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Le pagelle di Calciolecce

Le pagelle di Lecce-Cittadella: classe Henderson, “hostess” Meccariello. Pablito stavolta tradisce

Lecce-Cittadella le pagelle: il centrale beneventano accompagna Rosafio al gol, come Hjulmand su D’Urso. Benino Coda e Majer.

LECCE:

GABRIEL 5,5

La dura vita dell’estremo brasiliano, costretto a raccogliere palloni in rete poiché lasciato oggi, paurosamente ed inspiegabilmente, quasi solo contro il fuoco nemico. Bravo su Pavan, incolpevole su Proia, qualche riservina ce la concediamo sui centri di D’Urso e Rosafio. Sia chiaro, niente errori, ma la voglia di vederlo volare a fare una parata da Serie A c’è ed a volte il posizionamento di qualche centimetro più a destra o sinistra può fare la differenza

MAGGIO 6

Il primo tempo è fenomenale. Corre avanti e indietro sulla fascia, inventa occasioni su tutte quella per il colpo di testa di Rodriguez ma ne fallisce anche una alla portata. Nella ripresa, esausto, non riesce più ad incidere e spreca qualche cross e cambio campo di troppo

LUCIONI 6

Ottimo primo tempo in cui il Cittadella non entra praticamente mai in area e che il Lecce, non a caso, avrebbe meritato di chiudere in vantaggio. Nella ripresa sofferenza continua, ma è l’unico della difesa a non capitolare mai anche se su Proia non può nulla. Sempre insidioso in zona gol

MECCARIELLO 5

Anche per lui ottima prima frazione, condita da un paio di chiusure da gran difensore. Rovina la sua gara, e con essa quella della squadra, con l’inspiegabile non copertura sul gol di Rosafio. Prende per mano il mancino salentino e lo accompagna a mettere un pallone sotto l’incrocio che, con quell’opposizione, avrebbe disegnato anche un danzatore classico

GALLO 5

Oggi la corsa e nulla altro. Già nelle ultime uscite si era palesata la mancanza di efficacia al cross che non gli consentiva di concretizzare le falcate con adeguate assistenze ai compagni. Oggi i traversoni non incisivi non si sono davvero contati ed il Lecce ne ha pagato tanto. Inoltre dalle sue parti il Cittadella fa davvero il bello e il cattivo tempo con troppa facilità

MAJER 6,5

Ottima la gara dello sloveno, il migliore dei tre di centrocampo. Sempre aggressivo, morde i compagni e rilancia l’azione con incisività, risultando devastante in una prima frazione in cui il Lecce dal centro-destra sfonda sempre. Poi solo il palo lo ferma, e dalla sua uscita i giallorossi sono davvero poca cosa

HJULMAND 6

Il paradosso danese: quell’insuperabile frangiflutti oggi ha fatto giocare bene il pallone, ha inventato per un’ora buona, ha propiziato il gol giallorosso ma, clamorosamente, è mancato a protezione della difesa. Per la prima volta il Lecce subisce per un suo errore, ovvero la mancata tempestiva chiusura con deviazione per il centro di D’Urso. Anche nella ripresa si fa preferire in fase offensiva che difensiva: deve ritrovare solidità

BJORKENGREN 5,5

Dai e dai, John si è stancato. Insostituibile e quasi mai sostituito negli ultimi mesi, lo svedese sta iniziando a palesare netti cali nelle seconde parti del match. Oggi non ha fatto eccezione e, dopo una bella ora di gioco, nell’ultima mezz’ora ha sommato

HENDERSON 6,5

Ennesima grande prestazione di qualità dello scozzese, classe pura tra le linee. Mai fermato, ad ogni pallone è un’invenzione per i suoi, su tutte l’assist al bacio che Coda trasforma nel pari. Insiste anche nella ripresa fino a quando gli lasciano la trequarti, poi cede lo scettro a Mancosu

CODA 6,5

Il suo grossomodo l’ha fatto, c’è poco da dire. In quello che è l’unico pallone giocabile in zona gol la appoggia con classe, potenza e killer instinct sul palo lontano, illudendo i tifosi. Prima e dopo una gran palla sprecata da Rodriguez ma anche tanta inconsistenza

RODRIGUEZ 5

Lo spagnolo è una mosca che manda subito in crisi la difesa cittadellese, ma stavolta non lascia il segno. Eppure ne avrebbe tutte le opportunità, visto che i compagni gli offrono tre occasioni enormi in cui colpire e, soprattutto in un caso, spreca un rigore in movimento: sarebbe stato il 2-1. Senza dimenticare che da un suo pallone malamente perso nasce il gol del vantaggio ospite

PETTINARI 5,5

Non è al meglio e si vede da subito. Riesce a giocare solo un paio di palloni perché dal suo ingresso il Lecce quasi sparisce dal campo. Ma il romano non fa nemmeno tanto per farsi trovare pronto, facendo rimpiangere Rodriguez

MANCOSU 6

Non è attualmente al livello di Henderson e lo si vede da subito. Almeno a livello di passo, rapidità ed intensità, mentre le idee sono intatte ed offre un ottimo pallone a Stepinski, che non concretizza. Ci prova anche da fuori, impegnando Kastrati

TACHTSIDIS 5,5

Il regista greco entra per dare l’accelerata alla piega negativa che ha preso il match, non riuscendo a sterzare il gioco piatto dei suoi. Anzi perde i primi palloni giocati non andando successivamente oltre il compitino. Deve abituarsi a dare tutt’altro impatto a gara in corso

PAGANINI 5,5

A differenza di Tachtsidis ci mette subito grande rapidità, ma nulla più. Ha una buona occasione in area senza riuscire ad arpionare il pallone. Poi solo corsa a vuoto

STEPINSKI 5,5

Ha sul destro il pallone del pari che spreca aprendo troppo il piatto. Nella ripresa è l’attaccante del Lecce che si fa vedere e trovare di più anche se fare meglio di zero era facile. Ciò non gli consente di agguantare la sufficienza

ALL. CORINI 5,5

Un ottimo primo tempo che avrebbe meritato il 2-0 e non l’1-1, una pessima ripresa che ha legittimato la sconfitta. E’ qui la gara di un Lecce che non demerita totalmente, che crea tantissimo e tira ben più degli avversari. In queste gare è però inaccettabile vedere il poco carattere nella mezz’ora finale e, soprattutto, l’opposizione nulla nei primi due tiri dal limite avversari, trasformati facilmente in altrettanti gol

CITTADELLA:

Kastrati 8 Vita 6 (Ghiringhelli 6) Adorni 6.5 Frare 7 Camigliano 5,5 (Donnarumma 6) Proia 7.5 Iori 7 Branca 6.5 D’Urso 7 (Pavan 6.5) Rosafio 7 (Baldini 6) Beretta 5.5 (Ogunseye 6) All. Venturato 7.5

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