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Penna in trasferta – Tarallo (Anteprima24): “Benevento-Lecce scontro diretto indicativo”

Il collega Fabio Tarallo ha raccontato nel dettaglio la situazione in casa sannita nella nostra rubrica dedicata al punto di vista avversario.

Com’è stato il cammino di avvicinamento dei sanniti alla partita con il Lecce?

“Un cammino dal morale altalenante, perché si torna a giocare dopo la sconfitta di Parma e dopo il successo rigenerante nell’amichevole contro il Napoli. Due gare che hanno lasciato un animo contrapposto, anche se ovviamente ciò che più pesa è la battuta d’arresto contro i ducali. Una sconfitta che ha lasciato amaro per come è nata. Aver tenuto testa al Parma ha dato convinzione, ma aver preso gol dopo l’errore sottoporta di Moncini e un lancio di 60 metri in ripartenza in una situazione di facile lettura, ha fatto capire che probabilmente c’è qualcosa che non va, soprattutto dal punto di vista mentale. C’è voglia di rivalsa e l’avversario è quello giusto visto che contro il Lecce l’attenzione devi mantenerla per forza alta perché i salentini sono temibili e possono punirti alla prima distrazione. L’amichevole col Napoli rimaneggiato ha dato morale, ovviamente, e qualche indicazione in più in vista di questo scontro diretto. Non decisivo ma comunque già indicativo”.

Quali sono punti deboli e di forza del collettivo di Caserta?

“Il punto debole di questo Benevento sta proprio nell’attenzione in alcuni frangenti delle gare, c’è quel calo che qualche volte ha prodotto risultati nefasti. Col Parma è stato pagato un prezzo alto, con l’Alessndria è stata ripresa, ma col rischio finale. Il punto debole verrebbe da dire sta nella difesa. Almeno contando al numero di gol presi e alle disattenzioni fin qui mostrate. Un reparto che conta su nomi importanti ma, francamente, in attesa di una condizione che possa migliorare, alla ricerca della giusta chimica che ancora non c’è. C’è anche da tenere conto del cambio tecnico, con abitudini completamente diverse rispetto ad Inzaghi. Capitolo a parte Lapadula. Dovrebbe essere un punto di forza ma è un giocatore che è rimasto con l’idea di trovare un accordo in Serie A. E fin qui ancora non si è calato nella dimensione. Manca, perciò, il bomber. Punti di forza? Aver tenuto tre big in squadra dà consapevolezza dei mezzi e aiuta i più giovani. Inoltre dalla metà campo in su è una formazione che ha una varietà di soluzioni da utilizzare e atleti adattabili. Una squadra che crea tanto, ha idee e tende a conservare il pallino”.

Che opinione hai del Lecce di Marco Baroni?

“Il Lecce rientra sicuramente nel novero delle compagini che si giocheranno la promozione in categoria superiore. Squadra forte, attrezzata, con giocatori capaci di poter risolvere la sfida in ogni istante. Inoltre è allenata da un tecnico che ha legato il suo nome alla storia del Benevento, che ha voglia di rivivere ciò che ha vissuto con i giallorossi campani e ha tutto per dare il suo marchio alla squadra leccese. Tecnico pragmatico che sa insegnare alla sua squadra quando è il momento di soffrire e quando quello di pungere. Insomma, servirà attenzione sin dal primo minuto”.

Come dovrebbero scendere in campo gli Stregoni contro i giallorossi?

“L’amichevole contro il Napoli è stata l’occasione per provare il 4-3-3 con una formazione senza i nazionali. Potrebbe essere questa la strada contro il salentini. Quindi Paleari tra i pali. Difesa composta da Letizia e Foulon ai lati di Barba e Glik. A centrocampo Calò in cabina di regia e ai lati Improta e Ionita. In attacco Insigne ed Elia sicuri di due maglie, la terza potrebbe cadere sulle spalle di Moncini ma occhio a Sau che è sempre partito titolare in questo inizio di stagione. Ovviamente senza contare Lapadula che, se in condizioni e senza problemi dopo la gara con la nazionale del Perù, potrebbe partire dall’inizio”.

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