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Barak: “Liverani è il miglior allenatore che ho avuto in Italia”

Il ceco, passato da poco al Verona, ha parlato in conferenza stampa dopo la vittoria contro l’Udinese, club da cui si è congedato. E domenica arriva il Parma dell’allenatore avuto a Lecce.

CAPITOLO FRIULANO CHIUSO.Sono contento di poter essere qui, perché alle prime voci sul Verona ero convinto che potessimo far bene. L’Udinese è il passato: ho sempre avuto un buon rapporto con tutti, e sono contentissimo di poter cominciare un nuovo capitolo nella mia carriera. Speriamo di poter fare tutti bene. La trattativa col Verona? Non veloce. È stato un trasferimento difficile, l’Udinese chiedeva una certa cifra e si è dovuto trovare l’accordo“.

JURIC.Ho parlato subito col mister, mi ha spiegato le sue idee di gioco. C’è prima la squadra, non il giocatore. Io sono arrivato con l’attitudine di capire subito come giocare in questo ruolo. Poi il mister mi dà tanta libertà per giocare a centrocampo, ad esempio contro l’Udinese ho giocato quasi in mezzo. Ora spetta solo a me imparare rapidamente come adattarmi, anche chi non ha esperienza in Italia deve imparare in fretta, lo stile del mister è leggermente diverso rispetto agli anni scorsi“.

LIVERANI.Ho visto la partita ieri, il Bologna gioca molto bene e mi piace come lavora Mihajlovic. Hanno i giocatori giusti per il suo gioco. Il Parma è in difficoltà, ma nel calcio le cose possono cambiare da un momento all’altro. Contro noi potrebbero migliorare, poi c’è il mercato, non si sa chi arriverà in questi ultimi giorni. Con Liverani avevo un ottimo rapporto, perché mi ha aiutato tantissimo. Anche lui faceva il centrocampista, e mi dava tanti consigli. È il miglior allenatore che ho avuto in Italia. Gioca con un play, due mezzali e un trequartista: ha bisogno di giocatori per il suo gioco, quelli che ha ora non sono molto adatti. Manca ancora il trequartista. Ma noi dobbiamo stare attenti e prepararci al meglio, perché in una settimana può lavorare molto“.

CARRIERA E NAZIONALE.Ho avuto un infortunio piuttosto complicato, sono stati commessi degli errori. Sono stato fuori quasi tutta la stagione, poi non mi sono più trovato all’Udinese. Devo dire grazie all’Udinese, perché a Udine stavo benissimo. Ma sapevo che non avrei più potuto giocare lì, e volevo andare via. Ero contento di poter andare a Lecce. Ora sono qui, non guardo al passato. La nazionale è sempre un obiettivo, giocare per la propria nazione è la cosa più bella. Io sto facendo il massimo per tornare lì: è il mio obiettivo, e spero di tornarci presto. Mi impressionò la nazionale che disputò l’Europeo del 2004: se Rosicky non avesse avuto quella sfortuna avrebbe potuto avere una carriera come quella di Iniesta“.

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