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Via del Mare 7 giorni su 7, eventi e un progetto ambizioso: ecco il Piano Economico Finanziario del Lecce per lo stadio

Sull’Albo Pretorio del Comune di Lecce sono stati pubblicati tutti i documenti relativi alla concessione decennale dello Stadio Comunale, approvata a favore dell’US Lecce il 7 agosto scorso.

Una nuova epoca per il Via del Mare. Dopo l’approvazione del Consiglio Comune del mese scorso, sono diffusi i documenti relativi alla proposta di concessione accolta dall’organo collegiale. Il Piano Economico Finanziario redatto dall’US Lecce, per il tramite della delegata Partners4Innovation Srl, e liberamente scaricabile dal sito istituzionale del Comune, contiene tutte le novità che Saverio Sticchi Damiani e soci vorranno mettere in atto per dare ulteriormente un volto nuovo alla casa dei giallorossi.

LINEE GUIDA. Le linee guida del Piano Economico Finanziario per il Via del Mare prevedono una nuova concezione dello stadio. Sul documento si leggono i vari punti, dall’innalzamento dei livelli di sicurezza per rendere lo stadio un posto sicuro per tifosi e famiglie, da raggiungere attraverso tutte le tecnologia, alla resa dello stadio come un fattore attrattivo per il territorio e la comunità di riferimento. Il Via del Mare, così gestito dal Lecce, rafforzerebbe anche l’identità del marchio del club, che ovviamente punta ad avere un impianto anche conforme ai requisiti richiesti dall’UEFA.

STADIO COME VOLANO. Lo stadio, secondo la concezione della dirigenza, sarà un luogo aperto e di interesse per tutti. Il ruolo del Via del Mare dovrà essere (anche) di strumento di riqualificazione e rilancio territoriale a beneficio della comunità. Ciò, ovviamente, s’incrocia con la possibilità di generare nuovi fonti di ricavo per il Lecce, che, alla voce opportunità collegate alla nuova gestione, fa un altro elenco puntuale. Non manca anche l’ipotesi di organizzazione di amichevoli estive tra top club, evento già accaduto nell’estate del 2017 con la gara tra Inter e Lione.

STADIO 7 GIORNI SU 7. Si svilupperanno nuove forme di ricavo legate a iniziative “no match day”: eventi di sponsoring, ospitalità, catering e tour dello stadio, per permettere anche ai turisti la conoscenza dello stadio che ospita le gare casalinghe del Lecce. Come annunciato già l’anno scorso da Saverio Sticchi Damiani, il Via del Mare tornerà anche ad essere un polo di interesse internazionale per concerti ed altri eventi non sportivi.

NAMING RIGHTS E ALTRO. Spulciando tra i documenti, si evidenzia anche la possibilità, augurata dalla società, di avere un partner commerciale anche per il nome dello stadio. Nella lettera protocollata dal Comune di Lecce nello scorso 4 aprile, dove la squadra presentava la propria istanza, al punto dove si parla dei corrispettivi versati dall’US Lecce all’ente, si rammenta, oltre all’1% sugli incassi, il versamento del 2% dei proventi fatturati per i servizi di pubblicità e la commercializzazione dei diritti di denominazione. Questi importi, comunque, erano già previsti dalla convenzione precedente.

SCENARIO SPORTIVO. Il piano è stato sviluppato su un orizzonte di 10 anni, la durata della concessione. A seguito dell’elencazione delle attività oggetto di concessione, l’US Lecce ha tracciato anche gli elementi calcistici. Lo scenario prevede il Lecce disputare 8 campionati di Serie B e 2 di Serie A. Ciò ha una valenza economica e, ovviamente, non afferisce a nessun programma di natura tecnica. In caso di sorti calcistiche più fortunate, la proposta approvata ha previsto una maggiorazione fissa pari a 30mila euro per ogni ulteriore stagione disputata nella massima serie.

CANONI E CIFRE. Il club dovrà versare annualmente nelle casse del Comune 50mila euro (importo rideterminato a giugno a seguito del lockdown dopo l’iniziale cifra di 80mila). Non manca la puntuale menzione degli interventi già eseguiti a spese del club nella scorsa estiva. Per il rilascio della Licenza Nazionale per il campionato di Serie A 2019/2020, la società ha rendicontato spese per 3.553.024 euro, costo dei lavori eseguiti a tempo di record dopo la promozione. Nel PEF si prevede di realizzare ulteriori interventi, già previsti da tecnici ed esperti delegati, per ulteriori 2.883.000 euro, finanziabili con l’accensione di un mutuo della durata di 7 anni più due di preammortamento.

LE SOMME. Il piano è puntuale anche nella descrizione dei costi, tarati per conseguire un margine operativo annuo di circa 1,5 milioni di A, tale da compensare, dall’altra parte, il margine negativo dei tornei di B. Lo stadio, tra gli elementi principali di gestione della società, è considerato come un’unità economica separata. Il sunto finale delle conclusioni del documento redatto dai tecnici dell’US Lecce prevede quasi una promessa: l’incasso certo assicurato al Comune fa il paio con il rischio d’impresa del club, gravato anche dalla variabile del risultato sportivo. Gli anni di gestione in perdita in B rappresentano un rischio da prendere per il club, che ancora una volta, anche con carte e calcoli oltre che sul campo, dimostra ambizione e voglia di far bene.

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