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Lecce-Pordenone manifesto di un campionato in cui ci sarà da lottare e soffrire

I giallorossi non potranno contare su una rosa esponenzialmente superiore a qualunque avversario. L’obiettivo è calarsi in una categoria in cui non ci sono grandi e piccole.

Un po’ a tutti piacerebbe che il Lecce fosse il nuovo Benevento, non nascondiamocelo. Quella corazzata che può contare sui pezzi da 90 rimasti nel Salento nonostante la retrocessione (tra quelli di proprietà), con una rosa lunghissima fatta di elementi pronti e giovani di prospettiva. Un sogno che, quasi sicuramente, non potrà corrispondere alla realtà, perché i salentini sono attesi da un campionato lungo, difficile ed in cui ci sarà da soffrire.

E Lecce-Pordenone potrebbe rappresentare il perfetto antipasto di un’annata fatta di battaglie indecifrabili di domenica in domenica. Di sguardi ad una classifica che, storicamente, ha sempre dimostrato che il rischio di vedersi risucchiati in zone calde è dietro l’angolo, così come con buone prestazioni ci si può ritrovare a sperare nel paradiso. Ma no, salvo creare una corazzata (ma il progetto-Corvino non lo prevede), non si può pensare di non doversi guadagnare il pane di domenica in domenica partendo quasi alla pari con ogni avversario.

Anzi, se vogliamo per i giallorossi sarà ancor più difficile che per altre contendenti. Solo due altre squadre sono reduci da una retrocessione, nessun’altra compagine ha avuto a che fare un ribaltone come quello vissuto da Sticchi&co con Liverani. Da qui il percorso iniziato puntando su Corini, che di tempo ne ha avuto davvero poco. E poi il mercato, di fatto “bloccato” dalle mancate cessioni di quegli stessi elementi che scalpitano per giocare in una A che non sta dimostrando particolarmente di volerseli riprendere.

Tutte difficoltà che vanno aggiunte al già citato equilibrio che caratterizza un torneo cadetto in cui puoi allungare davvero solo se sai sfruttare il momento giusto. Ed è difficile che per il Lecce questa fase propizia sia quella iniziale. Aspettare la fine del mercato, il perfezionamento del lavoro di Corini e l’ambientamento dei nuovi. Poi potremo vedere di che pasta sono fatti i giallorossi. E che ruolo avranno in uno dei campionati più livellati di sempre.

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Antonio
Antonio
3 anni fa

Alzi la mano chi si aspetta che durante qualsiasi campionato non ci sia da soffrire..tutte le squadre dovranno battersi per i diversi risultati…leggo critiche feroci ed un pessimismo che fa male per primi a chi ne scrive e poi a tutti gli altri…manteniamo la calma e guardiamo in faccia la realta..mancati introiti, alcuni giocatori che stanno facendo i capricci per restare in jna seria a che non sembra essersi strappata i capelli per riaverli, grande incertezza per le riaperture e via discorrendo, ma piu di qualcuno butta benzina su tutti…tifare lecce non e’ obbligatorio…

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3 anni fa

Ci vuole ancora qualche acquisto Top che ti faccia fare il salto di qualità

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3 anni fa

Se vengono meno i 3 cosiddetti big siamo una buona squadra come altre 10 che punteranno al vertice, un gradino sotto a Monza Reggina Spal. Se i 3 big decidono di restare invece di andare a fare le comparse in squadrette da retrocessione in A allora ci siamo anche noi insieme alle 3

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3 anni fa

Io credo che il 17/10 in Brescia Lecce, alla 3 giornata contro una grande, a mercato chiuso e dopo 15 gg di allenamento senza partite per recuperare tutti, indipendentemente dal risultato finale di quella partita…avremo ben chiaro quale sarà il nostro ruolo quest’anno. Prima di allora non mi espongo.
❤?

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3 anni fa

2 anni fa partimmo con l’obiettivo di evitare i playout e poi sappiamo tutti come è finita. La serie B è strana e imprevedibile, cerchiamo di crescere partita dopo partita e ben vengano i pareggi come quelli di ieri quando si hanno i calciatori contati.

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3 anni fa

Obiettivo playoff…e va bene così!

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3 anni fa

Tifiamo lecce ed è nella nostra storia lottare e soffrire…non ci deve spaventare nemmeno quest’anno…non mi spaventa nemmeno un anno anonimo, gettiamo le basi x un futuro

Antonio
Antonio
3 anni fa

Se i rinforzi si CHIAMANO RODRIGUEZ DILETTANTE DI 19 ANNI VALORE 110.000 EURO
SE SI INFORTUNA CODA O SQUALIFICHE OVVIO CHE CORINI A CUI E STATO COMUNICATO CHE NN ARRIVERÀ NULLA DI CHE SARÀ COSTRETTO A GIOCARE SEMPRE CON GIOCATORI FUORI RUOLO SE POI ANDRANNO VIA (E COSI SARÀ) FALCO PETRICCIONE MANCOSU E ULTIM’ORA CALDERONI CONSIDERANDO CHE GLI SOSTITUIREMO CON SCONOSCIUTI E BIDONI DA 4 SOLDI ALLORA SAREMO COSTRETTI A CERCARE DI SALVARE LA CATEGORIA PERCHE L’IMPRESSIONE CHE QUESTA SQUADRA LOTTERÀ PER NN TETROCEDERE
UNA CERTEZZA PERO C’E’
ABBIAMO UNA SOCIETÀ SENZA UNA LIRA CHE NEL.GIRO DI.POCHI ANNI CI RIPORTERANNO IN SERIE C LA SPERANZA E CHE DE PICCIOTTO RIESCA A CACCIARE VIA QUESTI PEZZENTI E RIMANGA IN SOCIETA ORA COME ORA MOLTO CONTRARIATO DALLE SCELTE SOCIETARIE

paolo
paolo
3 anni fa
Reply to  Antonio

Dici diverse cose giuste secondo me specie l’ ultima…

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