Il neo direttore sportivo, presentatosi in mattinata in conferenza stampa, parla del suo nuovo incarico.
COL MAESTRO. “E’ come se fosse la prima volta. Torno a casa ed è un’emozione fortissima tornare qui con voi, con il presidente e con il direttore, uomini che hanno sposato questa mia candidatura. M’inorgoglisce ed è motivo di vanto: Lecce è una grande piazza, io sono leccese e per me pensare di essere un tassello importante in questa società è qualcosa di straordinario, inimmaginabile. E’ un sogno che si avvera: quando ho iniziato questo lavoro speravo di emulare o di avvicinarmi allo stile di Pantaleo Corvino. Non è una sviolinata, ma per me è un maestro, uno dei dirigenti top d’Europa. Lavorare al suo fianco con una società vicina a me con cui ho un legame forte è motivo di grande vanto”.
ANEDDOTO. “Sono invogliato a fare meglio sotto tutti i punti di vista e se dovessi riavvolgere il nastro noto che sono cambiate tante cose rispetto a cinque anni fa. Racconto un particolare molto significativo dove comunicai al presidente, a fine campionato, di fare un passo indietro. Il Lecce in Serie C aveva necessità di vincere per tornare nel calcio che conta. Io non mi sentivo ancora pronto per realizzare nell’immediato quell’obiettivo. Andai dal presidente per comunicare a malincuore la mia volontà. Pensai di fare questo passo per poi crescere e pensare un giorno di ritornare alla base. Il presidente mi disse ‘apprezzo molto la tua onestà ma sono sicuro che prima o poi tornerai’. Oggi sono qui grazie alla proprietà, grazie al direttore con cui ho un legame di grande stima. Spero di non deluderli e questo ruolo lo voglio fortemente tenere.”
CHIAMATE. “Quattro anni fa col Cosenza vincemmo i playoff. Io avevo con me il telefono in panchina e a fine gara squilla due volte, tra tantissimi messaggi. Io risposi a due persone: Sticchi Damiani e Corvino. In quel momento, invece di festeggiare, condivisi con loro questa gioia. Questo vi fa capire ciò che provano per me e ciò che provo per loro”.
PESSINA. “La sua storia è semplice. Noi nel periodo estivo prendemmo Asta, lo conosceva dai tempi del Monza. Il direttore Corvino non era a Lecce ma mi parlò benissimo del ragazzo. Andai a fondo e lo portammo a Lecce, era un patrimonio della sua società e il suo procuratore dopo poche presenze ci manifestò la volontà di mandarlo via. Avremmo preferito tenerlo ma quella era una Serie C complessa con tanti calciatori che in quel momento avevano esperienza. L’allenatore puntò sull’esperienza, ma non ne faccio una critica. Pessina andò a Catania e ci fa piacere constatare i successi del ragazzo”.
COSA FARE. “E’ un onore essere qui, è una sfida più intrigante delle altre. Torno a Lecce con qualche capello bianco e ci tengo in modo particolare. Mi catapulto in una nuova avventura con persone importanti al mio fianco. Corvino non è una persona che sminuisce la mia figura, anzi la arricchirà. E’ una grande opportunità per me lavorare con lui. Sono operativo da pochi giorni, il direttore ha tracciato le linee guida. Manca poco, c’è una struttura di squadra, ci sarà qualche uscita. Il messaggio che deve arrivare è ‘non facciamo le cose tanto per fare’, abbiamo tanta passione per questa terra e tanto rispetto per questa tifoseria. Non abbiamo l’incoscienza di andare sulle montagne russe. Le risorse nel calcio sono sempre meno e noi dobbiamo andare oltre per non deludere la nostra gente. Allo stesso tempo, non buttiamo fumo negli occhi della gente. Una squadra, quando si migliora, lo fa con criterio. Mi auguro di poter rivedere i tifosi allo stadio, soprattutto la Curva che è un orgoglio”
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Forza Lecce, Stefano Trincherà grosso professionista uno dei migliori DS emergenti in circolazione
Questo ragazzo merita rispetto e fiducia, se rende da Ds la metà di come parla dei ns colori il post Corvino sarà meno traumatico
Benvenuto Stefano!
“Abbiamo” chi?? Gli altri l’hanno dimostrato, dal presidente a Corvino e tutti i tifosi… Tu vieni pagato, cerca di non fare danni e sarà già un successo!
Grazie Pantaleo
Passare per tempo il testimone è un atto sincero e carico di affetto da vero Salentino.
Da “disoccupato” ad avere tanta passione è un attimo… Scommetto che se fossi andato a la bARI le dichiarazioni sarebbero state le stesse!
Chissà che fegato spappolato hai con tutto il veleno che ti circcola in corpo
Mbeeee mbeeeeeeeee mbeeee
Ciucciu
mbeeee mbeeeeee mbeeeeeeeeeee
Ma tu dai fiato alla bocca e basta quando scrivi?ma sii positivo visto che hai uno dei migliori centravanti in circolazione è una dirigenza competente! Ma che tifoso sei?
Pirandello sorride da lassu’…
Puru Giulio Cesare Vanini, e nu be pe Trinchera…
Via da Lecce entrambi Incompetenti .
Torna a vendere il pesce..visto che non sai argomentare..
Tonio l’ ignorante allo stato puru! Cit SSD
Saranno ‘incompetenti’ quanto tu ‘corretto’…se vuoi provare a dare opinioni e non sentenze. spiega le tue ragioni per cui questi signori sono non all’altezza..per parlare di Corvino, faccio molta fatica a pensare che sia incompetente..fa calcio da sempre e lo ha nel sangue..conosce tutto e tutti, gli basta guardare un giocatore qualche minuto per dire quanto vale. ha carisma ed e’ scaltro..un incompetente tra te e corvino comunque c’e’…e sei tu..
Prrrr