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Le pagelle di Calciolecce

Le pagelle di Lecce-Venezia: Pippo Falco salva tutto, garanzia Coda. Mecca-Zuta-Paga, che disastro!

Lecce-Venezia, le pagelle: il 10 entra e ancora una volta raddrizza il binario giallorosso, poi ci pensa il bomber. Ma dietro è il festival dell’errore.

LECCE:

Gabriel 6 – Stavolta al brasiliano non riesce di coprire le spalle alla disattenta difesa. Il Venezia tira praticamente due volte in porta, sui gol. Nel primo caso stava per fare una prodezza che non gli riesce, il secondo era imparabile

Adjapong 5 – Il primo gol veneziano è soprattutto “merito” suo e della lettura fuori tempo sul lancio per Di Mariano, che crossa pressoché liberamente. Errore arrivato dopo un primo tempo da fantasma, al quale segue una ripresa di sofferenza difensiva ed in cui, in avanti, prende quasi sempre la decisione sbagliata

Lucioni 6,5 – Non ci fosse stato lui, oggi il Lecce l’avrebbe chiusa con 3 o 4 gol al passivo visto il pomeriggio farfallino dei colleghi di reparto. E’ vero, sul primo gol non chiude in tempo sul cross di Di Mariano, che però ci arriva solo grazie alla cappellata di Adjapong. Tolta quella mezza imperfezione, con i suoi interventi evita il crollo totale di una difesa in giornata-no

Meccariello 5 – Ancora una volta il più balbettante della difesa di Corini. Non disturba Forte che di testa la pareggia, ma in generale zoppica in ogni chiusura su un attacco del Venezia che ha così vita troppo facile. Dalla prossima potrebbe tornare ad accomodarsi in panca

Zuta 5 – Le sue prestazioni difensivamente poco convincenti iniziano a sommarsi, ed oggi raggiungono un culmine dal quale deve riprendersi al più presto. Il macedone del nord non scala su Forte, che sfruttando la leggerezza della premiata ditta Meccariello-Zuta di testa insacca facile facile. La topica più clamorosa il duetto la compie nella ripresa, con un pallone a metà strada ignorato dai due che per poco non riporta avanti gli ospiti: inutile per il terzino tentare di rifarsi con cross mai all’altezza

Paganini 5 – Dopo Verona, “regala” agli avversari un altro gol, quello dell’1-2 di Forte.  Non tanto perché è in lieve ritardo, quanto perché decide inspiegabilmente di girarsi di schiena anziché affrontare a dovere la situazione. Un errore da terza categoria che qualifica ulteriormente una prestagione già inconsistente

dal’80’ Listkowski sv

Tachtsidis 6 – Non il dominatore assoluto della mediana visto sino ad oggi, ma comunque elemento imprescindibile per il gioco leccese. Oggi ha sofferto soprattutto per bravura di una mediana, quella di Zanetti, colma di mastini sorprendentemente (o forse no) aggressivi. Lui resiste come può e non molla, mettendoci grinta ed idee, sbagliando qualche lancio ma non perdendo mai la bussola

dall’86’ Majer sv

Henderson 5,5 – Grossomodo inconsistente in entrambe le fasi, ci mette davvero poco oltre la solita generosa corsa. Dalle sue parti il Venezia sfonda poco anche per merito suo, che però non riesce ad andare oltre il minimo indispensabile. In avanti confusionario e leggero

dal 66′ Falco 7 – Quando il Lecce non va a mille, è elemento a dir poco imprescindibile per tentare di spezzare gli altrui catenacci. A Verona un suo guizzo è valso tre punti, oggi un pari che altrimenti difficilmente sarebbe arrivato. Prende palla, sguizza e manda in gol Coda: numeri che dovrebbero bastare a garantirgli una maglia da titolare per la prossima

Mancosu 6,5 – Un pallone toccato in zona gol, un gol. Se gli attaccanti del Lecce avessero avuto oggi la sua verve, staremmo parlando di un’altra goleada. Tolta l’importante benché non impossibile marcatura, il capitano non è però il solito in chiave assist, soprattutto in un secondo tempo in cui non va oltre le tante palle non adeguatamente valorizzate

Coda 7 – Una delle giornate più sofferte per il bomber del Lecce, che riesce comunque a metterci lo zampino del protagonista assoluto. Con un numero da panzer inarrestabile consente a Mancosu di sbloccarla, poi nella ripresa quando le maglie sono strettissime appoggia in rete dopo assist-show di Falco. La solita garanzia

Stepinski 5 – Lontano parente dell’uragano visto nelle ultime uscite. Parte benino, facendo sudare la difesa arancioneroverde con la sua velocità, ma poi si perde. La sua gara fino alla sostituzione diventa così un nulla costellato di palloni persi

dall’80’ Pettinari sv

All. Corini 6 – Sufficienza striminzita, a non infierire troppo in negativo sul giudizio di un match che arriva comunque dopo una lunga accelerata di prestazioni e risultati, e in più contro una buona squadra. Il Lecce visto oggi è però lontano parente, nel gioco vispo, veloce e dinamico, di quello che il mister ha allestito con il lavoro delle ultime settimane: e ci sta, soprattutto contro chi imposta due terzi di gara su un catenaccio nemmeno tanto nascosto. Ma quell’atteggiamento difensivo no, è da non ripetere più e basta

VENEZIA:

Lezzerini 6 Mazzocchi 6 Modolo 6 (60′ Cremonesi 6) Ceccaroni 6 Felicioli 6 Fiordilino 6,5 Taugourdeau 6 (70′ Crnigoj 5,5) Maleh 6,5 Aramu 6 (84′ Molinaro sv) Forte 7,5 (84′ Bocalon sv) Di Mariano 6,5 (70′ Johnsen 4) All. Zanetti 6,5

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