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Tiribocchi: “Coda è la punta più forte della Serie B. Domani? Mi aspetto una partita aperta”

L’ex attaccante, tra le altre, di Lecce e Chievo, parla al Quotidiano di Puglia in previsione della gara di domani. Il Tir, oggi allenatore degli attaccanti nelle giovanili del Monza, si sofferma poi sugli avanti a disposizione di Corini.

RICORDI. “Il primo gol in serie A l’ho segnato proprio al Lecce con il Chievo. Anticipai Diamoutene, in porta c’era Sicignano. Era il 2 novembre del 2004. A Lecce mi aveva voluto Papadopulo, vincemmo il campionato ai playoff, andammo in A. La storia di oggi è un’altra, con due squadre animate dalla voglia di riprendersi il massimo campionato. Sono partite con grandi aspettative, soprattutto per il Lecce che aveva già attrezzato con Corvino una super squadra. Nell’ultima giornata c’è stato il sorpasso del Lecce, ma sulle panchine ci sono due allenatori, Corini e Aglietti, che la B l’hanno già vinta e che vogliono vincere ancora”.

LECCE COOPERATIVA DEL GOL. “Se quindici giocatori vanno tutti a rete nella stessa squadra, vuol dire che la rosa è di primo piano, davvero importante, e che Corini ne sa valorizzare le potenzialità con una efficace organizzazione del gioco che mette in moto verso la rete avversaria centrocampisti e difensori. Il mister non lascia nulla d’intentato, sfrutta anche le palle inattive, il gol è nella mente di tutti”.

CAPOLISTA. “L’Empoli attacca con un gioco di grande valore, con uomini che conoscono la categoria sino in fondo, col gol nel sangue. Il Lecce ha cinque uomini che sanno avvicendarsi e integrarsi, quasi un lusso per il campionato di B”

GLI ATTACCANTI DEL LECCE. “Coda è l’attaccante più forte della B, conosce la categoria sino in fondo e fa movimenti importanti. E’ determinante anche quando non è al meglio. E’ il classico bomber-promozione, ha segnato sempre come quando ha trascinato il Benevento in A. Stepinski l’ho visto da vicino quando allenavo le giovanili del Chievo. E’ dinamico, attacca la profondità e non ha avuto la continuità necessaria. Rodriguez è un gran colpo di Corvino: ha tecnica, velocità, immediatezza, molto valido negli ultimi venti metri, vuole imporsi e crede nel suo futuro. Pettinari ha dimostrato di saperci fare a Trapani, è molto importante nel modulo a due punte, con il suo movimento apre spesso la profondità. Ha avuto delle difficoltà, magari anche psicologiche, ma vuole esplodere. Yalcin non lo conosco, lascia però intravedere ottime potenzialità. Disporre di cinque punti così di livello sarà un grande vantaggio nel finale”.

IN VETTA. “Può succedere di tutto lassù. La certezza è l’Empoli. Il Monza sta facendo un grande torneo, conta su Balotelli e Boateng, dei lussi per la B. Loro hanno però bisogno del supporto della squadra proprio perché non conoscono la categoria. Gli scontri diretti faranno la differenza. Può esserci il ribaltone a favore del Lecce”.

CHIEVO. “Anche il Chievo può giocarsi le sue carte, ha 13-14 giocatori di categoria superiore, un mix di gioventù e esperienza, una difesa che lavora bene e gente come Palmiero, che fa la differenza. Come mi aspetto la partita? Il gioco di Corini contro il pragmatismo di Aglietti genereranno una gara bella, aperta a ogni risultato”.

 

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