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In B dopo 21 anni per restarci. Il Covid non sembra aver scalfito una compatta Reggiana

I granata sono stata la squadra maggiormente colpita dal coronavirus nell’avvio di Serie B. Ma, al ritorno in campo, hanno subito vinto.

Sarà un ritorno in campo dalla sosta per le nazionali con la squadra che meno di tutte ha giocato sino ad oggi per il Lecce, che sabato ospiterà la Reggiana. Appena 5 match disputati dei 7 in programma infatti per gli emiliani, che hanno dovuto far fronte ad una diffusa emergenza coronavirus, il quale ha colpito praticamente tutta la squadra. Nonostante siano la squadra con più casi registrati fino ad oggi, i granata vantano una classifica di tutto rispetto, potenzialmente da zona playoff.

L’attuale proprietà è quella che ha raccolto le ceneri di un club storico, con passati celebri in A negli anni novanta, ma fallito ben due volte nel giro di 13 anni tra 2005 e 2018. Rinata come Reggio Audace, ha riassunto l’attuale denominazione proprio quest’estate, per festeggiare il ritorno in Serie B dopo ben 21 anni d’assenza (anche nel 1998/99 trovò il Lecce sua sua strada. Tra gli artefici della resurrezione granata Massimiliano Alvini, tecnico toscano che, sulle orme di Sarri, è arrivato al secondo livello del calcio italiano a suon di vittorie nelle categorie inferiori, partendo dalla Promozione con il Signa.

Al secondo anno da tecnico da tecnico emiliano, Alvini ha ora il compito di condurre la sua squadra alla salvezza. Undici, quello della Città del Tricolore, che non partiva con i favori del pronostico, ma che ha avuto un buon approccio alla categoria con 4 punti nelle prime due giornate. Poi sono arrivate le prime sconfitte e, soprattutto, una quantità notevole di contagiati da Covid, che hanno costretto i granata a rinviare il match con il Cittadella e a dare forfait a Salerno (ma non c’è ancora il ko a tavolino). Problemi che avrebbero messo in difficoltà chiunque, ma ai quali hanno reagito battendo 2-1 il Venezia al ritorno in campo prima della sosta, trascinati dal capocannoniere Mazzocchi.

La rosa non è di prima fascia, visto che il club ha puntato su continuità e solidità di gruppo. Non mancano comunque elementi di spicco: tra i pali l’Under 21 Cerofolini, in difesa capitan Costa e l’albanese Ajeti, a centrocampo Varone, Radrezza e Muratore. In attacco già detto di bomber Mazzocchi, non va dimenticato Kargbo, l’uomo decisivo nell’ultima promozione.

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