nazionali e quelle europee sono fisiologicamente collegate e noi vogliamo in Europa club che abbiano vinto i campionati e le coppe nazionali, qualificandosi sulla base dei risultati. È l’essenza dello sport, non solo del calcio“.

RIPRESA. “Rispetto le decisioni delle autorità scientifiche, hanno la grande responsabilità di difendere la salute delle persone. Quel che succede in caso di positività dei calciatori è il passaggio fondamentale per la continuità delle competizioni. Io non ho alcuna competenza in materia, ma vedo che in alcuni Paesi, come la Germania, le soluzioni adottate sono più mirate e funzionali al prosieguo dell’attività, non alla sua improvvisa interruzione“.

A PORTE CHIUSE. “Temo che per un certo periodo non sarà possibile far entrare il pubblico negli stadi. Spero che si tratti di una parentesi non troppo lunga, dopodichè rivedremo finalmente gli impianti pieni di appassionati entusiasti. Lo vogliamo tutti. Io per primo

Redazione

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