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8 maggio, dieci anni fa il leggendario Lecce-Napoli col “din don” di Chevanton

Esattamente dieci anni fa, si giocò Lecce-Napoli, una gara che rappresentò una giornata storica per i giallorossi, che superarono l’undici di Mazzarri nella partita che di fatto regalò la salvezza sul campo prima di Bari-Lecce 0-2.

Il tiro al volo di Chevanton, la carambola sui legni che tocca il campo e torna indietro, De Sanctis che abbranca il pallone e gioca facendo finta di niente, il guardalinee che inizialmente tace mentre il Via del Mare urla, Valeri che blocca tutto e, con il braccio sinistro teso verso il centrocampo, fa esplodere ancora una volta i 18000 sotto il sole. Una serie di immagini da rivivere tutte d’un fiato, ad occhi chiusi, per goderne appieno le emozioni. Chi se lo dimentica. Lecce-Napoli 2-1.

Di quel campionato, il 2010/2011 si è detto tanto, troppo, e purtroppo fuori dal campo e dopo la vittoria del derby di Bari del 15 maggio, ma quello è un altro capitolo di storia. La Curva Nord, in occasione di Lecce-Lazio 2-4, ultimo appuntamento di quel torneo, espose uno striscione alludendo allo 0-2 in casa degli odiati cugini: “15/05/11: Just a Perfect Day”. Ripensandoci, non possiamo essere in disaccordo. Ma anche l’8 maggio non fu da meno: gioie in campo e qualche ora dopo davanti la TV.

LA PARTITA. I pesanti obiettivi in ballo, salvezza per il Lecce e Champions per il Napoli, bloccano le idee offensive di un primo tempo con poche emozioni, ma con i salentini aggressivi. Munari e Corvia inaugurano il tabellino con tiri imprecisi e via fino alle proteste nel finale per un tocco di Cannavaro sul tiro diretto in porta dello stesso Munari.

La ripresa si apre con il rigore, stavolta concesso, trasformato da Corvia con un tiro perfetto all’incrocio. L’attaccante romano, però, lascerà il Lecce in dieci per doppio giallo. In superiorità, il Napoli domina e sfiora la rimonta in pochi minuti: pari di Mascara e occasione sprecata da Cavani, che ristabilirà la parità numerica a un quarto d’ora dal termine.

De Canio sa che, contemporaneamente, Catania e Cesena vincono con Brescia e Cagliari e rischia l’offensiva finale con Chevanton in campo al posto di Munari.

Ciò che succederà all’89’ è epica da tramandare di padre in figlio. L’abbiamo già descritta, ma vale la pena riviverla. Lancio dalle retrovie di Giuliatto, tacco di Di Michele per Cheva che, dal limite dell’area, scarica un tiro di prima che si stampa sulla traversa e rimbalza al di là della linea bianca. Il guardalinee lascia correre ma Valeri si prende la responsabilità di una decisione, giusta, che fa partire un urlo poco prima strozzato.

E A GENOVA. Qualche ora dopo il genoano Mauro Boselli, man of the match del famoso Genoa-Sampdoria 2-1 completerà poi un quadro incorniciato, sul campo, sette giorni dopo a Bari. A Marassi qualcuno ancora canta “Din don, din don, intervengo qui da Lecce, ha segnato Chevanton” per prendere in giro i doriani. Tifosi giovanissimi, leggete questo racconto. Tutto questo nacque l’8 maggio 2011.

Il tabellino

08/05/2011, ore 15:00 – Lecce, stadio Via del Mare – 36° giornata del Campionato di Serie A 2010/2011

Lecce: Rosati, Tomovic, Gustavo, Fabiano, Mesbah, Olivera, Vives (70’Giuliatto), Giacomazzi, Munari (80’Chevanton), Corvia, Di Michele (91’Coppola). Allenatore De Canio

Napoli: De Sanctis, Campagnaro, P.Cannavaro, Aronica, Maggio, Gargano, Yebda (60’Mascara), Dossena (59’Zuniga), Hamsik (85’Pazienza), Lavezzi, Cavani. Allenatore Mazzarri

Marcatori 49’rig.Corvia (L), 67’Mascara (N), 89’Chevanton (L)

Espulsi 54’Corvia (L), 74’Cavani (N), entrambi per doppia ammonizione

Ammoniti Giacomazzi, Chevanton (L), P.Cannavaro, Mascara, Maggio (N)

Arbitro Valeri di Roma 2

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