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Le pagelle di Calciolecce

Le pagelle di Brescia-Lecce: Bleve, orgoglio da leccese. Derma-Strefe sontuosi, mezzali assenti

Brescia-Lecce, le pagelle: Majer, Coda, Gargiulo e Di Mariano, la stanchezza si fa sentire eccome. Barreca sull’altalena.

BLEVE 8

Senza ipocrisie o giri di parole: sul punto guadagnato c’è il suo nome. Il Lecce scopre (o meglio riscopre, semmai vi fossero dubbi) di aver un signor secondo portiere, tra i migliori del campionato. Sicuro e tranquillo fino al forcing bresciano che lo porta a fare tre grandi parate, due delle quali prodigiose

GENDREY 6

Calabresi si allenerà anche bene, ma intanto il padrone assoluto della corsia destra sembra essere lui e Baroni non lo schioda da lì. Non che ce ne sia bisogno, perché anche in una gara così tanto sofferta (non gli accadeva da tempo, forse nemmeno ad Ascoli) il francese si disimpegna ed è attivissimo. La maggior parte dei pericoli nella ripresa partono da lui e l’assenza in area sul gol di Bisoli (era in pressing alto) si fa sentire

LUCIONI 6

In scioltezza nella prima frazione, nella quale primeggia su ogni avversario, diretto ed in inserimento. Dopo l’intervallo arrivano i dolori, metaforici e fisici, perché soffre il pressing avversario ed è costretto a chiedere il cambio per infortunio. Si fa male da solo dopo un intervento sbagliato con i piedi: non era il primo

MECCARIELLO 6,5

Nulla da dire, il suo l’ha fatto eccome. Zoppica per quasi tutto il match, nel senso che contenere l’attacco più forte del campionato è difficile, ma battaglia da leone e quasi sembra sbroglia azioni pericolosissime. Ha infine il merito di “inventare” l’angolo che porterà poi al gol di Dermaku

BARRECA 6

Fa e disfa, mettendoci del suo in entrambi i gol di giornata. Altro che non sembra più avere rivali per il ruolo da titolare, forse per questo gioca un’ora buona quasi da “appagato”, a ritmi ben inferiori rispetto alle precedenti uscite. Dal suo mancino l’assist per il vantaggio di Dermaku, ma dopo sette minuti si perde Chancellor che propizia il pari biancazzurro

MAJER 5

Baroni dice di volere da lui A, lui fa B. Gioca basso, rifinisce soltanto ed è timido: praticamente l’esatto opposto di quello che vuole da lui il tecnico. Non si vede mai negli ultimi venti metri e finisce presto nelle grinfie del pressing lombardo: altre volte queste prestazioni timidine potevano essere mascherate dal surplus tecnico, oggi no

HJULMAND 6

Oggi gli elementi per sprofondare lì nel mezzo c’erano tutti: qualità avversaria, assenza di due compagni adeguati ai lati e tensione tipica dei big match. Invece il danese non delude, pur magari mancando nella precisione e nell’efficacia che usualmente lo contraddistinguono. Si guadagna la pagnotta, tanto per cambiare

GARGIULO 5

Mario, così non va. Un discorso molto simile rispetto a quello fatto per Majer: da lui ci si aspetta tutt’altra qualità, e se altre volte il compitino può bastare nei big match (e saranno tanti) certo non è così. Pressing spesso utile, qualche movimento interessante e davvero nulla di più

STREFEZZA 7

E menomale che non doveva giocare! Il brasiliano è l’uomo solo che fa impazzire la difesa biancazzurra, che crea e tiene in scacco gli avversari, nonché l’unico lì in avanti che nei frangenti finali sembra voler fare di tutto per vincerla. Sfiora tre volte il gol (in un caso solo la traversa lo ferma) ed inventa almeno tre occasioni sprecate dai compagni: con un Coda più Coda oggi, grazie agli assist di Gabri Maravilha, sarebbe stata goleada

CODA 5,5

Gli “ok, davanti sbaglia tanto, ma quanto lavoro sporco ?” di sto passo rischiano di sprecarsi. Nessuno può sindacargli il fatto di non fare, spesso, reparto da solo contro gli armadi avversari, tuttavia il Lecce ha bisogno di averlo più incisivo e preciso negli ultimi venti metri. E non si tratta di fare gol o no: spesso, attendendo come se gli avversari non ci fossero, non riesce nemmeno ad arrivare a comode conclusioni

DI MARIANO 5,5

E’ la sua peggior versione vista sino ad oggi, sebbene non sia stato di certo tra i peggiori in campo. Troppo fuori dal gioco, gioca pochissimi palloni e non riesce di conseguenza a rendersi pericoloso. Spesso, però, basta solo la sua presenza e così Mateju regala al Lecce il corner che porta a Dermaku-gol

DERMAKU 7

Vederlo svettare per il gol-vittoria dopo quello che ha passato sarebbe stata la più bella delle favole. Invece non riesce a rendere perfetta la sua serata murando la conclusione di Bisoli, cosa che oggettivamente sarebbe equivalsa ad un miracolo sportivo. Resta il gran bell’impatto sul match con tanti interventi difensivi e lo stacco super che ha annichilito i centrali ed il portiere bresciani

BJORKENGREN 6

Essere più attivi di Majer non era certo un’impresa, lui entra e fa quello che Baroni gli chiede. Un paio di buone aperture, poi mero lavoro di copertura

OLIVIERI sv

BARONI 6

Sufficienze tante risicate quanto meritate per un Lecce anche oggi dai due volti. Il tecnico mette bene in campo una squadra che a lungo fa la partita e quando forza fa paura, vedi un finale di prima frazione che avrebbe meritato l’ennesimo primo tempo chiuso in vantaggio. Ancora un calo nella fase centrale della ripresa, ancora una panchina usata poco: mister, si può fare di più al netto delle difficoltà di un match e una prestazione che ci stanno a questi livelli

BRESCIA:

Perilli 6 Mateju 5 Cistana 6 Chancellor 6 Pajac 6,5 Bertagnoli 6 Van de Looi 6 Bisoli 7 Jagiello 6 Tramoni 5,5 Moreo 5,5 Palacio 6 Spalek 6 Bajic 5,5 Olzer sv Karacic sv All. Inzaghi 6

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